Veterinaria

Quali sono le più comuni Malattie del Gatto?

Quali sono le più comuni Malattie del Gatto?
Ultima modifica 03.05.2024
CONDIVIDI:
INDICE
  1. Introduzione
  2. Quali sono le malattie più comuni?
  3. Come si manifestano?
  4. Quali malattie dei gatti sono trasmissibili all’uomo
  5. Quali malattie sono mortali
  6. Come prevenirle?

Introduzione

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2024/05/03/malattie-gatto-orig.jpeg Shutterstock

Le malattie che colpiscono il gatto sono svariate.

Possono avere un'origine infettiva; possono essere di natura parassitaria; possono essere su base endocrina; possono dipendere da un malfunzionamento del sistema immunitario (malattie autoimmuni); possono essere di natura tumorale; possono essere correlate alla razza e alla genetica; ecc.

Questo articolo intende analizzare quali sono le patologie che più spesso interessano i gatti domestici, quali sintomi le caratterizzano, quali sono le condizioni più pericolose e quali quelle che possono trasmettersi all'essere umano.

Quali sono le malattie più comuni?

Tra le più comuni malattie del gatto, si segnalano:

Pulci

Le pulci sono comuni parassiti esterni che possono colpire non solo il gatto, ma anche il cane e altri animali domestici.

In Europa, la specie di pulce che interessa il gatto è Ctenocephalides felis.

Le pulci mordono l'animale e sono responsabili di prurito; non a caso, il comportamento tipico dei gatti infestati dalle pulci è quello di grattarsi spesso.

Grattandosi continuamente, gli animali infestati possono procurarsi delle escoriazioni o anche delle vere e proprie ferite, da cui, a loro volta, possono derivare infezioni anche molto fastidiose.

La strategia migliore per evitare le pulci è sottoporre il gatto a un trattamento antipulci idoneo; per sapere qual è il prodotto terapeutico migliore, è consigliabile rivolgersi al veterinario di fiducia.
Il trattamento antipulci vanno ripetuti periodicamente, per mantenere alto il livello di protezione.

Vermi intestinali e non solo

I vermi intestinali del gatto sono comuni parassiti interni (endoparassiti), che l'animale può contrarre in seguito all'ingestione delle loro uova o larve.

Esistono due tipi di vermi intestinali: la tenia e i nematodi.
La tenia è un verme molto lungo che si attacca alla parete intestinale; i nematodi, invece, sono paragonabili ai lombrichi e costituiscono la tipologia di vermi intestinali più riscontrati nei gatti.

Tipico sintomo dei vermi intestinali è il dimagrimento, a cui, in alcuni casi, si aggiunge anche diarrea con sangue e anemia.

Occorre precisare che, oltre ai vermi intestinali, esistono anche vermi che colpiscono l'apparato cardio-respiratorio (possono avere come bersaglio cuore e/o polmoni), i tessuti sottocutanei e persino gli occhi.

Diabete

Esattamente come l'essere umano, anche il gatto può sviluppare il diabete mellito, una malattia endocrina caratterizzata dall'aumento persistente della glicemia a causa di ridotti livelli di insulina.

Il diabete è più frequente nel gatto in sovrappeso e obeso, il che suggerisce una correlazione tra la malattia e il tipo di alimentazione del gatto.

Un gatto con diabete tende a bere di più, a perdere peso e a riposarsi di più.

Oltre a dover seguire una dieta specifica, il gatto diabete potrebbe aver bisogno anche di iniezioni di insulina.

Influenza felina

L'espressione "influenza felina" si riferisce a una serie di condizioni mediche, prevalentemente di natura virale, che colpiscono le vie respiratorie e che causano i classici sintomi influenzali, quali starnuti, naso che cola, congestione nasale e secrezioni dagli occhi e dal naso.

Tra le cause principali di influenza nel gatto figurano due virus:

Se il gatto è sano e in salute, è in grado di rispondere bene all'influenza, guarendo nell'arco di 10-20 giorni.

Congiuntivite felina

La congiuntivite felina è una patologia oculare, che causa tipicamente occhi rossi, lacrimanti, pruriginosi e dolorosi.

Può essere conseguenza di infezioni oppure di agenti non infettivi.

Tra gli agenti infettivi, si segnalano i già citati herpes virus felino di tipo 1 (virus della rinotracheite felina) e calicivirus felino, il mycoplasma, la chlamydia felis, lo Streptococco e lo Stafilococco (questi ultimi due sono responsabili soprattutto di infezioni secondarie).

Tra gli agenti non infettivi, figurano difetti palpebrali come l'entropion, l'esposizione a sostanze tossiche o allergeni, i tumori oculari e il glaucoma.

FeLV

La FeLV è una grave malattia, a origine infettiva, che colpisce il sistema immunitario del gatto, riducendone l'efficienza.

A causare la FeLV è un virus, per la precisione un retrovirus della famiglia degli Oncoviridae.

La trasmissione può avvenire per via diretta, tramite saliva, sangue, secrezioni nasali, lacrime e feci; può avvenire per via materno-fetale (se la gatta è portatrice della malattia) e durante l'allattamento; può avvenire anche attraverso una ferita da morso.

Qualunque gatto può sviluppare la FeLV; tuttavia, sono più suscettibili i gattini rispetto ai gatti adulti sani, in quanto i primi sono ancora sprovvisti di un sistema immunitario completamente formato e capace di difendere l'organismo dall'agente infettivo responsabile (dal punto di vista immunitario, invece, i gatti adulti sani sono più forti e difficilmente sviluppano l'infezione).

La FeLV si manifesta tipicamente con:

Inoltre, può comportare svariate complicanze, tra cui:

La FeLV è una patologia felina potenzialmente mortale, per la quale però esiste un vaccino efficace.

Parvovirus felino

Il parvovirus felino è l'agente virale responsabile della panleucopenia felina, una malattia infettiva molto pericolosa, soprattutto per i gattini, i quali sono ancora sprovvisti di un sistema immunitario completamente formato.

I gatti contraggono il parvovirus felino attraverso il contatto con feci di un gatto infetto o, più raramente, attraverso il contatto diretto con un gatto infetto.

Il parvovirus felino è particolarmente resistente nell'ambiente, il che ne facilita la trasmissione tra i gatti suscettibili.

La trasmissione del parvovirus felino può avvenire anche per via materno-fetale: in questi casi, il raggiungere i tessuti cerebrali dei gattini e li danneggia, causando, una volta nati, sintomi quali andatura traballante, problemi di equilibrio e difficoltà ad alimentarsi.

La panleucopenia felina si manifesta tipicamente con:

  • Vomito e schiuma attorno alla bocca dell'animale;
  • Variazioni della temperatura corporea;
  • Fame e sete, combinate però anche a una difficoltà ad alimentarsi e a bere;
  • Diarrea acquosa con o senza sangue.

La panleucopenia felina è potenzialmente fatale, soprattutto per i gatti più giovani; fortunatamente, però, esiste un vaccino che i veterinari consigliano vivamente.

FIV

Il virus dell'immunodeficienza felina (FIV) è l'agente infettivo responsabile di una grave infezione, molto comune tra i gatti di tutto il Mondo, nota ai più come AIDS felina.

Come il virus della FeLV, anche il virus dell'immunodeficienza felina è un retrovirus.

Come il virus umano dell'AIDS, FIV comporta una compromissione del sistema immunitario, a cui segue un abbassamento delle difese immunitarie e una maggiore predisposizione per le infezioni, i tumori e altre complicanze che possono rivelarsi fatali per l'animale.

La trasmissione del virus dell'immunodeficienza felina può avvenire tramite:

  • Ferita da morso;
  • Rapporti sessuali;
  • Gravidanza e parto.

In genere, questa infezione interessa i gatti (non sterilizzati), che si accoppiano e che spesso si rendono protagonisti di lotte e litigi con altri gatti per la dominanza sulle femmine e sul territorio.

L'AIDS felina si manifesta in modi differenti da gatto a gatto: alcuni gatti potrebbero esibire i sintomi soltanto molto tempo; altri, invece, li mostrano a intervalli.
Detto questo, la sintomatologia dell'infezione comprende:

Clamidia felina

La clamidia felina è un'infezione batterica molto comune tra i gatti, che colpisce gli occhi e causa una forma di congiuntivite caratterizzata da secrezioni gialle.

L'agente infettivo responsabile è Chlamydia felis.

In genere, la trasmissione dell'agente infettivo responsabile avviene tramite il contatto con le secrezioni oculari.

Oltre alla congiuntivite (secrezioni gialle, occhi rossi, difficoltà ad aprire gli occhi ecc.), la clamidia felina potrebbe provocare anche starnuti, tosse, febbre, ulcere corneali, stanchezza, rinorrea e, in rari casi, persino problematiche respiratorie.

Se opportunamente trattata, la clamidia felina è ampiamente gestibile con ottimi risultati; un trattamento inadeguato e non tempestivo, invece, potrebbe essere motivo di una cronicizzazione della congiuntivite e/o delle problematiche respiratorie (se sviluppate dall'animale durante l'infezione acuta).

Stomatite e gengivite

Per stomatite si intende l'infiammazione generalizzato del cavo orale (gengive, palato, lingua e mucose); per gengivite, invece, l'infiammazione delle gengive.

Sia stomatite che gengivite sono condizioni molto dolorose e frustranti per il gatto.

Se nel caso della stomatite le cause precise della condizione sono sconosciute, nel caso della gengivite è noto che esiste un rapporto causa-effetto che coinvolge la placca batterica.
La gengivite, inoltre, è associata a svariati fattori di rischio, tra cui: vecchiaia, malattie autoimmuni, FeLV, FIV, anomalie nella dentatura e iperplasia gengivale.

Toxoplasmosi

La toxoplasmosi è una malattia parassitaria provocata da un protozoo, noto come Toxoplasma gondii, capace di infettare non solo il gatto ma anche molti altri animali dal sangue caldo, tra cui il cane e l'essere umano.

I gatti contraggono la toxoplasmosi a causa della loro natura predatoria: è, infatti, attraverso la caccia di piccoli animali infetti, come roditori e uccelli, che vengono a contatto con Toxoplasma gondii.

In un gatto sano, la toxoplasmosi risulta essere una parassitosi completamente asintomatica, che non causa alcun problema all'animale.

Le cose cambiano quando il gatto presenta un sistema immunitario compromesso (per esempio, a causa della FeLV o della FIV); in tali frangenti, infatti, l'animale sviluppa problematiche quali febbre, letargia, perdita di appetito, polmonite, disturbi al fegato, infiammazione oculare, tremori, convulsioni e cambiamenti del comportamento.

Come si manifestano?

In natura, il gatto è predatore e (potenziale) preda di carnivori più grandi.
Poiché un animale sofferente per una malattia è non solo una preda più facile ma anche riconoscibile, il gatto si è evoluto in modo tale da nascondere il dolore e i sintomi e i segni delle malattie, proprio per non attirare le attenzioni dei predatori.

Tante volte, quindi, le manifestazioni di una patologia felina compaiono in modo evidente solo quando la condizione è ben avviata, in una fase più avanzata; nelle prime fasi, infatti, è difficile che il gatto lamenti sintomi importanti.

Quali sono i primi segnali di Malattia nel Gatto?

Molto spesso, nei gatti, una malattia agli esordi influenza il comportamento dell'animale: quest'ultimo, infatti, tende a diventare più introverso, silenzioso e un po' più mogio.

Quali sono i Sintomi delle più comuni Malattie del Gatto?

Tra i sintomi e i segni delle più comuni malattie che colpiscono i gatti si segnalano:

  • Febbre;
  • Diminuzione dell'appetito;
  • Letargia e debolezza;
  • Toelettatura eccessiva o assente;
  • Diarrea;
  • Vomito;
  • Cambiamenti del comportamento;
  • Aspetto del pelo alterato e/o perdita del pelo;
  • Perdita di peso;
  • Sete eccessiva o nessuna sete;
  • Bassi livelli di energia;
  • Irrequietezza;
  • Meno propensione per il gioco.

Quali malattie dei gatti sono trasmissibili all’uomo

Tra le patologie feline sopra indicate, quelle che il gatto può trasmettere all'essere umano sono l'infestazione da pulci, la parassitosi da vermi, la toxoplasmosi e, seppure molto raramente, la clamidia felina.

Di queste meritano un approfondimento in più l'infestazione da pulci e la toxoplasmosi.

Lo sapevi che…

Le malattie e le infezioni che possono trasmettersi dagli animali all'essere umano sono dette zoonosi.

Infestazione da pulci nell’essere umano

Le pulci del gatto possono aggredire anche l'essere umano, provocando prurito e dolore.

Come accade negli animali, il prurito induce la persona a grattarsi, gesto questo che può procurare escoriazioni e ferite a rischio infezione.

Inoltre, le pulci sono potenziali vettori di agenti patogeni, tra cui: Yersinia pestis, Rickettsia typhi, Francisella tularensis, Bartonella henselae e tenia.

Toxoplasmosi nell’essere umano

La trasmissione della toxoplasmosi dal gatto all'essere umano avviene per via oro-fecale: la mancata pulizia delle mani dopo le operazioni di pulizia della lettiera di un gatto infetto è una delle modalità con cui più comunemente le persone contraggono la toxoplasmosi; un'altra modalità è il consumo di cibi, quali frutta e verdura, provenienti da terreni contaminati dalle feci di un gatto infetto.

In una persona sana e in salute, la toxoplasmosi è pressoché asintomatica, in quanto il sistema immunitario è in grado di controllare molto bene l'infezione; solo in rari casi, è responsabile di alcune manifestazioni del tutto aspecifiche (febbre, dolori muscolari, mal di testa, mal di gola e ingrossamento dei linfonodi).

La toxoplasmosi costituisce, invece, un'infezione temibile e della quale preoccuparsi quando il bersaglio è un individuo con un sistema immunitario compromesso (per esempio, per colpa dell'AIDS) o una donna incinta.

Proprio sulla toxoplasmosi in gravidanza vale la pena spendere qualche parola in più: nelle donne incinte, l'infezione può procurare danni importanti a diversi organi del feto, tra cui cervello, occhi, apparato uditivo, cuore, polmoni e fegato.

Lo sapevi che…

Toxoplasma gondii infetta numerosi animali a sangue caldo, ma solo nel gatto si riproduce sessualmente. Ciò è il motivo per cui solo nel gatto Toxoplasma gondii contamina le feci, mentre in tutti gli altri ospiti animali (essere umano compreso) rimane confinato nei tessuti sotto forma di cisti.

Quali malattie sono mortali

Senza dubbio, tra le più comuni patologie feline, due delle più temute sono la FeLV e la FIV: si tratta, infatti, di malattie incurabili, che espongono il gatto a una serie di altre complicanze che possono ulteriormente il quadro sintomatologico dell'animale.

Un'altra patologia potenzialmente letale è l'infezione da parvovirus, anche nota come panleucopenia felina; nei gatti più fragili, infatti, le forme più severe di questa condizione possono comportare grave disidratazione e shock, mettendo a forte rischio la vita degli animali.

Infine, se non trattato a dovere, anche il diabete mellito può rivelarsi una malattia pericolosa per la vita del gatto.

Come prevenirle?

Come prevenire le Malattie del Gatto?

Per le infezioni più comuni e più pericolose che possono colpire il gatto esistono dei vaccini appositi che proteggono l'animale. Per conoscere tutto ciò che riguarda queste vaccinazioni (dosaggio, momento ideale per effettuarle ecc.), è bene interpellare il veterinario di fiducia, il quale saprà tutte le informazioni utili.

Per quanto riguarda le pulci, come detto, esistono trattamenti antipulci appositi, da somministrare periodicamente, in modo da mantenere sempre alto il livello di protezione.

CONDIVIDI:

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza