Veterinaria

Pancreatite nel Cane: quali sono i sintomi e come si cura?

Pancreatite nel Cane: quali sono i sintomi e come si cura?
Ultima modifica 11.06.2024
CONDIVIDI:
INDICE
  1. Cos’è la Pancreatite nel Cane?
  2. Quali sono le cause?
  3. Quali sono i sintomi?
  4. Quali esami fare la diagnosi?
  5. Come si cura?
  6. Qual è la prognosi?
  7. Come si previene?

Cos’è la Pancreatite nel Cane?

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2024/06/11/pancreatite-nel-cane-orig.jpeg Shutterstock

La pancreatite nel cane è una pericolosa condizione, della quale ogni padrone dovrebbe conoscere l'esistenza, in quanto potrebbe rivelarsi anche fatale per l'animale.

Con il termine pancreatite si intende l'infiammazione del pancreas, un organo con un ruolo fondamentale nella digestione dei cibi e non solo.

Cos’è il pancreas e a cosa serve?

Il pancreas un organo ghiandolare situato, nel cane, nella parte destra dell'addome, vicino allo stomaco.

Esso ricopre due funzioni:

  • Produce enzimi che aiutano la digestione (funzione esocrina);
  • Produce ormoni, tra cui l'insulina (funzione endocrina).

Gli enzimi digestivi sono destinati all'intestino, sede che raggiungono attraverso i dotti pancreatici (posti tra pancreas e intestino).

Gli ormoni, invece, fluiscono nel sangue e qui esplicano le loro attività specifiche; l'insulina, per esempio, si occupa di trasportare il glucosio, lo zucchero fondamentale per i processi energetici cellulari, dal sangue all'interno delle cellule.

Quali sono le cause?

In un cane sano, gli enzimi digestivi prodotti dal pancreas si attivano soltanto una volta superati i dotti pancreatici e raggiunto l'intestino (per l'esattezza il duodeno).

Nel cane con pancreatite, invece, questi enzimi si attivano precocemente, quando sono ancora nel pancreas; qui, cominciano sostanzialmente a digerire l'organo stesso, infiammandolo e recandovi danno. Come descritto da alcuni esperti, sono paragonabili a una bomba a tempo, che esplode prima di quanto previsto.

Attualmente, le cause precise di pancreatite nel cane sono sconosciute. I veterinari ritengono che alcuni fattori e condizioni ne favoriscano la comparsa; tuttavia, è altresì vero che, molto spesso, il disturbo compare senza un motivo riconoscibile.

Quali sono i fattori di rischio per la Pancreatite nel Cane?

Sembrano favorire l'insorgenza di pancreatite nel cane:

È da segnalare, inoltre, che alcune razze sono più a rischio di altre; tra queste, per esempio, rientrano lo Schnauzer, le razze toy e razze terrier più piccole.

Pancreatite nel Cane: perché non dare il cibo umano ai cani?

Poc'anzi, si è detto della correlazione tra pancreatite nel cane e consumo di pasti ad alto contenuto di grassi.

A ciò, è doveroso aggiungere una nota ulteriore.

In linea generale, i cibi per cani sono sicuri, in quanto contengono una quota consentita di grassi, che non nuoce all'animale.

Qual è, allora, il cibo potenzialmente pericoloso? Il cibo destinato agli esseri umani!

Alcuni cibi umani, tra cui certi tipi di carne e i vari intingoli, sono ricchi di grassi e, proprio per questo, associati a rischio di pancreatite acuta.

Pancreatite nel Cane: da cosa dipende la gravità?

Nel cane, la gravità della pancreatite varia da animale a animale, a seconda della quantità di enzimi pancreatici che si attivano prematuramente.

Pancreatite acuta e pancreatite cronica nel cane

In genere, la pancreatite del cane è acuta; "acuta" significa che la condizione compare improvvisamente, con sintomi a esordio rapido e molto intensi.

Nel cane, la pancreatite acuta può essere edematosa o emorragica:

  • La forma edematosa è meno grave; essa si caratterizza per uno stato infiammatorio che causa il rigonfiamento dell'organo ghiandolare (edema), ma non la morte del tessuto parenchimale.
  • La forma emorragica, invece, è quella più grave; essa si contraddistingue per emorragie e processi necrotici a carico del pancreas.

Alcuni cani che si riprendono da un episodio acuto di pancreatite sono soggetti a recidive; in tali frangenti, si parla anche di pancreatite cronica del cane.

Quali sono i sintomi?

I sintomi e i segni più comuni della pancreatite nel cane sono:

Mentre la pancreatite acuta si manifesta sempre in maniera eclatante, la pancreatite cronica presenta una sintomatologia più sfumata, alle volte difficile da cogliere in quanto l'animale non è particolarmente sofferente.

Pancreatite nel Cane: come riconoscerla?

Spesso, durante un attacco di pancreatite, i cani assumono quella che i veterinari chiamano posizione della preghiera, con la parte posteriore alzata e le zampe anteriore e la testa abbassate sul pavimento.

Quali sono le complicanze della Pancreatite del Cane?

La presenza di diarrea, vomito e febbre comportano una perdita di liquidi da parte del cane così importante che bere non basta all'animale per reidratarsi a dovere. Da ciò ne consegue uno stato di disidratazione, che a sua volta può sfociare in shock acuto, con gravi danni per organi quali reni, fegato e cervello.

È possibile, inoltre, che gli enzimi digestivi defluiscano nella cavità addominale, causando peritonite, una condizione estremamente pericolosa, che può associarsi a danni a organi come fegato, dotti biliari, cistifellea e intestino.

Le forme di pancreatite molto gravi e non trattate con tempestività possono causare la morte del cane.

Quali esami fare la diagnosi?

In genere, la diagnosi di pancreatite acuta nel cane si basa sulle informazioni fornite da:

  • Storia clinica dell'animale;
  • Raccolta dei sintomi ed esame obiettivo;
  • Spec cPL. È un esame del sangue che misura i livelli ematici di lipasi pancreatica canina, un enzima pancreatico.
  • Conta ematici dei globuli bianchi;
  • Radiografia ed ecografia del comparto addominale. Servono non solo a studiare lo stato di salute del pancreas (infiammazione e segni di peritonite), ma anche a escludere che sia altre le cause della sintomatologia;
  • Biopsia pancreatica. È l'esame gold standard, ma trova scarso impiego.

La pancreatite cronica è più complessa da individuare; tante volte, la diagnosi di questa condizione si fonda su quanto emerge dall'anamnesi e dall'esame obiettivo.

Come si cura?

Il trattamento della pancreatite canina varia a seconda della gravità della condizione.

In caso di pancreatite edematosa, è prevista una terapia di supporto che allevia i sintomi e, al contempo, rende più fluida la guarigione spontanea; tale terapia consiste in:

  • Somministrazione di liquidi per via endovenosa, per ristabilire l'equilibrio elettrolitico e reidratare l'organismo;
  • Analgesici e antinfiammatori;
  • Farmaci contro il vomito e la diarrea, se presenti;
  • Dieta a base di cibi a basso contenuto di grassi e facilmente digeribili;
  • Astensione temporanea dal cibo in caso di vomito, seguita da una graduale reintroduzione quando il cane comincia a stare meglio.

I cani che hanno sviluppato pancreatite emorragica, invece, necessitano di una terapia più intensiva; di fatto, i trattamenti sono analoghi al caso precedente, ma:

  • La somministrazione di liquidi per via endovenosa è più "aggressiva" e
  • L'animale necessita anche di una terapia farmacologica per contrastare lo stato di shock indotto dalla perdita di liquidi.

Pancreatite nel Cane: richiede il ricovero?

In linea generale, la pancreatite nel cane richiede il ricovero dell'animale in clinica veterinaria.

Nei casi più lievi, il ricovero può essere di 2-4 giorni; nei casi più severi, invece, è impossibile fornire una tempistica precisa.

Pancreatite nel Cane: da cosa dipende il successo della terapia?

Il successo della terapia per la pancreatite del cane dipende dalla tempestività della diagnosi (la diagnosi precoce della condizione è fondamentale) e delle cure mediche (prima si somministrano le cure e maggiori sono le probabilità di guarigione dell'animale).

Qual è la prognosi?

La prognosi in caso di pancreatite canina dipende dalla gravità della malattia e dalla risposta dell'animale alla terapia, soprattutto nelle fasi iniziali.

I cani colpiti da forme lievi di pancreatite possono riprendersi completamente, se la diagnosi è precoce e la terapia è appropriata; nei cani che hanno sviluppato forme gravi di pancreatite, invece, la prognosi ha maggiori probabilità di essere infausta.

La pancreatite necessita di un trattamento veterinario specifico, senza il quale il cane non può riprendersi.

In assenza di trattamenti, la pancreatite edematosa del cane può diventare emorragica. Pertanto, curare la condizione tempestivamente è fondamentale.

Pancreatite nel Cane: esistono complicanze a lungo termine?

La maggior parte dei cani correttamente trattati guarisce completamente dalla pancreatite, senza strascichi.

Tuttavia, se l'attacco di pancreatite è stato severo o se la condizione è diventata cronica, il cane può sviluppare complicanze a distanza di tempo, tra cui:

  • Insufficienza pancreatica esocrina. Significa che l'animale produce meno enzimi digestivi e, conseguentemente, fatica a digerire il cibo. In tali frangenti, è prevista la somministrazione di una polvere enzimatica sostitutiva.
  • Diabete mellito. Questa complicanza si verifica quando, in corso di pancreatite, gli enzimi digestivi hanno distrutto le cellule che si occupano di secernere l'insulina, l'ormone implicato nel metabolismo del glucosio ematico.
  • Aderenze tra gli organi interni.

Come si previene?

Poiché sono ancora poco chiare le cause precise di pancreatite nel cane, non esistono delle precise regole di prevenzione della condizione.

Tuttavia, i veterinari tengono a sottolineare l'importanza che ha in chiave preventiva evitare di somministrare all'animale pasti troppo grassi.

CONDIVIDI:

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza