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Perché il cane ha la diarrea? Quando preoccuparsi, cosa fare e cosa evitare

Perché il cane ha la diarrea? Quando preoccuparsi, cosa fare e cosa evitare
Ultima modifica 19.06.2024
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INDICE
  1. Perché il cane ha la diarrea?
  2. Perché le feci diventano liquide?
  3. Perché l’organismo immette, quindi, più acqua all’interno delle feci?
  4. Quando preoccuparsi se il cane ha diarrea?
  5. Come fermare la diarrea acquosa?
  6. Cosa non dare al cane con la diarrea?

Perché il cane ha la diarrea?

Una delle situazioni patologiche più comuni che possono riguardare i cani è la comparsa delle feci liquide, in altre parole della diarrea, definita da un punto di vista patologico come una perdita di consistenza delle feci.
Si tratta di una situazione che tutti i proprietari hanno sperimentato almeno una volta nella vita del proprio cane; il motivo per cui la diarrea è così comune è che l'organismo risponde con questo sintomo ad una grandissima varietà di situazioni, per cui la diarrea non deve essere intesa come un problema, ma come il sintomo, cioè la versione visibile, di un problema che in un primo momento non conosciamo.
La vera causa della diarrea deve essere stabilita dal medico veterinario, attraverso un'opportuna diagnosi; questo è un punto fondamentale da tenere presente quando si parla di diarree. Lo scopo del proprietario non è quello di risolvere la diarrea in sé, ma quello di risolvere la sua causa scatenante; vediamo meglio perché, cosa fare e cosa invece non fare quando un cane presenta diarrea.

Per approfondire: Diarrea nel cane e nel gatto

Perché le feci diventano liquide?

Una prima domanda fondamentale per trattare correttamente questo argomento è capire perché le feci diventano liquide.
Le feci di un cane sano, in condizioni normali, sono composte per circa il 75% da acqua; questo valore è quello che da la normale consistenza delle feci, non troppo dura ma nemmeno liquida. Un aumento della quantità di acqua nelle feci riduce la loro consistenza, rendendole sempre più morbide fino a far perdere la tipica forma cilindrica, per arrivare anche a feci completamente acquose: è la maggior quantità di acqua a rendere le feci più liquide, nella quasi totalità dei casi (fa eccezione l'uso di alcuni prodotti come l'olio di vaselina, ma sono casi limitatissimi).

Perché l’organismo immette, quindi, più acqua all’interno delle feci?

Le cause possono essere tante e diverse; tra queste troviamo i parassiti, le malattie batteriche, le malattie virali, le allergie alimentari, le infiammazioni alle diverse parti dell'intestino, il consumo di materiali non digeribili (come il legno); ma anche condizioni non direttamente legate all'intestino come le malattie metaboliche, patologie epatiche, stress, possono comunque causare un aumento di acqua all'interno dell'intestino.


I modi in cui le diverse patologie aumentano la quantità di acqua nell'intestino sono sempre diversi ed è quindi difficile trovare uno schema unico, a meno di fare un elenco molto lungo e probabilmente, comunque, non esaustivo. Per questo motivo, le diarree si possono raggruppare non solo per causa (le cause, abbiamo visto, sono tantissime) ma anche per fisiopatologia, cioè per come, indipendentemente dalla causa, nell'intestino va più acqua del normale. Questa classificazione raggruppa le diarree in quattro gruppi di base:

  • Le diarree osmotiche sono quella tipologia di diarrea in cui il materiale indigerito nell'intestino, più concentrato in termini di soluti rispetto ai tessuti intestinali stessi, attira acqua passivamente all'interno dell'intestino. E' il caso di consumo di alimenti non digeribili (legno, foglie), o di alimenti di scarsa qualità (croccantini poco digeribili), o di patologie intestinali che causano malassorbimento (aumentando quindi la quantità di alimenti non assorbiti nell'intestino).
  • Le diarree secretorie sono diarree nelle quali, per processo attivo, l'intestino espelle acqua dalle sue pareti, aumentando così la quantità di acqua nelle feci. E' il caso delle diverse infiammazioni intestinali, sia acute che croniche, comprese le allergie alimentari: se un cane è allergico ad un alimento l'intestino ha un'infiammazione, l'intestino (per meccanismo di difesa, per facilitare l'espulsione del materiale dannoso) secerne acqua per liquefare le feci, e così abbiamo la diarrea.
  • Le diarree essudative, o da alterata permeabilità, sono simili alle precedenti con la differenza che l'acqua non è espulsa dall'intestino "per scelta" ma perché l'intestino è danneggiato; di solito dipendono da agenti patogeni come batteri, virus, parassiti presenti nell'intestino. Se il danno intestinale è molto elevato e sono stati interessati anche i vasi sanguigni intestinali, questo tipo di diarrea è accompagnato generalmente dal sangue.
  • Le diarree da alterate motilità sono le meno frequenti, e sono legate di solito a problemi di nervi intestinali che non lavorano bene; questo può aumentare la velocità del transito intestinale; in questo caso il contatto minore tra l'intestino e il cibo fa assorbire meno acqua, con il risultato che le feci rimarranno più liquide.

Come abbiamo visto, i meccanismi che causano le feci liquide sono pochi in risposta alle tantissime cause che le possono scatenare; ed è il motivo principale per cui non è sufficiente togliere la diarrea per aver risolto il problema di base. Ci sono infatti prodotti (addensanti) che permettono di togliere sì il sintomo, ma senza agire sulla causa scatenante; è importante evitare l'uso fai-da-te di questi prodotti, o comunque utilizzarli con un criterio corretto, come vedremo tra poco; perché lo scopo non è quello di risolvere la diarrea ma la sua causa.

Quando preoccuparsi se il cane ha diarrea?


Come si può immaginare, le diarree non hanno tutte la stessa gravità. Alcune sono transitorie e anche molto veloci a passare, mentre altre sono costanti; e alcune sono solo leggermente meno consistenti delle feci da sano, altre invece sono molto liquide. Alcune sono accompagnate dalla presenza di sangue o da un altro sintomo gastrointestinale comune, il vomito, altre invece no.


In linea di massima, una diarrea non è preoccupante se:

  • Compare senza un aumento del numero di defecazioni giornaliere (cioè, se il cane defeca due volte al giorno come faceva anche gli altri giorni ma le feci sono, quel giorno, liquide);
  • Compare con il cane che sta comunque bene, è vivo, gioca come sempre;
  • Compare senza nessun altro tipo di sintomo (vomito, sangue).
    In questo caso, la cosa migliore è aspettare senza preoccuparsi, perché spesso le diarree sono causate da qualcosa di semplice da gestire per l'organismo (ingestione di foglie o di erba, agenti patogeni non troppo virulenti); nel giro di 24-48 ore la diarrea tenderà a risolversi da sola, e non è necessario fornire terapie o rivolgersi in urgenza al proprio veterinario.

Negli altri casi, quindi in presenza di un numero molto abbondante di defecazioni (5-7 al giorno), o di comparsa di sangue o di vomito, o in presenza del cane poco attivo, visibilmente debilitato, è necessario rivolgersi a proprio veterinario per approfondimenti: lo scopo è quello di individuare la causa della diarrea, e di conseguenza di risolvere, appunto, la causa.

Come fermare la diarrea acquosa?

Come già ripetuto più volte, lo scopo del proprietario non deve essere quello di risolvere la diarrea ma la sua causa scatenante.
Per risolvere una diarrea rapidamente, infatti, esistono numerosi prodotti che sono gli addensanti e che hanno lo scopo, con diversi meccanismi, di ridurre l'acqua intestinale; alcuni funzionano attirandola a sé, altri impedendo la fuoriuscita dalle pareti intestinali. Questi prodotti si possono trovare sia in forma di integratore, sia anche come ingrediente di diverse tipologie di croccantini, soprattutto i Gastrointestinal (ma a volte anche croccantini normali).


Utilizzare uno di questi prodotti, che non menzioniamo in termini commerciali per evitare pubblicità ma che possono essere semplicemente indicati dal veterinario (sono prodotti a base di bentonite, zeolite, clinoptiolite se minerali, o prodotti vegetali a base di tannini per gli addensanti tanninici, o a base di fibre solubili per gli addensanti che le contengono), però, è una soluzione per la diarrea ma non per la sua causa.


In altre parole, se un cane avesse una malattia infettiva e il proprietario desse un addensante, la diarrea si fermerebbe ma il batterio continuerebbe a proliferare, facendo peggiorare la situazione al punto che, a un certo punto, il cane sta molto peggio e l'addensante non funziona più: questo è il motivo per cui dare un addensante per fermare la diarrea aquosa non ha, di per sé, un senso.


Dare un addensante invece ha senso qualora:

  • Stiamo aspettando l'appuntamento dal veterinario, magari per il giorno successivo, limitando così la perdita d'acqua;
  • Stiamo facendo al contempo un'altra terapia, ad esempio un antibiotico in caso di malattia batterica. In questo modo l'antibiotico agisce sulla causa scatenante, mentre l'addensante evita un'eccessiva perdita d'acqua; è quindi un modo per usare l'addensante mentre la patologia si risolve.


Fornire addensanti (o croccantini contenenti addensanti) per un breve periodo in generale va bene, ma se si vuole andare più lunghi è importante assicurarsi che al contempo ci sia una terapia apposita per la causa scatenante, pena possibili peggioramenti di cui, all'inizio, non ci rendiamo conto perché la diarrea è "nascosta" dall'addensante.

Cosa non dare al cane con la diarrea?

Quando il cane ha la diarrea, le cose che possiamo fare sono prevalentemente due: aspettare, se i sintomi non sono gravi, come sopra descritto oppure rivolgersi al proprio veterinario. E' invece sempre sconsigliato cambiare alimentazione o fare terapie per conto proprio.

  • Il cambio alimentare (comprese le patate lesse e il riso in bianco!) è sconsigliato perché un cambio alimentare, di solito, causa diarrea già da solo, e potrebbe peggiorare la situazione; inoltre un cane non ha la stessa capacità di assorbimento dell'amido delle persone, per cui patate o riso potrebbero causare una massa indigerita nell'intestino che, per meccanismo osmotico, peggiora la situazione. L'alimentazione deve quindi rimanere costante, salvo indicazioni specifiche del veterinario.


In questo senso, è anche sconsigliato pensare che la causa della diarrea sia alimentare e cambiare subito cibo; nella maggior parte dei casi la causa è un'altra, e anzi; le diarree da allergia alimentari tendono ad essere molto lunghe e comparire lentamente, per cui se una diarrea è comparsa all'improvviso la causa, nella quasi totalità dei casi, non è il cibo che il cane ha sempre mangiato. Potrebbe anzi, paraossalmente, essere proprio una conseguenza di un alimento cambiato da poco.

  • Ancora più sconsigliato, poi, è fare terapie per proprio conto: abbiamo già parlato degli addensanti, ma in generale fornire altri tipi di integrazioni come fibre, fermenti lattici, prodotti per persone non è consigliabile perché, a seconda della causa, questi possono migliorare ma anche peggiorare la situazione; sempre meglio quindi essere sicuri di quello che si fa ed avere l'ok del proprio veterinario.
  • Infine, è importante evitare i farmaci: spesso in casa si hanno già, magari ad uso umano, cortisonici od antibiotici, ma il loro utilizzo è sempre sconsigliato perché l'uso improprio può causare effetti collaterali che, specialmente nel caso degli antibiotici per gli effetti negativi sulla flora batterica intestinale e la possibilità di far sviluppare batteri resistenti agli antibiotici, potrebbe non solo non risolvere, ma anche aggravare, il problema.

 

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Autore

Dott. Valerio Guiggi

Dott. Valerio Guiggi

Veterinario
Sono un Medico Veterinario, Specialista in Ispezione degli Alimenti, Master in Fitoterapia Veterinaria. Nella mia attività professionale mi occupo di sicurezza e qualità alimentare, di Fitoterapia Veterinaria e di nutrizione e alimentazione del cane e del gatto, offrendo ai proprietari servizi di consulenza alimentare e nutrizionale e formulazione di diete casalinghe personalizzate, collaborando con studi e ambulatori veterinari in Toscana. Sono relatore di seminari relativi alla nutrizione per cani e alla nutrizione per gatti per SIANA, ANFI, ANMVI, Unisvet, rivolte a Medici Veterinari e a professionisti del settore animale. Sono docente nella Scuola di Nutrizione Sistemica Veterinaria, corso avanzato di nutrizione rivolto a medici veterinari. Mi occupo di divulgazione scientifica tramite il presente sito web e tramite un canale YouTube personale, Valerio Guiggi – Veterinario Specialista. Sono autore dei libri "Carne per Cani e Gatti" e "I Gusti del Cane e del Gatto", dedicati all'approfondimento dei diversi aspetti dell'alimentazione animale.