Mastocitoma del Gatto: sintomi, cura e sopravvivenza

Mastocitoma del Gatto: sintomi, cura e sopravvivenza
Ultima modifica 12.01.2024
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. Cause
  4. Sintomi e Complicanze
  5. Diagnosi
  6. Terapia
  7. Prognosi
  8. Prevenzione

Generalità

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Il mastocitoma del gatto è un tumore che può colpire pelle, milza o intestino e che origina dalla replicazione e divisione incontrollate dei mastociti.

Attualmente, gli esperti non hanno ancora individuato una causa precisa; ritengono, tuttavia, che i fattori ambientali e quelli genetici/ereditaria abbiano un ruolo importante nella comparsa della neoplasia.

Un aspetto sicuramente interessante è che sono più a rischio alcune razze di gatti.

Le manifestazioni del mastocitoma del gatto variano in funzione della sede del tumore.
In genere, i mastocitomi cutanei sono benigni, mentre quelli della milza e dell'intestino sono maligni.

Per una diagnosi corretta e accurata è fondamentale la biopsia; altri esami – tra cui ecografia, raggi X, TAC, risonanza magnetica – permettono di capire se il tumore si è diffuso in altri tessuti od organi.

Il trattamento varia in base all'aggressività e alla sede della neoplasia.
La chirurgia rappresenta il trattamento più indicato, ma talvolta non è praticabile o non è sufficiente; in questi casi, allora, il veterinario deve ricorrere alla chemioterapia o alla radioterapia.

Cos'è

Mastocitoma nel Gatto: cosa si intende?

Conosciuto anche come tumore dei mastociti, il mastocitoma è un tumore che origina dalla replicazione e divisione incontrollate di una specifica classe di globuli bianchi: i mastociti.

Il mastocitoma del gatto è prevalentemente un tumore della pelle (mastocitoma cutaneo), che può presentarsi come massa singola o multipla.

Il mastocitoma del gatto, tuttavia, potrebbe colpire anche altri organi, quali la milza (mastocitoma splenico) o l'intestino (mastocitoma intestinale), risultando una patologia molto più grave di quanto non sia la versione che interessa la cute dell'animale.

La versione cutanea del mastocitoma del gatto rappresenta la seconda tipologia di tumore della pelle più diffusa in questo animale; la versione splenica, invece, costituisce la più diffusa variante di tumore della milza, mentre la versione intestinale è la terza forma di tumore dell'intestino più ricorrente.

Il Mastocitoma del Gatto è sempre un tumore maligno?

Nel gatto, i mastocitomi possono essere tumori benigni o maligni.

I tumori benigni tendono a non invadere i tessuti circostanti e nemmeno a diffondere nel circolo sanguigno. Inoltre, sebbene siano neoplasie, sono comunque a crescita relativamente lenta.
La loro prognosi è generalmente favorevole.

I tumori maligni, invece, si caratterizzano per una capacità più o meno spiccata di invadere i tessuti circostanti e di diffondere in organi anche distanti dalla sede di origine (sfruttano la circolazione sanguigna e linfatica).
La loro crescita può essere molto rapida e la loro prognosi è incerta (in presenza di una diagnosi tardiva possono risultare anche fatali).

In genere, i mastocitomi cutaneo del gatto sono tumori benigni, mentre quelli che interessano organi interni come milza o intestino sono neoplasie maligne.

Cosa sono i mastociti?

Prodotti dal midollo osseo e presenti in molti tessuti del corpo, i mastociti sono cellule del sistema immunitario, appartenenti alla linea dei globuli bianchi.

I mastociti rilasciano vari mediatori chimici; tra questi, è da segnalare l'istamina, una sostanza con azione vasodilatatrice che, durante la risposta infiammatoria, ha lo scopo di richiamare altre cellule immunitarie (eosinofili, monociti, neutrofili e linfociti T) e piastrine.

I mastociti, tuttavia, sono coinvolti anche nelle risposte allergiche: un rilascio esagerato di istamina, infatti, è responsabile della cosiddetta reazione anafilattica, la quale è associata a sintomi quali prurito, orticaria, naso che cola, occhi che lacrimano, nei casi più leggeri, e dispnea, senso di soffocamento, vertigini, nei casi più severi.

Nei mastociti, l'istamina è contenuta in granuli localizzati nel citoplasma; questo spiega per quale motivo il processo di rilascio di questo mediatore è detto degranulazione.

Questo ripasso dei mastociti e dell'istamina in essi contenuta è importante, perché, come si vedrà successivamente, i mastocitomi possono causare anche una degranulazione massiccia di istamina.

Lo sapevi che…

I mastociti appartengono alla categoria cellulare dei granulociti poliformo nucleati, esattamente come eosinofili, basofili e neutrofili.

Cause

Come si formano i tumori?

I tumori sono il risultato di un accumulo di mutazioni genetiche che interessano specificatamente tratti di DNA preposti alla produzione di proteine regolatrici della crescita e della divisione cellulare. Per esempio, sono coinvolti geni da cui derivano proteine che servono a bloccare la divisione della cellula.
Ciò spiega per quale motivo i tumori sono masse cellulari che crescono e si dividono senza alcun controllo.

Cosa provoca il Mastocitoma nel Gatto?

Il mastocitoma nei gatti si sviluppa per effetto di una divisione anomala e una trasformazione in senso tumorale dei mastociti.

Attualmente, la precisa causa che innesca questi processi (divisione anomala e trasformazione in senso tumorale) è sconosciuta.

In linea generale, pochi tumori insorgono per un'unica causa; più facile, invece, che abbiano un'origine multifattoriale.

Nel caso del mastocitoma, gli esperti ritengono che alla comparsa della neoplasia contribuiscano fattori ambientali e genetici/ereditari; purtroppo, però, informazioni più dettagliate a riguardo non sono disponibili.

Fattori di rischio per il Mastocitoma nel Gatto

Qualsiasi gatto può sviluppare un mastocitoma; tuttavia, i dati in letteratura dicono che questo tumore è più frequente nei gatti di razza siamese.

Si segnala, inoltre, che, in una percentuale significativa di gatti con mastocitoma, diversi studi di genetica hanno individuato una correlazione tra la presenza del tumore e la mutazione del KIT, il quale produce una proteina coinvolta nella replicazione e nella divisione cellulare.

Infine, anche l'età sembra avere una certa influenza: il mastocitoma, infatti, colpisce soprattutto gatti di mezza età.

Sintomi e Complicanze

Mastocitoma nel Gatto: come si manifesta?

Mastocitoma cutaneo

I mastocitomi del gatto che colpiscono la pelle possono presentarsi come protuberanze dure, glabre e appiattite oppure come noduli.
Possono trovarsi sopra o appena sotto la pelle.
In genere, localizzano sulla testa o sul collo, ma possono svilupparsi in ogni parte del corpo dell'animale.
In alcuni casi, possono anche apparire come ulcere.
Altri sintomi significativi associati alla presenza di mastocitomi cutanei sono prurito e perdita di pelo.

Mastocitoma intestinale (dell'intestino)

I mastocitomi intestinali del gatto si manifestano tipicamente con:

In genere, questa variante tumorale colpisce l'intestino tenue; alle volte, tuttavia, può interessare anche il colon.
Il mastocitoma intestinale ha un'alta capacità di diffusione, ragion per cui è da considerarsi pericoloso.

Mastocitoma splenico (della milza)

I mastocitomi splenici del gatto si presentano classicamente con:

Secondo alcune statistiche, il 15% dei gatti con problemi connessi alla milza soffre di mastocitoma.
Il mastocitoma splenico è in grado di diffondere ad altri organi, il che lo rende una patologia pericolosa.

Cosa accade in caso di degranulazione del Mastocitoma del Gatto?

Traumi e manipolazioni di un mastocitoma cutaneo possono innescare un processo di degranulazione da parte dei mastociti che formano il tumore; la degranulazione può avere varie conseguenze:

  • Può indurre gonfiore e arrossamento locali, il che altera l'aspetto del mastocitoma.
  • Può sfociare in una diffusione sistemica delle sostanze contenute nei granuli, le quali possono a loro volta determinare ulcere a livello gastrico o intestinale.
  • Può provocare una forte reazione allergica, pericolosa per la vita.

Di seguito, l'articolo riporta quali sintomi possono provocare le ulcere al tratto gastrico/intestinale e le forti reazioni allergiche.

Sintomi delle ulcere a livello gastrico/intestinale

Le ulcere gastriche/intestinali derivanti dai mastocitomi cutanee si presentano tipicamente con:

Sintomi delle reazioni allergiche

Le forti reazioni allergiche indotte dai mastocitomi si manifestano con:

Seppur raramente, queste reazioni possono anche causare la morte dell'animale.

Complicanze del Mastocitoma del Gatto

I mastocitomi maligni del gatto possono diffondere ai linfonodi e ad altri organi interni (es: fegato). Ciò può provocare, a sua volta, un versamento peritoneale che si manifesta con pancia gonfia e arrotondata.

Diagnosi

Mastocitoma nel Gatto: come riconoscerlo?

Anche in caso di mastocitoma cutaneo, l'esame obiettivo e l'anamnesi non bastano per stilare una diagnosi definitiva.

Per la certezza diagnostica, infatti, serve necessariamente la biopsia, cioè l'analisi in laboratorio di un campione di cellule prelevato dal tumore.

Gli esami di laboratorio al microscopio consentono al veterinario patologo di stabilire vari aspetti:

  • Se si tratta o meno di un tumore;
  • Se è un tumore, quali sono lo stadio e il grado;
  • Se è un tumore, qual è la sua aggressività (è una caratteristica deducibile dallo stadio e dal grado).

Una volta identificato il tumore, il veterinario potrebbe aver bisogno di effettuare altri esami diagnostici, tra cui test del linfonodo sentinella, raggi X, ecografia, TAC/risonanza magnetica, i quali permettono di chiarire se il mastocitoma si è diffuso o meno in altri organi o tessuti del corpo dell'animale.

Alle volte, prima della biopsia, il veterinario potrebbe avvalersi dell'esame citologico (il prelievo del campione cellulare avviene tramite una tecnica chiamata aspirazione con ago sottile); tuttavia, la biopsia è maggiormente di aiuto e più ricca di informazioni.

Lo sapevi che…

Un mastocitoma di basso grado è un tumore poco aggressivo, mentre un mastocitoma di alto grado è una neoplasia molto aggressiva.
La biopsia rivela il grado dei mastocitomi.

Come accorgersi di un Mastocitoma cutaneo del Gatto?

I mastocitomi cutanei potrebbero apparire come noduli o protuberanze privi di significato; per questo motivo, specialmente ai padroni di razze a rischio, i veterinari consigliano di osservare periodicamente l'evoluzione di eventuali lesioni e, sempre di tanto in tanto, sottoporre l'animale a visite specialistiche.

Terapia

Come curare il Mastocitoma del Gatto?

La gestione terapeutica dei mastocitomi del gatto dipende principalmente da due fattori:

  • Il grado di aggressività della neoplasia (si ricorda che il grado è una caratteristica tumorale identificata tramite biopsia). In linea generale, i mastocitomi di basso grado (soprattutto quelli cutanei) potrebbe curarsi con la sola chirurgia (rimozione), mentre i mastocitomi di grado medio-elevato impongono un piano terapeutico più complesso, che combina la chirurgia ad altre terapie quali chemioterapia e/o radioterapia; addirittura, in caso di tumori molto aggressivi e diffusi, la chirurgia potrebbe essere del tutto inutile (perché troppo invasiva).
  • La localizzazione del tumore. Neoplasie in sedi scomode richiede un approccio terapeutico differente dalle neoplasie in sede più accessibili.

Mastocitoma cutaneo del Gatto: come si cura?

Quando il mastocitoma si presenta come una massa singola o come un paio di masse, la rimozione chirurgica rappresenta il trattamento più indicato e di maggiore successo; in questi casi, infatti, la cura è generalmente risolutiva (sono molto rare le recidive).
Se invece il mastocitoma è multiplo (in grappoli), la chirurgia è spesso impraticabile e il veterinario opta per la chemioterapia, per via endovenosa od orale. Fortunatamente, i gatti reggono bene la chemioterapia, con una ridotta possibilità di effetti avversi (es: vomito, diarrea e perdita di appetito, perdita dei baffi).
È da segnalare che, alle volte, trova impiego il prednisone, un corticosteroide dimostratosi efficace nel ridurre la popolazione di mastociti che compone i mastocitomi.
Ulteriore opzione terapeutica è anche la radioterapia.

Mastocitoma splenico del Gatto: come si cura?

La milza è un filtro del sangue, ma non è essenziale per la vita. Pertanto, in presenza di mastocitomi splenici, l'opzione terapeutica più indicata è la rimozione chirurgica dell'intero organo.
Alle volte, il piano terapeutico include anche la chemioterapia; nello specifico, ciò potrebbe accadere per due motivi:

  • Per evitare ridurre il rischio di recidiva;
  • Per contrastare la diffusione di metastasi in altri organi o tessuti (questo protocollo si attua in caso di mastocitoma splenico in fase avanzata e particolarmente aggressivo).

Anche in caso di mastocitoma splenico, esiste la possibilità di ricorrere al prednisone per limitare la presenza tumorale.

Mastocitoma intestinale del Gatto: come si cura?

Anche in caso di mastocitomi intestinali, la chirurgia rappresenta il trattamento di prima linea.
Tuttavia, poiché questi tumori sono ad alto rischio di recidiva, alla rimozione chirurgica il veterinario deve aggiungere una terapia chemioterapica.
I mastocitomi intestinali sono molto aggressivi e, in loro presenza, la vita del gatto è in forte pericolo.
Anche con una terapia ottimale, le aspettative di vita dell'animale sono ridotte.

Chemioterapia: cos’è?

La chemioterapia, invece, consiste nella somministrazione orale o per via endovenosa di farmaci (i cosiddetti chemioterapici) in grado di uccidere tutte le cellule in rapida crescita, tra cui anche quelle tumorali.

Radioterapia: cos’è?

La radioterapia prevede l'esposizione della massa tumorale a una dose specifica di radiazioni ionizzanti ad alta energia (raggi X), allo scopo di distruggere le cellule neoplastiche.

Prognosi

Mastocitoma nel Gatto e sopravvivenza

I gatti con mastocitomi cutanei non aggressivi, di basso grado, non multipli, operati tempestivamente, possono sperare verosimilmente di avere un'aspettativa di vita normale.

I mastocitomi splenici e ancora di più quelli intestinali, invece, possono compromettere drasticamente la sopravvivenza dell'animale, anche quando sottoposte alle dovute terapie:

  • Quando il trattamento è appropriato, l'aspettativa di vita media si aggira attorno all'anno di vita.
  • Senza terapie, la sopravvivenza media dalla diagnosi è di alcuni mesi.

Prevenzione

Mastocitoma del Gatto: come prevenirlo?

Il mastocitoma del gatto è un tumore che, fino a quando le cause saranno sconosciute, rimarrà impossibile da prevenire.

Autore

Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza