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Il gatto può fare il bagno in piscina?

Il gatto può fare il bagno in piscina?
Ultima modifica 10.07.2024
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INDICE
  1. Il gatto può usare la piscina?
  2. Quali gatti nuotano?
  3. A quale gatto piace l'acqua?
  4. Perché hanno paura dell’acqua?
  5. Come gestire l’acqua della piscina perché il gatto possa fare nuotare?
  6. Come fare il bagno ad un gatto adulto?

Il gatto può usare la piscina?

Non tutti i gatti amano nuotare, e per questo molti felini non gradiscono il contatto con l'acqua. Tuttavia esistono alcune specie che, per istinto naturale, si butteranno in piscina con piacere, anche per trovare refrigerio. Se al gatto piace nuotare, non lasciarlo mai da solo in piscina.

Quali gatti nuotano?

Partiamo da un presupposto: tutti i gatti sanno più o meno nuotare. Detto ciò non è affatto scontato che gradiscano farlo e anzi, molti di loro non amano fare il bagno.

Alcune razze di gatti sono meno spaventate dall'acqua di altre. Tuttavia, questo non significa che quelle non menzionate non possano tuffarsi in piscina. Tutto dipende dalla familiarità che hanno con l'acqua e, soprattutto, dall'effetto del cloro sulla loro pelliccia. Si tratta infatti di animali che tendono a lavarsi (leccandosi) per molte ore al giorno, e attraverso il grooming tenderanno ad introdurre questa sostanza nociva nel loro apparato digerente.

Si pensa convenzionalmente che il felino abbia un'avversione per l'acqua. Facciamo però un esempio da grande documentario, in cui le tigri si gettano in acqua alla ricerca di refrigerio. Il gatto domestico, ben lontano dal parente ancestrale, ha sviluppato una certa diffidenza nei confronti dell'acqua. Spesso, anche della pioggia.

A quale gatto piace l'acqua?

  • Al gatto che viene abituato all'acqua sin da cucciolo (6 mesi);
  • A quello che, per natura o razza, è più incline al bagno;
  • A quello che, per gusto personale, piace divertirsi con l'acqua e saltare in piscina;

Il fatto che al felino piaccia sguazzare nella ciotola o bagnarsi le zampe nel lavandino o nel bidet non implica che sia disposto a tuffarsi in acqua.

Perché hanno paura dell’acqua?

  • Il gatto, spesso, non ama il contatto con l'acqua, specie se non ci è abituato;
  • Se non la trova un'attività divertente, nuoterà per puro istinto di sopravvivenza;
  • Il pelo bagnato appesantisce il gatto e gli rende più difficile nuotare;
  • Rischio di annegamento causato dallo sfinimento;
  • Shock termico in caso di acqua molto fredda;
  • Ha subito un trauma (è caduto in piscina o nella vasca da bagno in un momento di curiosità)

Non si tratta tanto di paura (salvo in casi di trauma), quanto più di una preferenza personale. Il gatto è un animale libero e agile che, una volta messo in acqua, sentirà le sue funzioni mobili limitarsi sensibilmente.

Un altro deterrente al tuffo in piscina è l'odore. I gatti usano l'olfatto come strumento di identificazione e comunicazione, e l'odore del cloro può confondere i felini.

Questo naturalmente non significa che i gatti non possano imparare a nuotare con un po' di buona volontà (sia del padrone che del felino stesso).

Come gestire l’acqua della piscina perché il gatto possa fare nuotare?

La piscina dove nuota il gatto va gestita esattamente come andrebbe gestita una piscina domestica. In altre parole è importante introdurre sostanze antibatteriche come il cloro.

Questo elemento, per quanto utile, può portare a reazioni tossiche nel gatto che beve l'acqua o si lecca il pelo bagnato. Innanzitutto bisogna tenerlo d'occhio e impedirgli di bere, fornendogli alternative pulite a riva.

Dopo ogni bagnetto in piscina è consigliabile pettinare il felino e farsi consigliare dal veterinario sui migliori prodotti da usare per rimuovere il cloro dal pelo, così da evitare l'ingestione accidentale.

Come fare il bagno ad un gatto adulto?

  • Avvicinarlo all'acqua sin da cucciolo (circa 6 mesi) per osservare le sue reazioni;
  • Evitare di spaventarlo (tuffi in vasca, rubinetti aperti mentre dorme nel lavabo, gavettoni, altri scherzi poco graditi);
  • Avvicinare il felino all'acqua per gradi, facendogli prima di tutto bagnare le zampe e poi portandolo in acque leggermente più profonde;
  • Non bisogna avere fretta e non insistere: se il gatto non vuole, anche se appartiene a una di quelle razze, non devi mai e in nessun caso forzarlo;
  • Coprire la piscina quando non è monitorata, così che il gatto non ci cada dentro per acchiappare, magari, una foglia;
  • Fargli indossare una pettorina, specie le prime volte, così da poterlo afferrare tempestivamente;
  • Monitorare costantemente i movimenti del gatto in acqua;
  • Predisponi delle rampe di uscita dalla piscina ben visibili;

Il gatto è un animale indipendente con idee molto chiare su ciò che vuole sperimentare e quello che invece non gradisce. Per quanto il padrone possa incoraggiare, tramite rinforzo positivo, certi comportamenti, alcuni gatti non nuoteranno mai.

Detto questo, è importare fare il bagno in piscina ad un gatto adulto solo nelle ore meno calde della giornata, ovvero quando ci si tufferebbe normalmente. Molto consigliata la mattina presto, così come il tardo pomeriggio.

Prima di far tuffare il gatto in piscina, ricordati sempre di contattare il veterinario per ricevere tutte le informazioni e i consigli professionali del caso, anche riguardo la toelettatura post nuotata.

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