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Tutto sul letargo del geco leopardino

Tutto sul letargo del geco leopardino
Ultima modifica 30.01.2024
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INDICE
  1. La brumazione, il letargo del geco leopardino
  2. Il geco leopardino va in letargo?
  3. Come si chiama il letargo del geco leopardino?
  4. Quanto dura il letargo del geco leopardino?
  5. Brumazione del geco leopardino: come gestirla
  6. Letargo del geco leopardino: come regolare la temperatura

La brumazione, il letargo del geco leopardino

Il geco leopardino (Eublepharis macularius) è una delle specie di rettili più popolari tra chi desidera avere una piccola lucertola come pet: oltre ad essere bellissimi e molto colorati, gli esemplari di geco leopardino sono tendenzialmente robusti e semplici da accontentare, motivo per cui risultano ottimi rettili per principianti.

Come molti altri rettili, però, anche il geco leopardino ha bisogno di un lungo periodo di riposo durante la stagione fredda, durante il quale è fondamentale assicurarsi che il piccolo sauro si trovi in un ambiente confortevole e adatto al letargo.

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Il geco leopardino va in letargo?

Come altri rettili, con l'avvicinarsi dell'inverno il geco leopardino entra in uno stato di dormienza in cui rallenta le funzioni fisiologiche. Tuttavia non si può parlare di un vero e proprio letargo (che invece riguarda i mammiferi): durante l'ibernazione della stagione fredda, infatti, è possibile che il piccolo sauro emerga dal sonno ristoratore per bere dell'acqua o mangiare qualcosa.

Come avviene per il drago barbuto e alcune specie di tartarughe, con l'abbassarsi delle temperature il geco leopardino inizia a smettere di mangiare e a dormire di più, fino a cercare riparo in un luogo buio e sicuro in cui riposare per i mesi più freddi.

Come si chiama il letargo del geco leopardino?

Nonostante si parli spesso di "letargo", "ibernazione" o "pausa fisiologica", il termine corretto per indicare il periodo di dormienza del geco leopardino è brumazione. Si tratta di uno stato di letargo leggero tipico di animali ectotermi come i rettili, che durante il periodo più freddo dell'anno rallentano significativamente le funzioni corporee per tornare in forze e prepararsi al meglio per l'inizio della stagione riproduttiva, in primavera.

Durante questo periodo, i rettili smettono di muoversi e di mangiare (anche se può capitare che possano riemergere dal sonno per bere dell'acqua). Il periodo di brumazione, però, non è un vero e proprio letargo: quest'ultimo riguarda esclusivamente i mammiferi e gli altri animali endotermi, cioè quelli capace di abbassare volontariamente la propria temperatura per rallentare le funzioni vitali.

La brumazione dei rettili, al contrario, è una risposta fisiologica a fattori indipendenti dalla volontà dell'animale, una sorta di adattamento alle condizioni esterne.

Quanto dura il letargo del geco leopardino?

  • Pre-bruma: circa 13 giorni;
  • Periodo di brumazione: dai 2 ai 3 mesi; 
  • Post-bruma: circa 13-15 giorni.

Il letargo del geco leopardino, o meglio il periodo di brumazione, può durare da due a tre mesi. Va però considerato che il periodo di quiescenza dei rettili inizia e termina in modo molto graduale: poiché i piccoli sauri non possono regolare la propria temperatura corporea, l'ibernazione non può che seguire il naturale abbassarsi delle temperature.

Ci saranno quindi uno stato di pre-bruma, in cui il rettile tollera ancora la luce naturale, e uno di post-brumazione alla fine del periodo di ibernazione, durante il quale il geco riprende dimestichezza con la vita attiva e si prepara per la stagione dell'accoppiamento.

Se il geco vive in casa, la brumazione dev'essere indotta tramite un attento controllo delle temperature e facendo digiunare il piccolo sauro. Il periodo consigliato per il letargo del geco leopardino domestico è di 2-3 mesi: idealmente la bruma dovrebbe durare da metà novembre a metà febbraio.

Brumazione del geco leopardino: come gestirla

  • Verificare lo stato di salute del geco leopardino;
  • Metterlo a digiuno;
  • Pesare il geco leopardino;
  • Pre-brumazione: abbassare la temperatura e le luci della teca;
  • Brumazione: controllare il rettile ogni 10 giorni circa;
  • Post-brumazione: alzare la temperatura e le luci della teca fino a riportarle alle condizioni originarie.

Il letargo del geco leopardino, se l'animale vive in cattività, non avviene in maniera totalmente spontanea: ad un certo punto, con l'avanzare della stagione fredda, il piccolo rettile inizierà a mostrare un certo rallentamento. In quel momento, è necessario intervenire per fare in modo che la "transizione" sia il più possibile graduale, come avviene in natura.

In alcuni casi, il geco leopardino non entra in stato di brumazione, perché troppo giovane o perché troppo debole per affrontare il lungo sonno invernale. In quel caso, indurre la bruma può trasformarsi in un concreto rischio per la salute del geco: prima di ogni altra cosa, quindi, va verificato lo stato del sauro, che per affrontare la brumazione dovrebbe essere in ottima salute e pesare almeno 50 grammi.

Una delle cose più importanti da fare è mettere a digiuno il geco leopardino almeno una settimana prima del letargo: il resto di eventuali pasti non espulsi può provocare infezioni e altri gravi problemi, che possono condurre anche alla morte dell'animale.

Letargo del geco leopardino: come regolare la temperatura

  • Pre-bruma: abbassare la temperatura di 2°C ogni 2 giorni fino a 18-15°C;
  • Brumazione: mantenere la temperatura attorno ai 10-15°C;
  • Post-bruma: alzare la temperatura di 2°C ogni 2 giorni fino ad avere 30-32°C durante il giorno e 22-25°C durante la notte.

Uno degli aspetti più complessi nel tenere in casa un geco leopardino, oltre al fatto che va nutrito con insetti vivi, è rappresentato dal mantenimento delle giuste temperature nella teca che ospita il piccolo rettile, un aspetto cruciale quando si parla di ibernazione.

Il terrario del geco, come avviene per altri rettili, deve disporre di una lampada UV-B e di una buona escursione termica, in modo da garantire una zona calda e una zona fredda. La temperatura, inoltre, va modificata nel corso della giornata: nel periodo di attività del geco, la zona calda può arrivare a 30-32°C di giorno, ma va portata a 24-25°C di notte.

Quando il piccolo sauro va accompagnato verso la brumazione, è fondamentale regolare anche la luce, togliendo circa mezz'ora di luce diurna ogni settimana. Quando temperatura e fotoperiodo saranno quelli giusti per la brumazione, il geco leopardino sarà già ben rintanato nel luogo che ha scelto per il suo periodo di riposo. Durante la bruma, è importante lasciare acqua fresca a disposizione e fare in modo, per quanto possibile, che il riposo del geco non venga disturbato.

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