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Come comportarsi con un gatto che ha paura di tutto?

Come comportarsi con un gatto che ha paura di tutto?
Ultima modifica 18.03.2024
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INDICE
  1. Gatto che ha paura di tutto: guida pratica
  2. I segnali del gatto che ha paura
  3. Perché il nostro gatto ha paura?
  4. Come tranquillizzare il gatto che ha paura?
  5. Come comportarsi con un gatto pauroso?

Gatto che ha paura di tutto: guida pratica

Che sia per motivi caratteriali o per traumi subiti, è possibile ritrovarsi in casa un gatto che ha paura di tutto. In questi casi, a volte, individua un'unica persona della quale si fida, risultando estremamente diffidente di tutti gli altri.

Quando qualcuno mette piede in casa, i livelli d'ansia raggiungono le stelle. Tutto ciò rende molto complicata la sua quotidianità. La paura in questi casi non è però limitata soltanto ai soggetti umani, ma anche ad altri animali, rumori e oggetti di vario genere. Le cause scatenanti possono essere svariate e di seguito proviamo a suggerire dei metodi d'approccio per migliorare la situazione.

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I segnali del gatto che ha paura

  • Ricerca di un nascondiglio;
  • Soffio;
  • Pelo ritto;
  • Postura difensiva;
  • Attacco.

Un gatto che ha paura emana dei segnali ben chiari ed è necessario essere attenti e saperli interpretare. Si potrebbe infatti pensare che l'animale sia di indole aggressiva, quando in realtà si sente soltanto terrorizzato dinanzi a certe situazioni.

Quando il timore ha una forte presa, il gatto tende a nascondersi. Sarà dunque possibile vederlo cercare un rifugio sicuro, magari dentro i mobili o sotto il letto. A ciò si aggiungerà il soffio. Una reazione istintiva che scatta nel momento in cui si tenta di avvicinarsi per portarlo fuori dal nascondiglio prima che lui si senta pronto.

In alcuni casi un gatto che ha paura potrebbe rizzare il pelo, assumendo una chiara posizione difensiva. Con le pupille dilatate e suscettibile al minimo rumore, potrebbe anche attaccare ma soltanto dopo dei chiari segnali di minaccia. Il concetto di base, infatti, è che il felino è spaventato e non aggressivo. Comprendere la differenza è cruciale per aiutarlo.

Perché il nostro gatto ha paura?

  • Mancanza di contatto con gli umani;
  • Traumi;
  • Gatto randagio;
  • Esperienza in un rifugio.

Mostrarsi infastiditi dinanzi alle paure del proprio gatto è di certo una reazione pessima. Il proprio animale domestico non è sbagliato, va soltanto compreso. Per tranquillizzarlo è fondamentale conoscere le cause della sua paura dilagante. Potrebbe non essere stato a contatto con gli esseri umani durante la sua prima fase della vita, così come con altri animali. Se questa fase di socializzazione avviene in maniera errata, è normale che tutto gli appaia spaventoso in seguito.

Le esperienze traumatiche del passato possono emergere con forza, rendendo difficile l'adattamento a una vita in casa. Il gatto potrebbe aver subito dei maltrattamenti o magari risultare diffidente dopo anni trascorsi in strada. Il processo di recupero può risultare lungo ma ne varrà la pena, per entrambi.

La paura è qualcosa da mettere in conto, di certo, quando si prende con sé un gatto randagio. Potrebbe considerare gli umani come possibili minacce, perché in strada i contatti con loro sono stati assenti o poco piacevoli.

Nell'ultimo caso, ovvero quello dei felini provenienti dai rifugi, occorre tener conto di una gran dose di diffidenza. Anche la miglior struttura potrebbe essere vissuta con difficoltà, perché il felino vive pur sempre all'interno do una gabbia e si sente in trappola. In altri casi, invece, il problema è opposto: il rifugio era diventato il loro posto sicuro e il trasferimento in una casa si trasforma in un'esperienza estremamente traumatica.

Come tranquillizzare il gatto che ha paura?

  • Avere pazienza;
  • Non rimproverarlo;
  • Fargli capire che è al sicuro;
  • Evitare il contatto visivo;
  • Eseguire movimenti lenti.

Per tranquillizzare un gatto che ha paura è importante avere pazienza. La situazione non si risolverà in un giorno. Non è un giocattolo da riparare in una singola sessione. Per questo motivo il primo consiglio è quello di non angosciarlo, costringendolo a stare insieme. In nessun caso andrà forzato sia a mangiare che a lasciare il proprio nascondiglio.

Occorre spiegargli, con le azioni, che la casa è un luogo sicuro e che qui può comportarsi liberamente, seguendo la propria indole. Si instaurerà così un iniziale rapporto di fiducia. L'adattamento deve avvenire in maniera naturale. È fondamentale che sia così, con l'animale che dovrà prendere l'iniziativa.

Sarebbe il caso di evitare di porsi dinanzi a lui. Per gli umani è corretto stare l'uno dinanzi all'altro e mantenere un contatto visivo. Per i gatti è invece un segnale di sfida. Un felino abituato al proprio padrone, che ha sviluppato un sentimento d'affetto nei suoi confronti, vivrà tutto ciò diversamente. Un soggetto diffidente e spaventato, invece, potrebbe sentirsi minacciato.

Sarebbe il caso di avvicinarsi con il corpo piegato, guardando da un'altra parte. Movimenti lenti e posizionamento di fianco, senza però dargli troppa importanza. In questo modo si spiega a gesti la non intenzione di interagire, fino a che sarà l'animale a farlo, con i suoi tempi e modi.

Come comportarsi con un gatto pauroso?

  • Stare alla stessa altezza;
  • L'importanza dello sguardo;
  • Usare il cibo;
  • Giocare;
  • Pazienza;
  • Terapia.

Si consiglia di porsi alla stessa altezza del gatto, che potrebbe essere spaventato dal vedere torreggiare su di lui quest'uomo/donna. Il tutto ricordando di non incrociare lo sguardo a lungo. Si può restare lì e attendere la prima mossa del felino, che dovrà gestire i tempi e i modi.

Generalmente tra loro i gatti si guardano, per poi sbattere le palpebre e distogliere lo sguardo. Ciò evidenzia l'assenza di una minaccia. Un comportamento da imitare per chiarire le proprie intenzioni pacifiche nell'avvicinarci. Usare il cibo, poi, è una buona strategia per spingere il gatto ad associare la vicinanza agli umani a una ricompensa, prima in crocchette e "dolcetti" e poi in coccole e attenzioni.

La fase del gioco è cruciale, anche se giunge in un secondo momento. Una canna da pesca per gatti aiuterà a mantenere una certa distanza e a creare un legame. Si risveglierà l'istinto alla caccia del felino e lo si aiuterà a muoversi nello spazio casalingo, considerandolo più suo.

Importante è non pretendere tutto rapidamente da un gatto che ha paura. La pazienza è la vera arma a propria disposizione. Tutto ciò senza escludere l'ipotesi della terapia, cui fare ricorso in casi si situazioni molto traumatiche vissute e ben note al padrone. Poter approfittare delle competenze di un educatore felino esperto migliorerà la vita dell'animale e del padrone in maniera evidente.

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