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Perché è sbagliato prendere le stelle marine?

Perché è sbagliato prendere le stelle marine?
Ultima modifica 27.05.2024
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INDICE
  1. Perché è sbagliato prendere le stelle marine?
  2. Cosa succede se prendo una stella marina?
  3. Come prendere le stelle marine?
  4. Quanto tempo possono stare le stelle marine fuori dall'acqua?
  5. Dove si possono trovare le stelle marine in Italia?
  6. Come trovare le stelle marine durante lo snorkeling?

Perché è sbagliato prendere le stelle marine?

Sui social si trovano spesso foto apparentemente stupende di viaggiatori che posano sulle rive della spiaggia tenendo tra le mani stelle marine: si tratta di un comportamento assolutamente sbagliato, dannoso per la biodiversità, l'esemplare e l'ambiente. Appartenenti alla famiglia degli invertebrati nota con il nome di Asteroidea, conquistano tutti per il loro fascino ed è impossibile resistere ad un'esclamazione di stupore quando le si incontra ma è importante evitare di toccarle e vi spieghiamo il motivo.

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Cosa succede se prendo una stella marina?

  • L'animale si surriscalda, disidrata e rischia la morte

La stella marina viene considerata un echinoderma, esattamente come il riccio di mare. Se il secondo viene temuto per le spine che possono causare dolore localizzato, le prime attirano gli occhi più curiosi durante snorkeling e immersioni creando stupore e interesse.

Una delle capacità più forti che hanno è quella di rigenerarsi ma sono altrettanto delicate. Come viene spiegato da diverse associazioni ambientaliste, è assolutamente vietato prendere le stelle marine, toglierle dal loro habitat, toccarle e soprattutto esporle all'aria.

La percentuale di stelle marine che una volta toccate e ributtate in acqua muore è altissima: molti turisti, ispirati da comportamenti scorretti tenuti da alcuni VIP sui social, imitano scatti acchiappa like recuperandole pensando che basti liberarle in mare per tenerle in salute. La verità è molto diverso.

Quando vengono estratte dall'acqua di mare, iniziano ad inglobare aria che genera bolle che si rivelano letali per l'esemplare. Rimesse nel loro habitat, non è detto che riprendano la loro vita e anzi, il più delle volte sono condannate a morte.

Se si ha la fortuna, durante un bagno, un tuffo o lo snorkeling di vedere una stella marina, vige il vecchio detto "guardare e non toccare": prenderla in mano causa un danno inestimabile all'animale che, a contatto con le mani umane, inizia un processo di disidratazione e surriscaldamento.

Come prendere le stelle marine?

  • Non si possono prendere, è illegale

Le stelle marine sono parte integrante degli ecosistemi marini e contribuiscono a mantenere l'equilibrio ecologico. È importante, quindi, astenersi dal prelevarle dal loro ambiente (anche se solo per pochi secondi), rispettando la natura e contribuendo alla conservazione dei mari. Se si desidera ammirare queste meravigliose creature, è preferibile farlo tramite snorkeling o immersioni, senza disturbare o rimuovere gli organismi dal loro habitat.

Durante l'estate, è bene ricordare quanto sia importante tutelare la biodiversità attraverso comportamenti etici e responsabili da trasmettere anche ai bambini. Non torturare animali mettendoli dentro retine e secchielli, è fondamentale anche perché si tratta di un comportamento illegale e punibile per legge.

La Corte di Cassazione si è espressa più volte per quanto riguarda il maltrattamento di animali in cui, ricordiamo, sono comprese anche le stelle marine. Le pene sono severissime: multe da 5.000 a 30.000 euro e fino a 18 mesi di reclusione.

Quanto tempo possono stare le stelle marine fuori dall'acqua?

  • Non possono stare fuori dall'acqua

Non tutti sono informati sulla questione ma, nonostante le numerose immagini scorrette che circolano online, è bene ricordare che bastano pochi secondi fuori dall'acqua per condannare a morte una stella marina. È importante quindi sensibilizzare tutti, bambini compresi, di entrare in mare in modo rispettoso, ammirando con maschera e boccaglio senza disturbare. Solo così si potrà continuare a godere di un bellissimo fondale ricco di vita e colori, mantenendo un comportamento etico e corretto che tuteli ogni esemplare.

Dove si possono trovare le stelle marine in Italia?

  • Soprattutto in Sardegna
  • All'isola del Giglio, stretto di Messina, Civitavecchia
  • Lungo il litorale di Macerata
  • In altre località balneari dove il mare è particolarmente pulito

Le stelle marine amano i fondali puliti e ricchi di vita, ecco perché tra e e località italiane dove è più facile avvistarle c'è la Sardegna. Qui, in modo particolare nella zona di Stintino e sull'Isola dell'Asinara convivono diverse tipologie di specie, tra cui spiccano le rosse corallo e le grigie bluastro.

Nella zona dell'Isola del Giglio, lungo lo stretto di Messina e nei dintorni di Civitavecchia si incontra invece la stella gorgone, appartenente alla Gorgonocephalideae.

Il Mediterraneo ospita circa 11 specie diverse tra le 2000 disponibili in tutto il mondo; quelle sul territorio nazionale sono abituate a vivere sia su substrati rocciosi che su terreni sabbiosi. In modo particolare trionfa la Echinaster Sepositus, cioè le stella marina rossa che sceglie di vivere nel bacino in località fino a 200 metri di profondità.

È bene sottolineare come il cambiamento climatico con il relativo aumento delle temperature dell'acqua abbia messo in difficoltà questa specie che, a causa di un cambiamento della percentuale di ossigeno nell'acqua, rischia l'ipossia. Per evitare di causare danni all'ecosistema, è importante mantenere un comportamento etico e non toccare o prendere le stelle marine quando si ha la fortuna di incontrarle.

Come trovare le stelle marine durante lo snorkeling?

  • Chiedere informazioni a persone del luogo per trovare il posto giusto;
  • Cercare in zone riparate;
  • Preferire orari e località meno frequentate dai turisti.

Adesso sappiamo che non possono essere toccate, ma l'idea di fare snorkeling e potersi trovare faccia a faccia con stelle marine, pesci e coralli è comunque irresistibile. Dopo aver compreso quanto sia importante non toccarli per preservare la loro salute e la tutela della biodiversità, ci sono alcuni consigli che possono aiutare a trovare con più facilità questi esemplari. Guardare in fessure attorno alle rocce, evitare di disturbare e prediligere orari e zone riparate è il consiglio primario. Un'ottima idea è anche quella di chiedere un suggerimento a persone che vivono sul posto, e che potrebbero indicare con più sicurezza le zone migliori per avvistamenti.

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