Gatto non castrato in casa: cosa può succedere?

Gatto non castrato in casa: cosa può succedere?
Ultima modifica 11.01.2024
INDICE
  1. Gatto non castrato in casa: cosa può succedere?
  2. Quando castrare il gatto?
  3. Gatto non castrato: comportamento
  4. Cosa succede se non sterilizzo il gatto maschio?
  5. Come evitare che il gatto marchi il territorio
  6. A che età deve essere castrato un gatto?
  7. Quanto vive un gatto non sterilizzato

Gatto non castrato in casa: cosa può succedere?

Il benessere del quattro zampe che si adotta è una precisa responsabilità. Non si può pensare a lui come un peluche da coccolare, ma si tratta di un essere vivente che dipende dal proprietario. In quest'ottica, un gatto non castrato in casa cosa comporta? Sapere conseguenze e comportamento di un felino intero che conduce una vita domestica è di fondamentale importanza per far sì che la convivenza sia serena e rispetti tutti gli attori in gioco.

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Quando castrare il gatto?

Sterilizzare non è di certo un obbligo e comunque, trattandosi di un intervento in piena regola, va concordato con il veterinario di fiducia. L'unico con le competenze necessarie e consapevole del quadro clinico completo dell'esemplare in questione. È necessaria infatti una valutazione a 360 gradi per stabilire i pro e i contro di una scelta piuttosto che un'altra. Non si tratta solo di evitare gravidanze indesiderate, ma ci sono ripercussioni anche dal punto di vista caratteriale e fisiche da non sottovalutare.

Avuto il parere medico, poi diventa una decisione del proprietario. Cosa significa non castrare Miao, quali sono i benefici dell'operazione? Cosa serve per il benessere psicofisico di bipedi e quadrupedi. Queste sono le tante domande che si pongono i padroni responsabili e consapevoli. Quelli che vedono l'adozione come un'opportunità per conoscere l'amore incondizionato di un pet, ma che sanno che ci sono dei doveri da non tralasciare per farlo crescere sano e forte.

Gatto non castrato: comportamento

  • Tendenza a scappare per cercare gatta con cui accoppiarsi;
  • Ansia e nervosismo;
  • Vocalizzazioni;
  • Marcatura del territorio.

Questo, in breve, l'atteggiamento che di norma assume un gatto non castrato in casa e che può provocare qualche disagio. L'istinto di accoppiamento, infatti, ha degli effetti su di lui, sulla casa e su chi la abita. Se Miao vivesse in (semi)libertà, il problema non si porrebbe: andrebbe a cercare fuori le mura domestiche una gatta in calore e tornerebbe pienamente felice e soddisfatto. In questo caso però si dovrebbero valutare i pericoli che la vita per la strada porta con sé.

Un felino intero, è così che viene definito chi non ha subito nessun tipo di castrazione, che passa le sue giornate esclusivamente in casa invece è costretto a sopprimere delle necessità naturali. Questo potrebbe tradursi in un gatto stressato e poco sereno. Una condizione che dovrebbe far riflettere il proprietario, sia in termini di benessere felino che di quieto vivere fra due specie diverse e con esigenze che non sempre coincidono.

Cosa succede se non sterilizzo il gatto maschio?

La gravidanza nel gatto non programmata, quindi, è solo una delle conseguenze di un gatto non castrato in casa. Un'eventualità peraltro facilmente evitabile nella misura in cui non ci sono felini di sesso femminile non sterilizzati nello stesso appartamento. La questione più importante, invece, è di natura comportamentale e di equilibrio psicofisico. È soprattutto per questo che si chiede al veterinario cosa nel pensa dell'intervento e si procede se non ci sono controindicazioni particolari.

L'effetto forse più fastidioso è la marcatura del territorio attraverso la pipì. Il gatto maschio, infatti, lascia dei segnali olfattivi ai suoi simili e ad altri animali per dire loro che determinati luoghi non sono valicabili. Questo, ovviamente, si traduce in cattivo odore in giro per casa e inoltre rischia di rovinare l'arredamento.

Un gatto aggressivo, inoltre, perché nervoso e stressato, non è semplice da gestire e non vive bene. Ecco perché prima di adottare è importante valutare sia gli aspetti positivi che quelli negativi, così da capire sino in fondo se si hanno le risorse pratiche ed emotive per prendersi un impegno che dura "finché morte non ci separi".  

Come evitare che il gatto marchi il territorio

  • Ridurre i fattori di stress con coccole e attenzioni;
  • Lasciare il gatto libero nel giardino (se si ha e si può mettere in sicurezza;
  • Mettere la lettiera in un luogo comodo per il gatto e appartato;
  • Curare l'alimentazione in modo tale che non abbia fame e si innervosisca (ma tenendo conto che non si deve sforare il fabbisogno giornaliero);
  • Far sì che la casa sia a misura di gatto, con cucce e zone relax ad hoc;
  • Non usare detergenti aggressivi e con un profumo forte per pulire casa, l'olfatto di Miao è molto più sensibile di quello umano.

Se la sterilizzazione non è una opzione e si deve convivere con il gatto castrato in casa, ci sono dei rimedi efficaci per limitare i danni. Sia in termini di salute fisica e mentale di Miao che di disagio degli esseri umani conviventi. Quelli appena elencati di norma sono molto efficaci, ma se non dovessero bastare è bene contattare il veterinario o un etologo esperto.

A che età deve essere castrato un gatto?

Esattamente come funziona per la sterilizzazione della gatta, anche la castrazione maschile deve avvenire nei tempi e nei modi giusti. Di norma avviene dai cinque/sette mesi di vita in poi: in sostanza si deve attendere che il felino raggiunga la maturità sessuale prima di procedere.

Se si interviene troppo presto, infatti, possono esserci ripercussioni negative sia in termini fisici che psicologici. Ecco perché è importante chiedere il parere dello specialista e non affidarsi a chi si mostra troppo leggero e superficiale nella gestione di un vero e proprio intervento chirurgico, con conseguenze anche ormonali di una certa entità.

Quanto vive un gatto non sterilizzato

Il gatto non castrato in casa, ma vale anche per quelli che non conducono una vita domestica, in genere ha un'aspettativa di vita più bassa rispetto al felino sterilizzato. Si tratta di una tendenza legata soprattutto allo stile di vita condotto. Gli esemplari che non hanno istinti sessuali hanno meno ragioni di uscire e andare incontro a incidenti e pericoli vari. Inoltre, sono meno soggetti a contrarre determinate malattie.

Questo però non vale necessariamente per tutti i gatti: ce ne sono alcuni che invece corrono rischi maggiori a finire sotto i ferri. Ecco perché è necessaria una valutazione complessiva da parte di chi ha una laurea in medicina veterinaria e, quindi, tutti gli strumenti per farsi un'idea chiara e che tenga conto di tutti i fattori in gioco.