Il gatto mi attacca: perché succede e cosa fare

Il gatto mi attacca: perché succede e cosa fare
Ultima modifica 21.12.2023
INDICE
  1. Perché il gatto mi attacca?
  2. Perché il gatto attacca il padrone senza motivo?
  3. Il gatto mi attacca per ragioni comportamentali
  4. Cosa fare quando un gatto ti attacca?
  5. Cosa fare se il gatto è aggressivo

Perché il gatto mi attacca?

Adottare un pet non significa solo coccole e carezze, ma trovare il modo giusto per convivere nel rispetto di tutti gli attori in gioco. Per ogni comportamento felino, anche quello apparentemente più strano, c'è una ragione. Se il gatto mi attacca è fondamentale capirne la causa e trovare la soluzione.

Bisogna sicuramente partire dal presupposto che i felini sono animali estremamente abitudinari: ogni novità che riguarda la loro vita o la loro salute li destabilizza e li porta a esprimere un disagio. Se diventano aggressivi può essere che qualcosa li disturbi e stiano cercando il modo di comunicarlo.

Ecco perché, soprattutto se si è alla prima esperienza, è importante imparare a interpretare correttamente il linguaggio del corpo. Un'ampia percentuale è non verbale (anche se le vocalizzazioni sono un tratto distintivo di Micio): avviane attraverso gesti e comportamenti che, se non vengono letti nel modo giusto, possono aggravare la frustrazione del proprio amico a quattro zampe.

 

Perché il gatto attacca il padrone senza motivo?

Il gatto mi attacca apparentemente senza motivo? Non è così, va solo trovato per capire qual è la soluzione migliore, sia per gli animali che gli esseri umani in casa. Fra le ragioni più comuni c'è sicuramente il dolore. Il fatto di non riuscire a comunicarlo in maniera chiara al proprio compagno umano spinge il felino ad attirare l'attenzione in maniera importante.

Se si nota un cambiamento improvviso negli atteggiamenti di Miao è fondamentale contattare il proprio veterinario di fiducia per capire se è il caso di fissare una visita di controllo e capire se ci sono motivazioni fisiche che lo hanno provocato. Queste sono cause di natura organica, ma non sono le uniche che possono incidere.

 

Il gatto mi attacca per ragioni comportamentali

  • Socializzazione
  • Gioco
  • Sovra-stimolazione
  • Paura

Comportamenti incomprensibili posso indurre a chiedersi se ai gatti piacciono davvero gli esseri umani. In realtà una ragione c'è sempre. Può anche succedere che il gatto non sappia interagire con il mondo che lo circonda in maniera virtuosa, che non abbia vissuto (o quantomeno nel modo corretto) la fase di socializzazione. Si tratta di un aspetto importante nella sua vita e in quella di chi lo adotta, e va affrontato sin dai primi mesi di vita. Durante l'allattamento, infatti, è l'interazione con mamma gatta e con i fratellini a insegnargli molto, ma dopo lo svezzamento tocca al papà e/o alla mamma umani insegnarigli come ci si comporta. Fondamentale è trovare il giusto metro fra la natura del felino e il rispetto di coloro che vivono con lui.

Strettamente correlata alla mancata socializzazione o, meglio, alla poca esperienza di Miao, c'è una forma di aggressività che il gatto mette in atto per giocare. Non va mai dimenticato che, al di là del grado di addomesticamento, l'istinto da predatore è sempre presente. Si tratta di una caratteristica genetica che emerge anche nelle sessioni ludiche. Il gatto gioca a catturare la preda. Non c'è nulla di male in questo, è un impulso che va rispettato, a patto però che impari qual è la linea di demarcazione da non superare per evitare di far male al proprio compagno di avventure.

Anche l'approccio umano, anzi succede molto spesso, può essere sbagliato. Se Miao viene sovra-stimolato o viene provocato in maniera esagerata, fa sapere che non gradisce attraverso una manifestazione di aggressività. Ecco allora che morde mani e piedi, se lo fa in movimento poi vuol dire che ancora deve imparare a interagire con alcuni comportamenti umani che ancora non comprende appieno e con i quali non si interfaccia correttamente.

Infine il gatto mi attacca anche perché ha paura. È una reazione difensiva a qualcosa che percepisce come minaccia. Le cause scatenanti possono essere eventi traumatici, punizioni o mancanza di socializzazione. Il timore può scaturire anche da una invasione del territorio. I felini, infatti, sono estremamente protettivi nei confronti dell'ambiente che considerano casa e verso coloro che lo abitano. Il gatto può essere geloso degli esseri umani, se legge un'intrusione, presunta o reale che sia, reagisce aggredendo.

Cosa fare quando un gatto ti attacca?

  • Mantenere la calma
  • Usare il rinforzo positivo
  • Restare determinati senza urlare
  • Assicurarsi che sia correttamente stimolato
  • Non infastidirlo durante alimentazione o sonno.

Se il gatto mi attacca, la prima cosa che devo fare è mantenere la calma. Sgridarlo o punirlo non è la soluzione: non solo non la capirebbe, ma la leggerebbe come una gravissima invasione di campo. A funzionare maggiormente è il rinforzo positivo: il premio subito dopo avere assistito a un comportamento virtuoso. Questo crea associazioni positive nella sua mente e gli fa comprendere cosa è corretto fare e cosa no.

Inoltre è importante che anche in casa il gatto venga stimolato sia fisicamente che mentalmente. La casa quindi deve tenere conto anche delle sue esigenze e prendersene cura non significa solo dargli da mangiare, da bere e una cuccia comoda nella quale dormire. Vuol dire anche interagire con lui giocando, insegnandogli ovviamente a non superare certi limiti fisici. Bastano un no secco (ma senza urlare) e ritirare le mani per fargli capire che sta esagerando.

Miao deve anche avere i propri spazi e la propria routine. Non va infastidito quando dorme o mangia. Se ci si aspetta rispetto è importante darlo. È giusto che si impari a convivere anche considerando gli umani presenti in casa, ma questo concetto vale anche al contrario e la natura di Miao merita di non essere mortificata.



Cosa fare se il gatto è aggressivo

Oltre a quanto detto sinora, è importante che il felino segua una dieta che tenga conto del suo fabbisogno quotidiano. Se non si sente in forma fisicamente, anche il suo benessere psichico ne risente. È fondamentale, soprattutto se si è alla prima esperienza, affidarsi a etologi e addestratori esperti che seguano umano e felino nella fase di socializzazione. Infine, possono essere molto utili anche i diffusori di feromoni. Questi ripropongono quelli emessi dai felini naturalmente e hanno un effetto calmante.