Gatto Orientale - Oriental Shorthair: caratteristiche e cura

Gatto Orientale - Oriental Shorthair: caratteristiche e cura
Ultima modifica 04.12.2023
INDICE
  1. Cos'è il Gatto Orientale?
  2. Caratteristiche fisiche
  3. Carattere e temperamento
  4. Come prendersi cura di un Orientale?
  5. Salute e disturbi comuni
  6. Quanto vive un Gatto Orientale?
  7. Quanto costa un Gatto Orientale?

Cos'è il Gatto Orientale?

Il gatto orientale - Oriental shorthair o, semplicemente, orientale - è una razza di felino domestico, vivace e che apprezza la compagnia.

Il gatto orientale è definito come un ibrido siamese, benché derivi dall'incrocio di differenti razze avvenute ad opera di allevatori inglesi prima e, successivamente, negli Stati Uniti.

Il gatto orientale necessita di molte cure ed attenzioni; inoltre, quando si decide di accoglierne uno, è importante sapere che questa particolare razza può essere predisposta ad alcuni disturbi e problemi di salute.

Oriental Shorthair Shutterstock

Caratteristiche fisiche

Una della caratteristiche fisiche che maggiormente colpisce nel gatto orientale sono le sue grandi orecchie, talvolta definite "da pipistrello". Sono, infatti, ben distanziate fra loro, molto larghe alla base e più sottili man mano che ci si avvicina alla punta.

Il muso è a forma di cuneo, il naso è lungo, dritto e largo. Gli occhi sono a mandorla, leggermente inclinati e sempre verdi, a prescindere dal colore del mantello. L'unica eccezione riguarda gli Oriental shorthair di colore bianco che possono avere gli occhi blu, oppure un occhio blu e uno verde (eterocromia).

Il mantello del gatto orientale è liscio e setoso, costituito da un pelo corto e fine che può avere moltissime colorazioni diverse, come: nero, blu, cioccolato, lilac, crema, rosso, cinnamon, fawn, rosso. Gli Oriental shorthair, inoltre, possono essere tartarugati (mantello a squama di tartaruga) o tabby. Non è presente il sottopelo.

Il corpo dell'Orientale è snello, slanciato ed elegante, simile a quello del siamese da cui deriva. Le zampe sono lunghe, così come lunga e sottile è la coda.

Quanto pesa un Gatto Orientale?

Il gatto orientale è un felino di taglia media. Gli esemplari maschi possono raggiungere un peso medio di 4-5 kg, mentre le femmine tendono ad essere più leggere, con un peso medio di 3-4 kg.

Carattere e temperamento

Come accennato, i gatti orientali sono felini domestici molto vivaci ed affettuosi, sociali e amanti della compagnia. Sono gatti "chiacchieroni" in quanto comunicano - oltre che con il linguaggio del corpo - anche con numerosi vocalizzi grazie ai quali "si fanno capire" dai componenti della famiglia che li ospita.

Oltre a ciò, gli Oriental shorthair hanno un'indole curiosa e sono dotati di una grande intelligenza.

Vista la loro naturale socialità, questo tipo di gatto può andare d'accordo con altri gatti, con cani e anche con bambini. Naturalmente, in questi casi, la convivenza va introdotta gradualmente, rispettando i tempi di ognuno.

Come prendersi cura di un Orientale?

Il gatto orientale è un felino con molte necessità ed esigenze. Quando si decide di accoglierne uno nella propria casa, pertanto, bisogna assicurarsi innanzitutto di fornirgli tutte le risorse di cui ha bisogno (cibo, acqua, ecc.) e, oltre a questo, di fornirgli tutta l'attenzione di cui necessità (sessioni di gioco, possibilità di movimento, ecc.). Entriamo nel dettaglio.

Alimentazione

Come per qualsiasi altro gatto - di razza e non - l'alimentazione costituisce un tassello fondamentale per la salute dell'Oriental shorthair. È, pertanto, necessario assicurarsi che il proprio gatto abbia una dieta idonea, costituita da proteine di qualità e che gli fornisca tutti i nutrienti di cui ha bisogno.

Per mantenere la forma snella e il peso forma dei gatti orientali, alcuni consigliano di non lasciare a disposizione il cibo per tutto l'arco della giornata, ma di somministrare tanti piccoli pasti durante le 24 ore.

Naturalmente, l'alimentazione è strettamente legata all'età del gatto: un cucciolo di orientale avrà, infatti, esigenze nutrizionali diverse rispetto a un giovane adulto o a un esemplare anziano.

Ad ogni modo, rivolgersi al veterinario è utile per ottenere indicazioni specifiche e personalizzate sulla corretta alimentazione del proprio gatto orientale.

Toelettatura e pulizia

Visto il pelo corto, il mantello del gatto orientale viene considerato a bassa manutenzione. Generalmente, non è necessaria una spazzolatura regolare, tuttavia, specialmente nei periodi di muta, l'utilizzo della spazzola può essere utile per la rimozione del pelo caduto e per evitare che l'animale inghiotta eccessive quantità di peli durante le sue quotidiane operazioni di toelettatura. In questo modo è possibile contribuire a prevenire la formazione di boli di pelo e le loro conseguenze.

Alcuni, inoltre, suggeriscono di passare un panno morbido sul manto al fine di favorirne la brillantezza.

Il bagno non per forza è necessario; qualora si decidesse di farlo, rivolgersi al proprio veterinario e assicurarsi di utilizzare solo prodotti specifici per gatti.

Pelle, occhi e orecchie non hanno esigenze di cura particolari; tuttavia, è opportuno tenerli cotto controllo e rivolgersi subito al veterinario in caso di alterazioni di qualsiasi tipo.

Esercizio e gioco

In quanto gatto vivace e attivo, l'orientale necessita di molto esercizio e movimento. Pertanto, nella casa in cui vive giochi  e tiragraffi non dovrebbero mai mancare. Poiché a questi gatti piace saltare ed arrampicarsi per controllare la situazione dall'alto, predisporre un tiragraffi a più piani e/o diversi ripiani e scaffalature - come ad esempio, in una parete attrezzata per gatti - può rivelarsi la soluzione ideale.

Le sessioni di gioco con i proprietari non devono mai mancare, sia per la necessità di movimento dell'animale che per la sua indole particolarmente socievole. Proprio grazie a quest'ultima, gli Oriental shorthair amano giocare anche con altri animali domestici con cui vanno d'accordo, come altri gatti e perfino cani. Essendo animali molto intelligenti, per altro, possono apprendere numerosi giochi e trucchi.

Il gatto orientale può anche essere abituato al guinzaglio.

Per approfondire: Gatto al guinzaglio o catwalking: come farlo correttamente?

Altri aspetti per la cura del Gatto Orientale

Oltre a cibo, toelettatura, giochi ed esercizio fisico, il gatto orientale necessita di acqua sempre fresca e di una lettiera in cui fare i bisogni. Quest'ultima andrà posizionata in un luogo tranquillo e lontano da cibo e acqua.

La casa, poi, dovrà essere messa in sicurezza avendo cura di allontanare e posizionare fuori dalla portata dell'Orientale tutto ciò che può essere dannoso o tossico (ad esempio, piante, medicinali, detergenti per la casa, ecc.). Nel fare ciò, è di fondamentale importanza ricordare che questi gatti amano saltare, arrampicarsi ed esplorare; pertanto, bisogna essere sicuri che tutto ciò di potenzialmente pericoloso non sia in alcun modo raggiungibile dall'animale, nemmeno con le sue agili acrobazie.

A questo proposito, potresti trovare utile la lettura dell'articolo:

Come prepararsi all'arrivo di un gatto?

Salute e disturbi comuni

Quali disturbi e malattie possono interessare i Gatti Orientali?

predisposto allo sviluppo di alcuni disturbi e malattie, quali:

  • Amiloidosi: l'amiloidosi consiste nell'accumulo di una proteina chiamata "amiloide" all'interno di svariati organi. I gatti orientali tendono ad avere una particolare predisposizione per l'amiloidosi epatica ereditaria. Se non individuata e gestita, l'amiloidosi comporta danno ed insufficienza d'organo, con esiti potenzialmente fatali. Fra i possibili sintomi dell'amiloidosi epatica ritroviamo: perdita di appetito, mancanza di energie, gonfiore addominale, vomito. Generalmente, la malattia si manifesta fra 1 e 7 anni di età.
  • Pica: stando a quanto riportato da uno studio pubblicato sul Journal of Veterinary Behaviour, i gatti orientali sono inclini alla pica, ossia alla masticazione e all'ingestione di prodotti e materiali che non sono alimenti. Come si può facilmente intuire, un simile comportamento costituisce un rischio per avvelenamenti e ostruzioni intestinali che possono mettere a repentaglio la vita dell'animale. Se si nota questo atteggiamento nel proprio gatto orientale, rivolgersi immediatamente al veterinario.
  • Degenerazione retinica ereditaria: sebbene si tratti di una patologia più comune in altri tipi di gatto, come gli abissini e i somali, anche gli Oriental shorthair possono andare incontro alla degenerazione ereditaria della retina che comporta una graduale diminuzione della vista fino ad arrivare alla cecità. Generalmente, i primi segni compaiono intorno a 1-2 anni di età.

Altre possibili problematiche che possono interessare i gatti orientali sono:

  • Calcoli della vescia;
  • Strabismo;
  • Alcune forme tumorali.

Nel momento in cui si notano sintomi insoliti o alterazioni del comportamento del proprio gatto orientale, è fondamentale rivolgersi prontamente al proprio veterinario.

In qualsiasi caso, è sempre bene sottoporre il proprio Oriental shorthair a regolari controlli veterinari, sia per valutarne periodicamente benessere e stato di salute generale, sia per individuare in maniera tempestiva qualsivoglia disturbo o malattia possa interessarlo.

Quanto vive un Gatto Orientale?

La vita media del gatto Orientale è compresa, indicativamente, fra i 12 e i 15 anni.

Quanto costa un Gatto Orientale?

Indicativamente, un cucciolo di gatto orientale può avere un costo compreso fra gli 800 e i 1.500 euro.

Autore

Ilaria Randi

Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista