Perché il gatto non riesce a miagolare? Motivi e rimedi

Perché il gatto non riesce a miagolare? Motivi e rimedi
Ultima modifica 13.02.2024
INDICE
  1. Perché il gatto non miagola?
  2. Gatto miagola ma non emette suono: che significa?
  3. Laringite nel gatto: i rimedi
  4. Gatto afono, rimedi naturali
  5. Gatto che miagola raramente: come mai?
  6. Miagolii e questioni di razza
  7. Come aiutare il gatto a miagolare?

Perché il gatto non miagola?

Un gatto che non riesce a miagolare potrebbe essere affetto da una malattia. Al tempo stesso non è da escludere l'ipotesi che possa essere particolarmente stressato. Quando si parla di felini, infatti, la componente emotiva non può essere mai sottovalutata. Proviamo a comprendere le situazioni più o meno comuni, così da essere preparati nel rispondere in maniera corretta a questo insolito comportamento.

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Gatto miagola ma non emette suono: che significa?

  • Colpo di freddo;
  • Stress,
  • Malattie;

Sono principalmente tre le motivazioni per le quali un gatto non riesce a miagolare. L'animale tenta di agire il tal senso ma nessun suono viene emesso. È di fatto afono e la ragione potrebbe risiedere in un raffreddore. Una risposta valida anche nel caso in cui il felino sia rauco, ovvero emetta dei suoni graffiati. Una sorta di miagolio strozzato. Una delle prove in tal senso è data dallo starnutire o dal tossire dell'animale.

Come detto, la componente psicologica nei gatti è molto pressante. Non va sottolineata affatto. Dietro un felino afono potrebbe esserci un mix di emozioni imbottigliate. Lo stress accumulato, magari per un nuovo ambiente, l'arrivo in casa di un bambino o di un altro animale, e non solo, può generare uno stato di malessere tale da "perdere la voce".

E se fosse malato? Questa opzione non è da escludere, soprattutto se il problema dovesse perdurare per molto tempo. Si consiglia una visita dal veterinario, anche perché il gatto potrebbe aver contratto la laringite. Nella peggiore delle ipotesi, invece, potrebbe trattarsi di tumore alle vie respiratorie.

Laringite nel gatto: i rimedi

La causa principale di laringite nei gatti è il classico colpo di freddo. Al fine di prevenire tale condizione, si può somministrare al felino del macerato glicerico di Rosa canina. Vanta infatti proprietà antinfiammatorie e immunostimolanti. Si consigliano 10-15 gocce al giorno, una sola volta ogni 24 ore, per un massimo di 20 giorni al mese.

Nel caso in cui la laringite sia già in corso, invece, si possono usare dei preparati fitoterapici a base di propoli. Il dolore che l'animale percepisce verrà attenuato con più somministrazioni al giorno da tre gocce per volta, disciolte magari in un cucchiaino di miele.

Altro rimedio naturale per la laringite nei gatti è il decotto a base di erisimo. Una manna per il recupero della voce in caso di afonia. Il suo sapore non è generalmente gradito dagli animali. Per questo si consiglia una somministrazione minima (pochi cucchiaini o tramite siringa), più volte al giorno.

Consulta il veterinario!

Attenzione: prima di optare per qualsiasi rimedio, ricorda che se il tuo gatto mostra delle anomalie è sempre meglio consultare il veterinario. Solo lo specialista, possibilmente dopo una visita e conoscendo il suo paziente, potrà darti indicazioni corrette su come procedere.

Gatto afono, rimedi naturali

  • Brodo di pollo;
  • Miele;
  • Cibo di qualità;
  • Acqua tiepida.

I motivi per l'assenza di voce nel gatto possono essere svariati. Non è sempre colpa di una laringite. Come rimedi naturali efficaci si consiglia di preparare del brodo di pollo, da versare nel cibo dell'animale. Il pasto calco lo aiuterà a regolare la temperatura corporea, il che favorirà la guarigione.

Il miele è un ottimo alleato per combattere il mal di gola. Una piccola quantità al giorno dovrebbe bastare. Sempre meglio optare per cibo di alta qualità, così da rafforzare le difese immunitarie del piccolo, garantendogli i necessari nutrimenti. Se esce mentre fuori fa freddo, sarebbe infine il caso di riempire al ciotola soltanto con acqua tiepida.

Gatto che miagola raramente: come mai?

Generalmente parlando, i proprietari si lamentano del fatto che i gatti miagolano troppo. Non mancano però i casi in cui preoccupa il fatto che il miagolio venga percepito raramente. Questo atteggiamento silenzioso non è così raro, anzi.

Bati pensare ai gatti che vivono in gruppo in libertà. Tra loro miagolano raramente, dal momento che hanno sviluppato un modo di comunicare differente. Si basano principalmente su altri fattori, come l'atteggiamento delle orecchie, i feromoni e l'uso della coda.

Ben differente invece il comportamento standard nella vita con un essere umano. I felini hanno imparato che miagolare si traduce spesso in una migliore interazione con il proprio uomo o donna. Per questo motivo la produzione di versi è cosa estremamente comune in tali circostanze.

Miagolii e questioni di razza

Non è dunque cosa consueta il fatto che il gatto miagoli poco, ma non per questo rappresenta un campanello d'allarme. Molto dipende anche dalla razza del felino. Alcune miagolano più di altre.

I Siamesi, così come i relativi incroci, tendono a essere dei gran chiacchieroni. Di certo più dei silenziosi Burmese o Blu di Russia. Avere un Maine Coon in casa vuol dire invece ascoltarlo di continuo. Ciò perché si adatta al modo comunicativo favorito dal proprio umano. A ciò si aggiungono, infine, delle semplici motivazioni caratteriali, che distinguono un animale dall'altro, al di là della razza.

Come aiutare il gatto a miagolare?

Cosa fare, quindi, se il gatto miagola raramente? Nulla, se ci si rende conto che l'animale è in grado di emettere suoni ma semplicemente non vuole. Non si andrà di certo dal veterinario per tentare di cambiare il suo carattere. Se proprio si vuol migliorare la comunicazione, sotto quest'aspetto, sarà il caso di lavorare sui rinforzi positivi.

Ciò vuol dire premiare i rari miagolii con cibo e coccole. Differente il discorso di un felino solitamente chiacchierone, che di colpo cambia atteggiamento. Il parere di un esperto in tal senso potrebbe essere utile. Si ricorda, infine, che scegliere di premiare il miagolio, al fine di incitare l'animale a esprimersi sonoramente, non consente di ritornare sui propri passi. Non si può insegnare a un gatto a essere silenzioso.