Perché il cane non vuole stare da solo?

Perché il cane non vuole stare da solo?
Ultima modifica 22.03.2024
INDICE
  1. Cane che non vuole stare da solo: i motivi
  2. Perché i cani non vogliono stare soli?
  3. Il cane non vuole stare da solo: carattere e indole
  4. Attitudine alla difesa
  5. Traumi e paura della solitudine
  6. Distacco: quante ore può stare da solo un cane?
  7. Problemi ambientali e paure del cane
  8. Come abituare il cane a stare da solo in giardino
  9. Cosa fare con un cane che non vuole stare da solo?
  10. Cosa fare se il cane piange quando è solo?

Cane che non vuole stare da solo: i motivi

Convivere con un cane non è un'esperienza identica per tutti i padroni: occorre infatti fare i conti con svariate situazioni specifiche che possono anche risultare problematiche. Una fra tutte? Quando il cane non vuole stare da solo. Il nostro animale può farci capire che non ama la solitudine in tanti modi e spesso non si sa bene come reagire.

Anche se ogni cane ha un proprio carattere e una propria attitudine, la prima cosa da fare quando non vuole proprio saperne di stare da solo è una: capire quali sono le motivazioni alla base di questo atteggiamento.

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Perché i cani non vogliono stare soli?

  • Carattere e indole;
  • Attitudine alla difesa;
  • Traumi;
  • Distacco prolungato;
  • Problemi a livello ambientale.

Come abbiamo già detto ogni animale è un caso a sé. Quelli che vi abbiamo appena elencato e che andremo a vedere più nel dettaglio sono i motivi più comuni ma posto il fatto che, a prescindere, non è possibile lasciare un cane da solo per molto tempo, sarebbe sempre meglio consultare un veterinario o un comportamentalista nel caso in cui il cane continuasse a dare segni di insofferenza alla solitudine. 

Il cane non vuole stare da solo: carattere e indole

I motivi per i quali il cane non vuole stare da solo sono diversi, ma sicuramente molto dipende dal suo carattere e della sua indole. Esistono infatti razze di cani che non soffrono la solitudine perché, per una questione genetica ed evolutiva, hanno sviluppato un temperamento indipendente e per certi versi "selvatico", dovuto anche a periodi di sopravvivenza in condizioni estreme.

Al contrario, esistono razze di cani affettuose al punto che i loro esemplari vengono definiti cani-velcro, per il loro estremo attaccamento all'uomo. Questi tipi di cani sono incapaci (o poco capaci) di gestire al meglio il distacco dal padrone. Il suo allontanarsi, in assenza di un membro sostitutivo che possa alleviare l'ansia, genera una condizione di stress eccessivo.

Attitudine alla difesa

Anche l'attitudine alla difesa fa moltissimo. Si tratta di una caratteristica sociale che si riscontra soprattutto nei cani da lavoro (e in particolare nei cani da pastore o da guardia), che sempre per una questione genetica hanno da sempre ben chiaro il loro ruolo di protettori del branco o del gregge.

Questi cani tendono a comportarsi in casa come si comportano in natura: sviluppano un rapporto di interdipendenza e un forte istinto di protezione e in qualche modo cominciano a sentirsi responsabili di ciò che accade al nucleo familiare. Proprio l'istinto di protezione genera stress: se i branco si allontana il cane non è in grado di proteggerlo, si sente impotente e soffre.

Traumi e paura della solitudine

Attenzione anche ai traumi. Se il nostro cane proviene da un canile o da un rifugio sarebbe bene indagare la sua storia, perché potrebbe soffrire di ansia da separazione, specie se nel suo passato c'è un distacco forzato (volontario o meno) dal vecchio nucleo familiare.

Ciò vale anche per i cani che sono stati abbandonati: l'abbandono è un vero e proprio trauma per l'animale, che si trova catapultato in una dimensione molto diversa da quella a cui era abituato e perde completamente i suoi punti di riferimento. Ancora, non pensate che ciò non possa accadere anche ai cani acquistati regolarmente presso degli allevamenti: talvolta il distacco dagli allevatori può comunque essere traumatico, specie se l'animale è stato trattato con tutti i riguardi.

Distacco: quante ore può stare da solo un cane?

  • 2 ore (cucciolo);
  • 4-5 ore (giovane cane);
  • 5-6 ore (cane adulto);
  • 3-5 ore (cane anziano).

Come abbiamo già detto, non è possibile pensare di lasciare il cane da solo troppo tempo. Il timing delle assenze è dettato anche dall'età del cane, ma anche il tempo si allunga quando il cane è giovane o adulto, è bene non superare mai le 6 ore di distacco e, soprattutto, pensare di lasciare l'animale a qualcuno o affidarlo a un dog sitter se le nostre assenze sono quotidiane o frequenti.

Il cane è un animale sociale e necessita di compagnia: se lo lasciamo da solo per troppo tempo soffre, ed è per questo che potrebbe aver paura se capisce che siamo in procinto di uscire.

Problemi ambientali e paure del cane

Il cane potrebbe non voler stare solo anche per problemi ambientali. Esistono, infatti, delle paure che per noi esseri umani possono essere irrazionali, ma che motivano la sua angoscia e l'ansia della solitudine. Per esempio, per qualche ragione il cane potrebbe avere paura di un certo spazio, di un certo complemento d'arredo o persino di oggetti che si muovono con il semplice ricambio d'aria.

C'è inoltre da considerare il fatto che il cane è un animale domestico e che ha bisogno di comfort: se lo lasciamo da solo in uno spazio all'interno del quale può muoversi poco o dove non ha un riparo, una coperta o un cuscino per accucciarsi, potrebbe soffrire e anche tanto. Per questa ragione, per esempio, potrebbe aver paura di stare in giardino, ma questo argomento merita un approfondimento. 

Come abituare il cane a stare da solo in giardino

La permanenza in giardino deve essere soltanto temporanea: un cane, infatti, non può vivere solo all'esterno. Soffrirebbe e sarebbe in balia degli eventi atmosferici, per questo deve poter fare agevolmente avanti e indietro dalla casa. Se siamo costretti ad abituarlo per qualche ragione, dobbiamo fargli capire che non sarà una soluzione definitiva.

Di fatto l'animale deve capire di non essere stato abbandonato. Si consiglia di farlo restare nell'area esterna per breve tempo, per poi farlo entrare in casa insieme. È il modo migliore per farlo sentire parlare della famiglia, generando al tempo stesso un meccanismo rassicurante.

Cosa fare con un cane che non vuole stare da solo?

  • Addestrarlo;
  • Interpretare i suoi segnali;
  • Esercitare il distacco con gradualità.

Il modo migliore per far sì che il cane non abbia più paura di stare da solo è addestrarlo, affidandosi possibilmente a dei professionisti. Se mente si cerca l'addestratore ci si vuole cimentare, comunque, la prima regola è capire il suo linguaggio. Ciò significa che se tornando a casa ci troviamo di fronte alle conseguenze di eventuali atteggiamenti distruttivi dobbiamo capire che non si tratta di dispetti.

Il cane va compreso e capito, va rassicurato e guidato. Se è possibile, inoltre, il distacco andrebbe esercitato con gradualità e si dovrebbero evitare alcuni comportamenti che possono sembrare innocui ma che, in realtà, sono deleteri. Un esempio? Si dovrebbe smettere di salutare il cane quando si esce, perché ciò aumenta il suo stato d'ansia. L'animale infatti legge la tensione di quel momento di distacco e l'ansia aumenta.

Allo stesso modo, bisognerebbe evitare di fargli le feste al rientro a casa: l'animale saltella festoso ma dentro di sé sta vivendo uno stato di elevata adrenalina post ansia. Occorre ignorarlo per un primo minuto, per il suo benessere, aspettando che ritorni calmo per dargli le attenzioni che merita e richiede. 

Cosa fare se il cane piange quando è solo?

  • Fagli fare una passeggiata prima di uscire;
  • Fallo giocare prima di uscire;
  • Lascia la tv accesa;
  • Lasciagli giochi e distrazioni a portata di zampa.

Infine, ci sono delle cose che si possono fare per evitare che il cane pianga quando è da solo. La prima cosa è fargli fare una passeggiata con annessa sessione di gioco prima di uscire: ciò infatti potrebbe spingere l'animale a riposare durante la nostra assenza, dando precedenza al recupero fisico più che allo stress emotivo.

Lasciare la televisione accesa o la radio può rappresentare un'ottima distrazione. L'animale ha infatti la sensazione che ci sia qualcuno in casa a tenergli compagnia. Altra alternativa è quella di lasciare giochi a disposizione, in modo che possa distrarsi.