Parto della gatta: come avviene, quanto dura e cosa fare

Parto della gatta: come avviene, quanto dura e cosa fare
Ultima modifica 29.11.2023
INDICE
  1. Parto della gatta: come avviene, quanto dura e cosa fare
  2. Come inizia il parto di un gatto?
  3. Come capire che manca poco al parto del gatto?
  4. Cosa fare durante il parto del gatto?
  5. Quanto tempo ci mette un gatto per partorire?
  6. Comportamento gatta prima del parto
  7. Parto gatta primipara
  8. I gatti partoriscono di giorno o di notte?
  9. A che ora partoriscono i gatti?
  10. Parto gatto: quanto dura?
  11. Gatta partorisce in giorni diversi: è possibile?
  12. Come capire se la gatta ha finito di partorire
  13. Dove partoriscono i gatti randagi?

Parto della gatta: come avviene, quanto dura e cosa fare

Quando la micia di casa si prepara a dare alla luce i suoi cuccioli, che sia la prima volta o meno, assume dei comportamenti che ci permettono di capire quando i gattini stanno per arrivare. In linea generale, il parto della gatta non richiede alcun intervento umano: le gatte sono in grado di partorire autonomamente, ma ci sono delle cose che possiamo fare per rendere l'esperienza più confortevole e sicura per mamma gatta e per i suoi cuccioli.

Le cose da sapere sul parto della gatta sono molte: quanto dura, come funziona, come capire quando la gatta ha finito di partorire, quali sono i momenti in cui è probabile che inizi il travaglio. Prima di entrare nel dettaglio, però, non dimenticate di unirvi al nostro canale Whatsapp, per essere sempre aggiornati su salute e benessere…anche dei nostri amici animali.

Come inizia il parto di un gatto?

Il parto della gatta, come quello degli altri mammiferi, inizia con le prime contrazioni, che annunciano l'avvio del travaglio. Generalmente, quando arriva il momento di partorire, la gatta si sdraia su un fianco, e il suo addome inizia a contrarsi in maniera piuttosto visibile.

Durante le contrazioni, mamma gatta miagola forte e ha il respiro affannoso. Le contrazioni, inizialmente distanziate, iniziano a diventare sempre più ravvicinate fino alla rottura delle acque. La gatta, a questo punto, inizia a leccarsi insistentemente: è il segno che sta per arrivare il primo gattino, seguito dalla placenta, legata al cucciolo tramite il cordone ombelicale. Tra la nascita di un gattino e l'altro può passare anche più di un'ora.

Come capire che manca poco al parto del gatto?

  • la gatta mostra comportamenti inquieti, per esempio segue ossessivamente la sua persona di riferimento;
  • mangia poco o per niente;
  • si lecca insistentemente;
  • emette dei vocalizzi molto intensi;
  • cerca un posto sicuro in cui dare alla luce i cuccioli;
  • si sdraia su un fianco e inizia a fare le fusa.

Nel momento in cui la micia assume una posizione che reputa adatta a partorire, ovverosia si accomoda sdraiata su un fianco o accovacciata come per defecare, significa che il parto della gatta sta per avvenire. Alcune gatte, specie in giovane età e al primo parto, possono recarsi nella lettiera e iniziare a scavare, come se dovessero fare i bisogni. In quel caso, mamma gatta andrebbe aiutata a riconoscere il luogo più adatto al parto (quello che abbiamo preparato con amore per lei), e pazientemente invitata a restare lì.

Cosa fare durante il parto del gatto?

  • essere presenti senza disturbare: la gatta ha bisogno della massima tranquillità e può fare (quasi sempre) da sola;
  • dare conforto: se mamma gatta richiede attenzioni, è bene essere presenti e darle conforto, anche accarezzandola se lo consente;
  • verificare che tutto vada nel migliore dei modi: essere presenti durante il parto della gatta è fondamentale anche perché saremo pronti ad allertare il veterinario nel caso in cui ci fossero problemi;
  • controllare che tutta la placenta venga espulsa e che mamma gatta proceda in autonomia alla recisione del cordone ombelicale;
    intervenire solo in caso di necessità.

Può capitare che un cucciolo resti bloccato, o che una giovane gatta al primo parto non metta in pratica le azioni che ci aspettiamo da lei, come per esempio liberare i cuccioli dalla placenta e mordere il cordone ombelicale per reciderlo. In quel caso si può intervenire molto delicatamente per aiutare mamma gatta.

Se il micino resta chiuso nella placenta rischia di soffocare, quindi se la gatta non lo libera leccando vigorosamente gli invogli bisogna liberarlo manualmente quanto prima, usando una garza sterile e asciugando il muso del cucciolo. Se mamma gatta non recide il cordone ombelicale, possiamo farlo noi, con un paio di forbicine disinfettate: bisogna tagliare a una distanza di 3-4 centimetri e tenere il cordone schiacciato per interrompere il flusso di sangue.

Se il cucciolo appena nato non è stato ben leccato dalla mamma, è opportuno sfregarlo con il palmo della mano per stimolarne respirazione e circolazione.

Quanto tempo ci mette un gatto per partorire?

Il parto della gatta dura mediamente 4-6 ore, ma non è raro che possano durare molto meno (anche soltanto un paio d'ore) o molto di più. Il parto della gatta può durare anche 12 ore: esistono travagli molto lunghi anche in assenza di complicazioni, soprattutto quando siamo in presenza di una cucciolata numerosa.

Dal momento in cui si rompono le acque, ci vogliono circa 20-30 minuti per veder nascere il primo gattino. Gli altri cuccioli possono essere espulsi a distanza di pochi minuti uno dall'altro, ma può capitare che passi anche oltre un'ora tra una nascita e l'altra.

Comportamento gatta prima del parto

  • la gatta diventa irrequieta e ansiosa;
  • mangia poco o per niente;
  • trascorre più tempo a leccarsi;
  • appare stanca;
  • miagola di più e con maggiore intensità;
  • ispeziona la casa in cerca di un posto adatto a partorire.

Quando la gatta mette in atto simili comportamenti significa che il momento del parto si avvicina. Alcune gatte mostrano anche, qualche giorno prima, delle perdite vaginali inodori biancastre (si tratta del tappo mucoso che si scioglie al dilatarsi della cervice). Appena prima del travaglio, il respiro di mamma gatta si fa pesante ed è possibile che i vocalizzi aumentino.

Parto gatta primipara

Il parto della gatta primipara è quello che richiede maggiore attenzione: una micia giovane e inesperta che si appresta al suo primo parto potrebbe non essere in grado di mettere in atto quegli automatismi che ci si aspetta da lei, come rompere il sacco amniotico per liberare i cuccioli.

Se la gatta è primipara, cioè appena giunta alla fine della sua prima gravidanza, l'assistenza dell'umano di riferimento può essere, oltre che di grande conforto, anche molto d'aiuto.

I gatti partoriscono di giorno o di notte?

Quando deve partorire, mamma gatta sceglie accuratamente il posto e il momento più sicuri per dare alla luce i suoi cuccioli: per farsi un'idea di quanto è forte questo istinto, basti pensare che è addirittura in grado di posticipare il momento del parto, se le circostanze non sono adeguate.

È proprio per questo motivo che molti parti avvengono di notte: molte gatte decidono di partorire nelle ore più buie e tranquille della giornata poiché si sentono maggiormente al sicuro, anche perché si tratta di animali naturalmente più attivi di notte - un altro elemento di comfort importante.

A che ora partoriscono i gatti?

I gatti sono evoluti per partorire al momento giusto, in modo da garantire le migliori condizioni possibili per la sopravvivenza di sé stessi e dei nuovi nati. Secondo una recente ricerca, la sensibilità di mamma gatta per i fattori ambientali è tale che anche la temperatura e l'umidità possono influenzare il momento del parto. Anche l'esperienza maturata nei parti passati può influenzare la scelta del momento più adatto a partorire.

Non esiste un'ora più indicata di un'altra: tutto dipende da quali sono le circostanze ambientali che mettono maggiormente a proprio agio la gatta. Potrebbe preferire dare alla luce i cuccioli nelle prime ore di luce per assicurargli un ambiente più caldo, o non farsi problemi di orario nel caso in cui siamo stati abbastanza bravi da fornirle un ambiente sicuro e confortevole oltre ogni sospetto.

Parto gatto: quanto dura?

La durata media del parto della gatta è di 4-6 ore, ma può durare anche molto di più. Se i cuccioli sono tanti, la micia è piccolina o è al suo primo parto, il travaglio può durare anche 12 ore.

Possono verificarsi anche delle interruzioni del travaglio, che possono portare la gatta a rimandare le nascite anche di 24 ore. Questa situazione, però, quasi sempre indica la presenza di complicazioni. In ogni caso, se la micia non finisce di partorire nel giro di qualche ora, soprattutto se ha delle contrazioni ma non riesce a espellere un cucciolo, è necessario rivolgersi al veterinario.

Gatta partorisce in giorni diversi: è possibile?

Può succedere, visto che il parto può prolungarsi per 12 ore ed essere rimandato a più riprese, che la gatta partorisca in giorni diversi, consegnando gli ultimi cuccioli in un giorno diverso da quello in cui sono nati i primi.

Come capire se la gatta ha finito di partorire

Quando il parto della gatta è finito, la micia smette di contrarsi e di leccarsi insistentemente, e inizierà a dedicare le sue attenzioni ai cuccioli nati: questa è l'indicazione più chiara del fatto che il parto è finito. Subito dopo l'ultimo gattino, inoltre, deve essere rilasciata la placenta: in mancanza di questa, è probabile che ci sia un altro cucciolo in arrivo.

Dove partoriscono i gatti randagi?

  • soffitte e sottotetti: in quanto spazi rialzati e protetti, le soffitte sono tra i posti preferiti dalle gatte randage per partorire;
  • cantine: luoghi chiusi, sicuri e spesso poco trafficati;
  • edifici abbandonati;
  • ripari improvvisati, per esempio tra automobili abbandonate o cataste di legna;
  • parchi e boschi, nascosti tra la vegetazione.

In ogni caso la gatta randagia, esattamente come quella di casa, cercherà il posto più sicuro, caldo e appartato possibile per dare alla luce i propri cuccioli.