Come funziona il parto del coniglio?

Come funziona il parto del coniglio?
Ultima modifica 17.10.2023
INDICE
  1. Come funziona il parto del coniglio?
  2. La gravidanza del coniglio
  3. I bisogni del coniglio in gravidanza
  4. Primo parto del coniglio
  5. Sintomi preparto del coniglio
  6. Ogni quanto partoriscono i conigli
  7. Quanto impiega un coniglio per partorire?
  8. Come capire se un coniglio sta per partorire?
  9. Come curare i conigli appena nati?
  10. Quando si possono toccare i conigli appena nati?

Come funziona il parto del coniglio?

Se si ha un quattro zampe a casa prendersene cura è un atto di grande responsabilità. Se si trova in dolce attesa, sapere come gestire il parto del coniglio, quando si deve intervenire e quando invece è il caso di lasciare che la natura faccia il suo corso è indispensabile.

Per poter accudire al meglio il proprio pet, conoscere al meglio il suo linguaggio del corpo e le sue esigenze è fondamentale. Se si è alla prima esperienza, a maggior ragione, quindi, è saggio farsi affiancare dal proprio veterinario di fiducia e fare in modo di seguire tutti i suoi consigli. Quando si tratta della gravidanza, non c'è da scherzare: è un momento estremamente delicato, in cui ogni intervento (o meno) deve essere ben ponderato.

La gravidanza del coniglio

La gravidanza del coniglio è molto più breve rispetto a quella umana: va dai 28 ai 31 giorni (al massimo 33). Se dovesse superare il termine, è importante chiamare il veterinario di fiducia per una visita di controllo. Dopo il 34° giorno, infatti, c'è il pericolo concreto che i piccoli non sopravvivano.

Dal 14° giorno è importante sapere che non è il caso di toccare la mamma. La delicatezza fisica in cui versa va protetta molto per evitare eventuali aborti. Tre giorni prima di partorire, poi, la mamma comincerà la costruzione della tana per accogliere al meglio i suoi amati figlioletti. Contrariamente a quanto si possa immaginare, se da un lato la presenza del proprio 'partner' non è sempre gradita, lo può essere quella di un esemplare castrato.

I bisogni del coniglio in gravidanza

  • Dieta;
  • Acqua;
  • Tana;
  • Protezione.

Queste sono le esigenze di un pet in dolce attesa. Il parto del coniglio, infatti, avviene in maniera naturale, tuttavia è importante prendersi cura della gestante come merita.

Una sana e corretta alimentazione serve a garantire la produzione del latte e il coretto sviluppo dei conigli appena nati. Al posto del fieno normale, il veterinario consiglierà quello di alfalfa con un'aggiunta di carote, pomodoro, lattuga e prezzemolo. La coniglia berrà di più, motivo per cui abbia tutta l'acqua di cui necessita a disposizione.

La cuccia, poi, è un elemento fondamentale: deve essere calda e riparata per custodire al meglio i cuccioli. Una cassetta di legno per conigli abbastanza grande per la mamma e i suoi piccoli è quello che fa per lei, meglio se con paglia e carta all'interno per renderla più confortevole.

L'aspetto più importante, e che tutti forse non conoscono, è quello della sua salvaguardia. Meglio tenere lontana la femmina dal maschio. Non sono rari gli attacchi o un altro tentativo di monta. In entrambi i casi, è pericoloso per l'incolumità della futura mamma che sta affrontando un momento delicato e che non deve essere importunata.

Primo parto del coniglio

E se si tratta del primo parto? Niente paura: anche se si tratta di un'esperienza nuova, questo non significa che la coniglietta non sappia cosa fare. In generale è sempre bene monitorare tutta la gravidanza, come succede in ogni occasione, ma non abbiate paure infondate e non siate apprensivi.

Se non vi è chiaro il momento dell'accoppiamento, sarà il veterinario di fiducia a dirvi da quanti giorni la coniglietta è incinta e ciò vi permetterà di seguire con più attenzione tutte le fasi, fino al parto. Se dovesse vedere che il processo è lungo, non rapido o difficoltoso, chiamate sempre il veterinario: sarà lui a darvi indicazioni precise.

Sintomi preparto del coniglio

  • Coniglietta nervosa o scontrosa;
  • Rigonfiamento all'addome;
  • La coniglietta potrebbe strappare pelo dall'addome e posarlo sul nido;
  • Riposo sul fianco;
  • Piccole scosse al ventre.

Il parto si divide in tre fasi. I primi segnali inequivocabili, per chi li sa leggere correttamente, si presentano dal decimo giorno. La coniglietta è nervosa, anche nei confronti del maschio, e presenta un rigonfiamento all'altezza dell'addome.

Inoltre favorirà il riposo di fianco. A ridosso del parto inizierà invece a strapparsi i peli dall'addome per fare il nido, mentre proprio mentre partorisce (azione che per altro sarà molto rapida) è possibile notare piccole scosse al ventre per via dell'espulsione dei piccoli.

 

Ogni quanto partoriscono i conigli

Il parto del coniglio può presentarsi dalle quattro alle otto volte all'anno. In media nascono dai tre ai 12 conigli a cucciolata. Ecco allora che, a meno che non si abbia un allevamento, la sterilizzazione è quasi una scelta obbligata.

Quando stanno per nascere i piccoli è importante tenere lontano il papà. Non solo per la loro incolumità, ma anche per evitare che nelle 72 ore dopo il parto possa esserci un altro concepimento. L'ideale è tenere separati maschio e femmina per almeno 42 giorni.

Quanto impiega un coniglio per partorire?

La gravidanza di questo amico a quattro zampe dura un mesetto. È in genere il parto dura poco, di solito succede la notte o la mattina presto: le mamme cercano un momento della giornata tranquillo. Poco prima del termine è importante verificare che il nido non abbia punti deboli, in caso contrario, è importante contattare lo specialista.

Come capire se un coniglio sta per partorire?

Se si sorprende durante la costruzione della tana, il parto del coniglio è imminente. Se non ha molta fame, è sempre stanca e cerca un luogo tranquillo in cui riposare è probabile che il momento sia vicino e che il papà e la mamma umani devono solo fare da supervisori. La nascita di una nuova vita nel mondo animale è qualcosa che sprigiona una potenza che non si pensava di avere nemmeno lontanamente.

Come curare i conigli appena nati?

  • Inetti;
  • Nudi;
  • Ciechi;
  • Con le orecchie chiuse.

Viste questa caratteristiche dei conigli appena nati è normale chiedersi come curarli. In realtà, il nido e la vita della mamma e dei suoi piccoli va invaso il meno possibile. In caso contrario, il pericolo è che la coniglia non riconosca la prole e la abbandoni.

Raramente si assiste a episodi di cannibalismo, tutto dipende dal normale svolgimento dei giorni immediatamente successivi al parto. La coniglia non rimane a lungo con i suoi figli all'interno della tana. Allatta solo una o due volte al giorno e in pochissimo tempo. Tuttavia non si tratta di un'anomalia, ma di un istinto assolutamente naturale. Lo svezzamento con il cibo solido, di norma, inizia dopo tre settimane dal parto del coniglio e si conclude al compimento della quarta/sesta settimana. 

Quando si possono toccare i conigli appena nati?

Alla luce di quanto detto, prima del momento dello svezzamento è meglio evitare al minimo indispensabile i contatti fra umano e animale. Se si interviene prima, si ha un trauma nella fase di socializzazione che può compromettere tutte le abitudini comportamentali del coniglio. La separazione dal nucleo familiare avviene fra le sei e le otto settimane.