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Quali Cibi sono Tossici per il Gatto e quali Non Pericolosi?

Quali Cibi sono Tossici per il Gatto e quali Non Pericolosi?
Ultima modifica 19.04.2024
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INDICE
  1. Introduzione
  2. Cibi Tossici e Pericolosi per il Gatto
  3. Cibi Non Pericolosi
  4. Cosa fare per evitare che il Gatto mangi Cibi Tossici

Introduzione

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2024/04/19/cibi-tossici-e-cibi-non-pericolosi-gatto-orig.jpeg Shutterstock

Diversi cibi che l'essere umano consuma d'abitudine sono tossici per il gatto, al punto che, se l'animale li assume, può sviluppare sintomi da avvelenamento e stare molto male.

Ciò non deve sorprendere in quanto il gatto, a differenza dell'essere umano che è un onnivoro, è un carnivoro, cioè ha bisogno di nutrirsi esclusivamente di carne e tessuti animali.

Va detto altresì che alcuni cibi vietati ai gatti sono poco salutari, o addirittura pericolosi, anche per l'essere umano, se assunti in dosi eccessive.

Chi ha un gatto che si aggira per casa sa benissimo che non è sempre facile monitorare cosa mangia l'animale.

In linea generale, i gatti sono più selezionatori dei cani, ragion per cui è più raro che vadano alla ricerca di cibo non adatto a loro. Ciò non esclude, tuttavia, che, se hanno campo libero e qualcosa li attira, si fiondino sul tavolo della cucina per assaggiare qualcosa.

Un padrone consapevole deve fare estrema attenzione agli alimenti e agli scarti alimentari che lascia in giro; inoltre, deve conoscere quali cibi di comune utilizzo tra gli esseri umani è pericolosi per il felino di casa.

Questo articolo intende chiarire quali sono gli cibi tossici per i gatti e quali, invece, non sono pericolosi, in modo da aiutare i padroni meno esperti.

Cibi Tossici e Pericolosi per il Gatto

Per cibi tossici si intendono non solo alimenti solidi, ma anche bevande.

Alcol

Le bevande alcoliche (es: vino, birra, liquori) e i cibi contenenti sostanze alcoliche sono estremamente pericolosi per i gatti, tanto che potrebbero anche causarne la morte se assunti in quantità eccessive.

Basta una piccola dose di alcol per intossicare un gatto: per esempio, sono sufficienti 2 cucchiai di whisky per indurre il coma in un gatto di 5 chili.

Nel gatto, i classici sintomi dovuti all'ingestione di alcol sono:

Bisogna fare estrema attenzione, specialmente ai cibi la cui preparazione contempla anche l'aggiunta di alcolici: questi alimenti, infatti, potrebbero essere più appetibili della bevanda in sé e il gatto, di conseguenza, potrebbe esserne maggiormente attratto.

Cioccolato

Molto apprezzato dall'essere umano, il cioccolato è un alimento ricco di metilxantine, che sono alcaloidi vegetali.

Tra le metilxantine presenti nel cioccolato, due in particolare creano una miscela tossica per i gatti: la teobromina e la caffeina (la metixantina tipica del caffè).

Nel gatto, l'assunzione di cioccolato può avere ripercussioni sull'apparato gastrointestinale, sui reni, sul cuore e sul sistema nervoso; sintomi tipici dell'intossicazione da cioccolato sono:

Caffè

Per gli stessi motivi del cioccolato, anche il caffè è pericoloso per il gatto: si tratta, infatti, di un alimento ricco di caffeina, una metilxantina tossica per il felino di casa.
Il caffè di per sé potrebbe non attrare molto il gatto; diverso è il caso in cui faccia parte di un preparato (per esempio un dolce che il gatto trova appetibile) o sia mescolato a qualche scarto di carne nel bidone dell'umido per la differenziata (i gatti più curiosi ispezionano un po' tutto in casa e potrebbero essere attratti dal bidone dell'umido, se incustodito o lasciato alla loro portata).

Xilitolo

Lo xilitolo è un dolcificante artificiale utilizzato come alternativa meno calorica dello zucchero. È presente in molti alimenti dietetici in sostituzione dello zucchero.

Il gatto non dovrebbe assumere alimenti contenenti xilitolo, in quanto questo dolcificante induce nell'animale un rilascio di insulina che può sfociare in uno stato di ipoglicemia molto pericoloso.

Uva e Uvetta

Uva e uvetta (uva passa) sono fortemente tossiche per i gatti; in particolare, possono danneggiare i reni di questi animali, provocando insufficienza renale.

Un tempo, non si sapeva quale sostanza contenuta nell'uva e nell'uvetta provocasse questi danni renali nel gatto; oggi, finalmente, si sa che i responsabili sono l'acido tartarico e il bitartrato di potassio.

È sufficiente che il gatto assume piccole quantità di uva o uvetta per intossicarsi e stare male.

Nel gatto, i sintomi da intossicazione da uva sono:

Noci di Macadamia, noci, noci pecan e mandorle

Per motivi ancora sconosciuti, nel gatto, le noci di Macadamia possono causare una forma di avvelenamento caratterizzata da vomito, debolezza e paralisi degli arti posteriori con capacità a deambulare.

Per quanto concerne invece le noci, le noci pecan e le mandorle, questi gustosi alimenti contengono alta quantità di grassi, i quali nei grassi possono causare disturbi digestivi e in alcuni casi persino pancreatite acuta.

Agrumi

Gli agrumi (arance, mandarini, clementine, limoni ecc.) contengono acido citrico e oli essenziali che, nel gatto, possono causare problemi gastrointestinali (diarrea e vomito) e, in casi gravi, depressione del sistema nervoso.

Tonno in scatola

Nutrire un gatto esclusivamente con tonno in scatola per esseri umani può causare uno stato di malnutrizione, perché questo alimento manca di nutrienti fondamentali al felino domestico.
Il tonno, inoltre, contiene mercurio, ragion per cui un suo consumo eccessivo può sfociare in un'intossicazione da mercurio pericolosa per la salute.

Se il gatto ama il tonno e il pesce in generale e non si vuole rinunciare a questo alimento, in commercio sono disponibili numerosi preparati a base di tonno, integrati con altri nutrienti che permettono di prevenire eventuali carenze.

Latte e latticini

Con la crescita, la maggior parte dei gatti diventa intollerante al lattosio. Questo vuol dire che latte e latticini sono un cibo sconsigliato, anche se probabilmente l'animale li trova appetibili.

Nel gatto intollerante, il consumo di alimenti contenenti lattosio evoca sintomi gastrointestinali, quali diarrea e dolore allo stomaco.

Cipolla, aglio ed erba cipollina

Appartenenti al genere Allium, cipolla, aglio, ed erba cipollina contengono solfossidi, che nel gatto possono danneggiare i globuli rossi e causare forme di anemia potenzialmente letali.

Non importa in che formulazioni si somministrano: in polvere, crudi, cotti e disidrati, cipolla, aglio ed erba cipollina sono sempre ugualmente tossici per i gatti.

Sale e cibi troppo salati

Nei gatti, il consumo eccessivo di alimenti ricchi di sale può alterare l'equilibrio osmotico cellulare e ciò, in assenza di un'adeguata idratazione, può causare tremori, convulsioni e, in casi estremi, persino la morte dell'animale.

Se si è soliti somministrare carne cotta al cane in aggiunta al suo cibo specifico, è opportuno evitare di salarla.

Pomodori e patate crude

Pomodori e patate sono un esempio di alimenti tossici per il gatto solo quando sono, rispettivamente, acerbi (verdi) e crude.

A rendere tossici i pomodori acerbi e le patate crude è il loro contenuto in solanina; nel gatto, questa sostanza può causare, nei casi più lievi, disturbi gastrointestinali e, nei casi più gravi, problemi cardiaci, allucinazioni e perfino paralisi.

Va detto che, nei pomodori, la solanina scompare gradualmente con la maturazione; nelle patate, invece, rimane nonostante la cottura, ma è anche vero che si trova soprattutto nella buccia, nelle parti verdi (se presenti) e nei germogli (tutte porzioni che andrebbero prontamente rimosse prima della cottura).

Si ricorda che...

In grandi quantità, la solanina delle patate è tossica anche per l'essere umano. Ecco, quindi, che sarebbe opportuno conservare questo tubero in modo corretto (al riparo dalla luce, per esempio) e, prima di cucinarlo, privarlo della buccia e dei germogli (N.B: se la patata è estremamente germogliata, è consigliabile non consumarla).

Pasta cruda lievitata e pasta, sia cruda che cotta

Una volta nell'apparato digerente del gatto, l'impasto crudo lievitato per il pane o per la pizza può lievitare ulteriormente e provocare meteorismo, con conseguenti disturbi gastrointestinali (pancia gonfia, dolore allo stomaco ecc.).
Alla luce di ciò, sarebbe opportuno evitare che il gatto abbia la possibilità di consumare questo tipo di alimento, per il bene della sua salute.

Anche la pasta, sia quella cruda che quella cotta, è poco adatta al gatto: come ricordato in precedenza, infatti, il gatto è un carnivoro e la sua alimentazione naturale non contempla l'amido, ma soltanto proteine, aminoacidi, grassi, vitamine e minerali.

Carne cruda, uova crude e pesce crudo

La carne cruda, le uova crude e il pesce crudo possono contenere batteri, tra cui la salmonella; quest'ultima è pericolosa non solo per l'essere umano ma anche per i gatti, specialmente se immunocompromessi (cioè con un sistema immunitario poco efficiente).
Sintomi tipici dell'infezione da salmonella sono: diarrea, vomito e febbre.

Inoltre:

  • Le uova crude contengono un enzima (l'avidina) che riduce l'assorbimento della biotina, una vitamina del gruppo B; la carenza di biotina può sfociare in problemi della pelle e del pelo.
  • Il pesce crudo contiene un enzima che distrugge la tiamina, un'altra vitamina del gruppo B; la carenza di vitamina B può sfociare in problemi neurologici, convulsioni e perfino coma.

Quando si parla di gatti, un'alimentazione a base di cibi crudi non è sempre sbagliata. Esistono, infatti, cibi crudi appositamente preparati che sono del tutto sani e sicuri per la salute dell'animale. 

Cibo per cani

Lasciato volutamente per ultimo in quanto non si tratta di un alimento umano, il cibo per cani è inadatto all'alimentazione del gatto: il gatto, infatti, ha necessità nutrizionali differenti dal cane, sia in termini di proteine che di vitamine e acidi grassi.

Somministrare ogni tanto un po' di cibo per cani non è dannoso per la salute del gatto; una nutrizione esclusiva, però, può esserlo, in quanto favorisce l'instaurarsi di alcune carenze e di malnutrizione.

Dato che esistono molte varietà di cibo per gatti, vale la pena affidarsi a una di queste.

Cibi Non Pericolosi

Tra i cibi che l'essere umano consuma abitualmente, ce ne sono anche di sani e sicuri, a patto di avere alcune accortezze.

Formaggio

Se il gatto non è intollerante al lattosio, può tranquillamente consumare un po' di formaggio, con moderazione.
Meglio prediligere formaggi ricchi in proteine e, se possibile, non troppo grassi.

Carne cotta o cruda adeguatamente preparata

In quanto carnivori, i gatti hanno bisogno di mangiare la carne per assumere tutti i nutrienti necessari a soddisfare l'organismo.
Se cotta adeguatamente e scondita (quindi niente sale, niente cipolla ecc.), la carne che l'essere umano mangia abitualmente rappresenta per il gatto di casa un alimento sano e sicuro, che è possibile includere tranquillamente nella sua dieta.
I gatti sono ghiotti di pollo, tacchino, manzo e maiale; pertanto, la scelta è ampia.

Importante!

Non bisogna mai dimenticare che il cibo umido e il cibo secco per gatti presenti in commercio sono alimenti eccellenti per i felini domestici e dovrebbero costituire la fonte di nutrimento principale.

Uova cotte

Oltre a essere un'ottima fonte di proteine, le uova cotte sono anche molto apprezzate dai gatti.
Come spesso accade, vanno somministrate con moderazione e non devono sostituire la carne.
Fondamentale è assicurarsi che siano cotte adeguatamente.

Pesce cotto

Se cotto, il pesce fa bene al gatto, perché è una fonte di acidi grassi omega-3.
Va dato ogni tanto, come una sorta di premio, e non deve sostituire la sua dieta abituale.
Ovviamente, per essere sano e sicuro, non deve contenere sale e altri condimenti.

Cosa fare per evitare che il Gatto mangi Cibi Tossici

Se correttamente alimentato, il gatto è meno propenso a cercare ulteriore cibo in casa.
Chiaramente, non bisogna generalizzare: ci sono gatti sempre affamati, che non sanno autoregolarsi nemmeno quando si tratta del loro cibo.
A ogni modo, la base per evitare che un gatto cerchi altro da mangiare in casa è alimentarlo in modo completo, sia per quanto riguarda le quantità che la qualità.

Infine, si ricorda l'importanza di non lasciare mai a disposizione cibi tipici dell'alimentazione umana e nemmeno gli scarti.

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Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza