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Maltrattamenti di animali: quali sono?

Maltrattamenti di animali: quali sono?
Ultima modifica 28.05.2024
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INDICE
  1. Quali sono i tipi di maltrattamenti di animali?
  2. Cosa rientra nel maltrattamento animali?
  3. Come si chiama la violenza sugli animali?
  4. Quali sono i reati contro gli animali?
  5. Quali sono gli animali più maltrattati?
  6. Come denunciare un caso di maltrattamento sugli animali?

Quali sono i tipi di maltrattamenti di animali?

Capire quali sono i maltrattamenti di animali può aiutarci ad agire con prontezza per aiutare un animale in pericolo e fare, se serve, la differenza. Esistono infatti diverse forme di vessazioni e abusi, che possono essere fisici o psicologici e riguardano numerose azioni che possono portare danni e persino la morte dell'animale.

Questi comportamenti gravissimi vengono puniti dalla legge e vanno sempre denunciati. Prima di scoprire qualcosa di più su questo tema delicato, ti ricordiamo di unirvi al nostro canale Whatsapp per aggiornamenti e approfondimenti sul mondo pet, della salute e del benessere e seguire il profilo Instagram di MypersonalPet, imperdibile per gli amanti degli animali.

Cosa rientra nel maltrattamento animali?

  • Violenza diretta;
  • Negligenza;
  • Maltrattamento organizzato;
  • Maltrattamento rituale;
  • Abusi sessuali.

Il maltrattamento di animali può avere tante forme differenti. Può manifestarsi come una violenza diretta e intenzionale, come tagli, botte, ustioni oppure l'avvelenamento. Riflettere sulle singole tipologie è tanto triste quanto necessario, perché purtroppo le crudeltà nei confronti degli animali, sia domestici che randagi, sono all'ordine del giorno.

Un tipo più subdolo di maltrattamento è la negligenza, ossia l'assenza di attenzioni e cure versi i bisogni basici dell'animale. Cani e gatti non sono giocattoli: rientra nel maltrattamento, per esempio, farli vivere solo in giardino (o ancor peggio in terrazza o in balcone) e non proteggerli dal caldo e dal freddo, così come è maltrattamento lasciarli soli e lontani dalla vita familiare per molto o per tutto il tempo.

Rientra nella negligenza anche il rifiuto a fornire le cure mediche, la corretta alimentazione e la giusta quantità di stimoli e movimento. Ci sono poi i maltrattamenti organizzati, come i combattimenti fra cani, gli spettacoli con animali oppure le corse illegali dei cavalli.

Si aggiungono a queste categorie il maltrattamento rituale, legato cioè a particolari credenze o al folklore, e la violenza sessuale, due tristi realtà di cui però si parla sempre molto poco.

Come si chiama la violenza sugli animali?

  • Maltrattamento fisico;
  • Maltrattamento emotivo.

La violenza sugli animali viene definita come maltrattamento che può essere fisico oppure emotivo. Il maltrattamento fisico è un atto che si manifesta come una violenza diretta intenzionale oppure no e prende forma tramite numerosi comportamenti che riguardano tantissime specie animali.

Il maltrattamento psicologico, invece, è un abuso emotivo che causa stress all'animale. Avviene tramite punizioni o minacce che sono immotivate e incoerenti, ma anche attraverso l'abbandono, e l'isolamento.

In diritto penale il maltrattamento di animali è un reato che è previsto dall'art. 544-ter del codice penale, secondo cui: "Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da 3 mesi a 18 mesi o con la multa da 5.000 euro a 30.000 euro".

L'articolo prosegue precisando che "la stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. La pena è aumentata della metà se dai fatti cui al primo comma deriva la morte dell'animale".

Quali sono i reati contro gli animali?

  • Uccisione di animali;
  • Maltrattamento di animali;
  • Detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttiva di gravi sofferenze;
  • Abbandono di animali;
  • Spettacoli o manifestazioni vietati;
  • Combattimenti tra animali.

Quali sono gli animali più maltrattati?

  • Polli;
  • Mucche;
  • Agnelli;
  • Maiali.

I polli sono fra gli animali più maltrattati. Vengono infatti allevati e uccisi per la produzione di cibo in una quantità complessiva che risulta maggiore rispetto alla somma di esemplari di mucche, agnelli e maiali, altri animali in cima alla triste classifica dei maltrattamenti. Purtroppo, infatti, questi animali passano la loro intera vita ammassati in capannoni insieme a migliaia di loro simili.

Nel corso del tempo sono stati selezionati geneticamente per poter crescere molto in fretta, per questo poche settimane dopo la nascita il peso diventa così eccessivo che gli organi interni e le zampe non riescono a sostenerlo. Per questo il corpo dei polli diventa una vera e propria prigione, dando vita a deformità delle zampe, attacchi cardiaci e insufficienza respiratoria. Gli esemplari che riescono a sopravvivere, infine, a sei settimane di vita vengono destinati al macello.

Come denunciare un caso di maltrattamento sugli animali?

Per prima cosa è essenziale raccogliere tutte le prove del maltrattamento come video, foto, documenti e testimonianze di persone. In questo modo si potrà comprovare l'esistenza di un abuso e identificare il responsabile.

A questo punto sarà necessario rivolgersi alle autorità competenti, presentando una formale denuncia con i dati utili e le prove. Le Forze dell'Ordine hanno l'obbligo di intervenire subito, facendo di tutto per preservare la salute dell'animale, anche grazie all'aiuto di professionisti e veterinari.

Quando si assiste oppure si sospetta che un animale stia subendo dei maltrattamenti oppure abbia subito degli abusi è essenziale non restare indifferenti e agire immediatamente per mettere fine alle sofferenze dell'animale e per consentire alle autorità di intervenire nel modo giusto.

Per ricevere un supporto operativo, legale e informativo, infine, è possibile contattare le associazioni animaliste che si trovano sul territorio che si occuperanno di curare e accogliere gli animali maltrattati.

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