Perché il gatto gioca con la preda prima di mangiarla?

Perché il gatto gioca con la preda prima di mangiarla?
Ultima modifica 29.03.2024
INDICE
  1. Perché il gatto gioca con la preda prima di mangiarla: le cause
  2. Perché il gatto gioca con il topo?
  3. Cosa vuol dire quando il gatto porta la preda?
  4. Come gestire l’istinto predatorio del gatto?
  5. Le strategie per una caccia in sicurezza

Perché il gatto gioca con la preda prima di mangiarla: le cause

Il linguaggio felino, a volte, può sembrarci strano. Non è raro, se vive in una condizione di semilibertà, chiedersi perché il gatto gioca con la preda prima di mangiarla. In realtà si tratta di un comportamento naturale e che ha una certa ragione d'esistere. Non va dimenticato, infatti, che si tratta di un animale domestico che nasce in una condizione di vita allo stato brado in cui la caccia ha un ruolo determinante.

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Perché il gatto gioca con il topo?

  • Mette in pratica una strategia venatoria;
  • Rende innocua la preda;
  • Si assicura che sia morta.

Perché il gatto gioca con la preda prima di mangiarla? Com'è facilmente intuibile da questo elenco, l'aspetto ludico ha poco a che fare con le reali motivazioni che spingono i felini a comportarsi così. Non è mero sadismo e, per quanto addomesticati, questi animali non perdono il proprio istinto atavico della caccia.

Anche se non ne ha bisogno, e viene nutrito senza alcuna difficoltà da colui che lo ha adottato, il linguaggio del gatto conserva tutti quegli atteggiamenti tipici della caccia, gli viene naturale – nel momento in cui vede una preda - 'trattarla' come tale, indipendentemente dal suo grado di fame.

Tecnicamente, determinate strategie mirano a disorientare e a stancare il topo o qualsiasi altro animale diventi oggetto di interesse del felino. Per quanto si tratti di una condizione di superiorità per il gatto e di subalternità per il roditore, anche quest'ultimo può mordere il primo, fino a fargli perdere un occhio. Questa è una consapevolezza per il cacciatore, che non lascia nulla al caso.

Ecco perché, per esempio, il gatto rompe la colonna vertebrale alle sue prede. Non è divertimento: è un modo scientifico per renderle inoffensive e ucciderle una volta per tutte. La prova del nove la ottiene smettendo di 'giocare': se il topo prova a scappare, ricomincia la caccia; altrimenti c'è l'assoluta certezza di aver portato il bottino a casa.

Cosa vuol dire quando il gatto porta la preda?

E, con questa frase, si intende l'abitudine letterale del felino di portare al proprio padrone una preda davanti alla porta di casa. Per quanto possa sembrare una scena macabra e di cattivo gusto, in realtà è un atto di cura e di attenzione verso colui che considera il suo papà umano.

È un modo per dirgli che gli vuole bene e che si sta occupando del suo sostentamento. Questo avviene soprattutto a pancia piena. Se l'animale domestico in questione non ha fame, pensa di regalare il risultato della caccia a chi, dopo di lui, conta maggiormente. Così, ha soddisfatto due bisogni: assecondare l'istinto atavico venatorio e dire al proprio umano di riferimento quanto sia importante per lui e quanto gli sia grato per tutto quello che fa.

Come gestire l’istinto predatorio del gatto?

Perché il gatto gioca con la preda prima di mangiarla è ormai chiaro. Se da un lato si tratta di un comportamento naturale che non va assolutamente soppresso, se si vuole che il felino cresca sano e forte sia dal punto di vista fisico che psicologico; dall'altro può cozzare con la convivenza in casa. Ecco allora che diventa importante imparare a trovare una via di mezzo che sia rispettosa di tutti gli attori in gioco.

Prima di addentrarsi nell'aspetto pratico della questione, è importante precisare che non deve esserci giudizio morale nei confronti del felino. Non c'è crudeltà nel suo comportamento, sta semplicemente rispondendo a un bisogno sano che non va sottovalutato, al massimo trasformato in qualcosa di più soft.

Le strategie per una caccia in sicurezza

Alcuni studi scientifici hanno dimostrato come sia possibile ridurre la tendenza predatoria del gatto, senza per questo danneggiare il suo equilibrio mentale. È sufficiente, infatti, fornirgli un'alternativa.

La casa in cui vive deve tenere conto delle sue esigenze ed essere abbastanza stimolante. In commercio, sia online che nei negozi fisici specializzati, ci sono tanti giochi pensati appositamente per i bisogni dei felini. Ciclicamente gliene vanno proposti di nuovi, in modo tale che possa riproporre gli stessi schemi mentali della caccia senza bisogno di prendersela con delle prede vere.

L'alimentazione del gatto è fondamentale. A seconda dell'età, dello stile di vita e delle condizioni di salute, varia periodicamente sotto la supervisione del veterinario di fiducia. È lui l'unico in grado di avere un quadro completo, sia dal punto di vista clinico che di fabbisogno quotidiano.