Cosa significa se il gatto respira male?

Cosa significa se il gatto respira male?
Ultima modifica 20.12.2023
INDICE
  1. Cosa significa se il gatto respira male?
  2. Come capire se il gatto ha problemi di respirazione?
  3. Perché il mio gatto fa rumore quando respira?
  4. Gatto con respiro affannoso e bocca aperta
  5. Gatto dal respiro rumoroso: il naso schiacciato

Cosa significa se il gatto respira male?

Non è cosa tanto insolita notare un gatto che respira male. Anche i felini possono soffrire di dispnea, ovvero avere difficoltà nel riuscire a respirare correttamente. È ciò che accade quando notiamo queste piccole palle di pelo ansimare o provare a respirare profondamente. Le cause di un respiro anomalo possono essere differenti e di seguito analizziamo le principali nel dettaglio. Di seguito troverete tutte le informazioni del caso ma sappiate, però, che potete anche unirvi al nostro canale Whatsapp per aggiornamenti e approfondimenti sul mondo degli animali, della salute e del benessere e il profilo Instagram di MypersonalPet, imperdibile per gli amanti degli animali.

Come capire se il gatto ha problemi di respirazione?

Abbiamo elencato dei sintomi cardine cui prestare attenzione, al fine di comprendere esattamente che tipo di disturbo stia colpendo il proprio animale. Se il gatto respira male e necessita d'aiuto, però, ovviamente non vanterà questo intero elenco.

Vederlo ansimare è il campanello d'allarme standard. Lo stesso dicasi per il tentativo di assumere una posizione insolita, per garantire maggior accesso d'ossigeno ai polmoni. Per questo proverà a stare in piedi o accovacciato, ma con gomiti distanti e testa e collo distesi.

La ricerca di un nascondiglio e la letargia sono invece tipici di un malessere in generale, non con riferimento specifico alla respirazione. La tosse, poi, è il sintomo meno comune. Si presenta solo in determinati casi. Differente il discorso per gengive e mucose, il cui cambio di colorazione è un indicatore ben chiaro.

Perché il mio gatto fa rumore quando respira?

Una respirazione rumorosa richiede l'intervento del veterinario, al fine di comprendere esattamente che tipo di problematica abbia il proprio gatto. Le cause possono essere svariate, come indicato, ma di seguito analizziamo le due principali.

Il respiro rumoroso è un chiaro segnale di dispnea, ovvero di affaticamento respiratorio. Una delle cause più frequenti di questo disturbo è l'idrotorace, il che indica la presenza di liquido nel torace dell'animale. Il nostro gatto ha accumulato un fluido nella cavità pleurica, ovvero lo spazio tra polmoni e costole.

Nella maggior parte dei casi ciò è provocato dalla FIP, peritonite infettiva felina. È una malattia virale, che provoca accumulo di liquidi anche nell'addome. Il sistema immunitario del gatto non è in grado di contrastarla in autonomia. Per questo sono necessarie una diagnosi e una cura veterinaria.

Potrebbe essersi verificata una rottura del dotto toracico, il cui scopo è proprio quello di riportare i liquidi corporei alla circolazione principale. La sua rottura provoca un accumulo dannoso.

Quando un gatto respira male, la seconda causa più diffusa è la cardiomiopatia, ovvero l'ingrossamento del cuore. Una condizione particolarmente grave, com'è facile immaginare, che può provocare insufficienza cardiaca congestizia. In tale circostanza il cuore non pompa adeguatamente. Anche in questo caso si accumulano liquidi nel torace, così come nei polmoni.

Gatto con respiro affannoso e bocca aperta

La combinazione tra bocca costantemente aperta e respiro affaticato indica nella maggior parte dei casi una malattia respiratoria. È bene intervenire rapidamente in casi del genere, così da evitare complicazioni e, nei casi più lievi, semplicemente non prolungare lo stato di malessere del proprio gatto.

Un esperto sarà individuare la problematica. Il range è alquanto vario, come evidenziato in precedenza. Nel caso specifico, notando un costante ansimare a bocca aperta, potrebbe trattarsi di asma felina. Un gatto che ha più di otto anni, invece, potrebbe essere affetto da ipertiroidismo. Risulta quindi in uno stato di perenne affanno. In questo caso un segnale ben chiaro esiste: mangia più del solito ma perde peso. Non è da escludere, infine, l'ipotesi anemia. Questa può condurre i gatti a stare con la bocca aperta e respirare più velocemente o ansimare, a causa di meno globuli rossi nel sangue, responsabili del trasporto dell'ossigeno.

Gatto dal respiro rumoroso: il naso schiacciato

Conoscere il proprio gatto a fondo è molto importante per comprenderne certe caratteristiche e comportamenti. Alcune razze, infatti, tendono a produrre un respiro rumoroso, soprattutto durante il sonno. Si tratta di qualcosa di normale, connesso alla conformazione fisica. Molti proprietari si recano dal veterinario per avere risposta, temendo per il proprio cucciolo, per poi venire rassicurati, fortunatamente.

Parliamo in generale dei gatti dal naso schiacciato, come il Persiano ad esempio. Sono propensi a emettere un respiro rumoroso e affannoso. Lo sono di natura, il che esclude possibili malattie o disturbi. Ciò almeno in assenza di altri sintomi, sia chiaro.

Tutto ruota intorno alla loro anatomia e il problema si acuisce notevolmente durante la fase del sonno. È più facile ascoltare questi suoni particolari mentre dormono, perché le pose assunte possono spingere allo schiacciamento ulteriore del naso. Nessuna patologia all'orizzonte, soltanto una maggior difficoltà dell'aria nel riuscire a passare attraverso i condotti. Un po' come accade agli esseri umani che vantano un setto nasale deviato e, oltre all'affanno dovuto al respirare spesso di sola bocca, producono un particolare suono respirando col naso.