I cani dimenticano il loro padrone?

I cani dimenticano il loro padrone?
Ultima modifica 29.01.2024
INDICE
  1. I cani possono dimenticare i loro padroni?
  2. Come funziona la memoria dei cani?
  3. I cani ricordano le persone?
  4. I cani ricordano i traumi?
  5. I cani ricordano la mamma?
  6. I cani hanno memoria dei luoghi?

I cani possono dimenticare i loro padroni?

Scopriamo in che modo funziona la memoria dei cani. Sappiamo che la loro capacità cognitiva è notevole, considerando tutto ciò che sono in grado di apprendere. A ciò si aggiunge la capacità di adeguare il proprio comportamento a seconda delle situazioni e dei soggetti con i quali si interfacciano.

In molti però si chiedono se i cani dimenticano il loro padrone. Quanto tempo ci vorrebbe per veder accadere qualcosa del genere? I ricordi svaniranno del tutto, un giorno, in assenza di contatti prolungati? Ecco cosa sapere su questo affascinante aspetto della natura dei nostri amici a quattro zampe.

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Come funziona la memoria dei cani?

  • Memoria a breve termine;
  • Memoria a lungo termine;
  • Memoria procedurale;
  • Memoria episodica;

La memoria a breve termine è utile ai cani per ricordare l'azione che è in fase di svolgimento. Utile inoltre per una piena comprensione della stessa e del metodo migliore per portarla a termine. Basti pensare a gesti comuni come l'afferrare un osso o altro oggetto, scavare una buca, inserire il "tesoro" e riscoprire con terreno.

Il tutto sarà prontamente dimenticato poco dopo. Per questo motivo sgridare i propri animali quando, tornati a casa, troviamo un piccolo o grande disastro, non ha senso. L'animale non comprenderà pienamente la correlazione tra la rabbia del padrone e il proprio comportamento. Differente il discorso quando il tutto accade dinanzi a noi. Un rimprovero nei primi 10-20 secondi avrà di certo effetto.

La memoria a lungo termine è invece fondamentale per avere a disposizione, sempre, una serie di riferimenti cardine. Qualcosa cui potrà fare riferimento durante l'intero arco della sua vita. Volti, odori, rumori, luoghi e non solo. Molto difficile che possa dimenticare qualcosa accaduto nei primi 3-4 mesi di vita e durante la fase della maturazione sessuale. In questo periodo i riferimenti tendono a risultare ben impressi, compresi volto e voce del proprio padrone. Certe istruzioni di vita, di fatto, potranno essere aggiornate nel corso della vita ma, dopo tale fase, sarà più lungo il processo di immagazzinamento.

Per memoria procedurale si intende invece quella che consente all'animale di compiere azioni complesse. È quella che entra in funzione, ad esempio, quando si perde e deve studiare il modo per tornare a casa. Verrà sfruttata, inoltre, anche per risolvere giochi di attivazione mentale.

La memoria episodica, infine, è simile a quella umana e per anni al centro di una discussione scientifica. Uno studio ha poi posti la parola fine. Nel 2016 tre ricercatori dell'Università di Eotvos di Budapest hanno risolto l'annoso problema. È stato dimostrato come ricordino eventi, anche di scarso valore. Ricordi di esperienze pregresse che trovano spazio nella memoria a lungo termine. In seguito a uno stimolo, dunque, quel ricordo verrà richiamato, perché considerato utile. Pensiamo all'apertura di una busta di croccantini. Il cane ricorderà che dopo quel preciso suono ha potuto mangiare qualcosa di piacevole. La sua reazione sarà dunque connessa a quel momento nel tempo.

I cani ricordano le persone?

I cani hanno memoria delle persone, sia di quelle che amano che di quelle delle quali diffidare. Non possiamo determinare con certezza per quanto tempo quei ricordi resteranno però attivi, per così dire. Si tratta di una capacità molto soggettiva, che varia da animale ad animale. Dipende anche dal tipo di rapporto intrattenuto.

Il volto e l'odore del proprio padrone avranno ovviamente una presa ben maggiore sulla mente del cane rispetto ad altri. Al di là del fattore emotivo, interviene anche un altro aspetto. Il padrone è solitamente presente nei primi mesi di vita del cucciolo, in una fase che, come detto, lo vede particolarmente recettivo nell'immagazzinare informazioni cruciali.

I cani ricordano i traumi?

La memoria dei cani è qualcosa di ben distante da quella umana, per quanto abbia delle somiglianze. Ricordi precisi paiono mancare. Basti pensare al fatto di festeggiare in maniera incredibile il ritorno di una persona cara a casa, dopo un'assenza di appena 10 minuti.

Non hanno dunque un ricordo chiaro e preciso di un trauma subito, sia esso un incidente o un maltrattamento. Sono però consapevoli del fatto che un luogo o un oggetto comporti conseguenze poco gradite. Si pensi alla visita dal veterinario. Un cane colpito, ad esempio, non solo si terrà a distanza dal colpevole del gesto ma anche dall'oggetto usato, dovesse ritrovarselo davanti in futuro.

I cani ricordano la mamma?

Gli studi dimostrano le capacità di riconoscimento dei cani, tanto attraverso la vista quanto attraverso l'olfatto. Interessante scoprire come possano rendersi conto d'essere in presenza dei genitori o di fratelli anche soltanto da uno sguardo.

Molto dipende però ciò che accade nelle prime 16 settimane di vita, ovvero il periodo critico secondo gli esperti. Si crea un legame con madre, padre e fratelli e si delinea, in questa fase, anche il carattere futuro dell'animale. Superata la soglia dei 7 anni, però, gli esperti ritengono che le capacità di riconoscimento visivo calino. Un genitore farà dunque fatica a riconoscere i propri cuccioli, dopo questa fase.

I cani hanno memoria dei luoghi?

I cani ricordano i luoghi in cui sono stati ripetutamente, soprattutto se lì hanno provato emozioni positive o decisamente negative. Da casa al parco, dall'asilo per cani all'abitazione di alcuni amici o parenti dei genitori umani. Lo stesso dicasi per veterinario o quel posto in cui qualcosa di sgradevole è avvenuto, come lo scontro con un altro animale. Fa tutto parte della loro memoria associativa.