Veterinaria

Influenza Aviaria nei Gatti: quali sono i sintomi e perché è pericolosa?

Influenza Aviaria nei Gatti: quali sono i sintomi e perché è pericolosa?
Ultima modifica 25.06.2024
CONDIVIDI:
INDICE
  1. Cos’è l'Influenza Aviaria nei Gatti?
  2. Cos’è l’Influenza Aviaria?
  3. Quali sono le cause?
  4. Come si prende?
  5. È contagiosa per gli altri animali?
  6. Quali sono i sintomi?
  7. Quali esami fare per la diagnosi?
  8. Come si cura?
  9. Come prevenirla?

Cos’è l'Influenza Aviaria nei Gatti?

L'influenza aviaria nei gatti è un'infezione dall'alto tasso di mortalità, che colpisce principalmente le vie respiratorie e il tratto intestinale, e che, a partire dal 2023, sta registrando un drastico aumento dei casi in questi animali.

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2024/06/25/influenza-aviaria-nei-gatti-orig.jpeg Shutterstock

Cos’è l’Influenza Aviaria?

L'influenza aviaria è un'infezione altamente contagiosa, che in origine colpiva esclusivamente i volatili acquatici, ma che, da qualche anno, si è estesa anche ad altre categorie di uccelli, comprese quelle di interesse commerciale (pollame ma non solo), e anche ad alcuni mammiferi, tra cui i bovini, il gatto domestico e quello selvatico, i roditori, e perfino l'essere umano.
Gli esperti sostengono che questi cambiamenti sono dovuti a un'evoluzione del virus, il quale si sta adattando a contagiare altri animali.

Quali sono le cause?

L'influenza aviaria nei gatti è dovuta prevalentemente al virus dell'influenza A del sottotipo H5N1; a causare questa infezione nei felini domestici, però, può essere anche il virus dell'influenza A del sottotipo H7N2.

Come si prende?

Nella maggior parte dei casi, i gatti contraggono l'influenza aviaria a seguito dell'ingestione di carni crude di volatili selvatici (inclusi i piccoli passeriformi) o topi malati, catturati durante le loro attività predatorie.

Tuttavia, potrebbero ammalarsi anche in altri modi:

  • Tramite il consumo di carne cruda di pollame infetto, comprese quelle della filiera alimentare;
  • Dopo il contatto con feci o secrezioni di volatili malati;
  • Dopo l'ingestione di acqua contaminata;
  • Dopo l'ingestione di latte vaccino crudo contaminato. Questa eventualità si è registrata soprattutto negli Stati Uniti, dove l'influenza aviaria si è resa protagonista di molti casi di infezione negli allevamenti bovini;
  • Dopo il contatto con attrezzature, veicoli e calzature contaminati.

Occorre precisare che sulle modalità di contagio permangono ancora alcuni dubbi, che solo studi ulteriori potranno chiarire.

Influenza Aviaria nei Gatti: qual è il periodo di incubazione?

Nei gatti, l'influenza aviaria ha un periodo di incubazione di 2-3 giorni; questo significa che dall'esposizione al patogeno alla comparsa dei primi sintomi devono trascorrere 2-3 giorni.

È contagiosa per gli altri animali?

La letteratura riporta la possibilità di trasmissione dell'influenza aviaria da un gatto malato a uno sano.

Di contro, non esistono evidenze che un gatto infetto possa contagiare un altro mammifero, quale per esempio il cane.

Influenza Aviaria nei Gatti: può contagiare l’essere umano?

Sulla base delle conoscenze attuali, gli esperti escludono che un gatto con l'influenza aviaria possa trasmettere l'infezione all'essere umano. Affermano, però, anche che un'eventuale esposizione prolungata a un gatto infetto potrebbe rappresentare un rischio e favorire la trasmissione della malattia infettiva all'essere umano.

Alla luce di ciò, consigliano di evitare contatti prolungati con gatti infetti e, qualora questo non fosse possibile (per esempio, perché si svolge la professione di veterinario), adottare tutte le precauzioni e le protezioni individuali del caso.

Quali sono i sintomi?

I tipici sintomi dell'influenza aviaria nei gatti sono:

I gatti con infezione grave possono sviluppare anche:

L'influenza aviaria nei gatti, tuttavia, può essere anche asintomatica; questo accade generalmente quando la carica virale è lieve.

Quali sono le differenze con l’influenza felina?

Nei gatti, l'influenza aviaria può causare sintomi simili all'influenza felina, termine che identifica una serie di malattie infettive che possono essere dovute a patogeni quali il calicivirus, il virus dell'herpes felino, chlamydia felis ecc.

Tra queste condizioni, tuttavia, ci sono alcune differenze sostanziali:

  • Per prima cosa, se a provocare l'influenza aviaria è proprio un virus dell'influenza, a causare l'influenza felina sono patogeni virali diversi dai virus influenzali o addirittura batteri.
  • In secondo luogo, mentre per i virus dell'influenza felina esiste un vaccino, per il virus dell'influenza aviaria non è disponibile ancora nessuna vaccinazione.

I gatti possono contrarre altri virus influenzali?

È noto che altri virus dell'influenza, diversi da quello dell'aviaria, possono infettare il gatto. Quando ciò accade, però, la malattia che ne consegue tende a essere lieve o addirittura asintomatica; fanno eccezione i casi in cui il gatto malato presenta patologie di natura cronica, che compromettono il sistema immunitario, o vive in condizioni di stress elevato.

I fattori che determinano la suscettibilità delle specie ai diversi virus influenzali non sono ben compresi e richiedono ulteriori ricerche.

Quali esami fare per la diagnosi?

La diagnosi di influenza aviaria nei gatti può richiedere l'esecuzione di tamponi orofaringeo, nasale e/o rettale e l'analisi in laboratorio di campioni fecali.

Nell'animale deceduto, sono utili anche l'analisi dei linfonodi polmonari e mediastinici.

In caso di positività all'infezione, il veterinario deve informare le autorità veterinarie del territorio.

Come si cura?

Al momento, non esiste alcuna terapia specifica contro l'influenza aviaria dei gatti.

I gatti con sospetta o confermata infezione dovrebbero tenuti in stretto isolamento, per ridurre al minimo qualsiasi rischio di trasmissione della malattia.

I veterinari possono supportare l'animale malato con una terapia sintomatica, in attesa che l'infezione faccia il suo corso, il quale, purtroppo, potrebbe rivelarsi fatale.

Influenza Aviaria nei Gatti: qual è la mortalità?

Nei gatti, l'influenza aviaria presenta un alto tasso di mortalità, superiore al 50%.

Come prevenirla?

Influenza Aviaria nei Gatti: esiste un vaccino?

Attualmente, non esiste alcun vaccino contro l'influenza aviaria del gatto.

Influenza Aviaria nei Gatti: cosa fare per evitare l’infezione?

Sono diverse le precauzioni atte a ridurre il rischio di influenza aviaria nei gatti:

  • Evitare che il gatto abbia contatti diretti con uccelli selvatici.
  • Evitate che il gatto entri in contatto con feci di uccello o con qualsiasi altra superficie o fonte d'acqua (es: stagno, ciotola ecc.) potenzialmente contaminata da saliva, feci e altre secrezioni di volatile.
  • Al rientro a casa dopo aver frequentato aree contaminate da escrementi di uccello, pulire le scarpe o comunque tenerle lontane dal gatto.
  • Disinfettare le superficie che sono venute a contatto con le scarpe.
  • Mantenere un alto livello igienico quando si prepara il cibo per il gatto.
  • Evitare di nutrire il gatto con pollame crudo, specie se nel territorio sono segnalati casi di influenza aviaria.
  • Rimanere informati relativamente alla diffusione dell'influenza aviaria nel territorio in cui si abita.
CONDIVIDI:

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza