Gatto che tossisce: cosa può significare?

Gatto che tossisce: cosa può significare?
Ultima modifica 04.01.2024
INDICE
  1. Che significa se il gatto tossice?
  2. Cosa succede quando il gatto tossisce?
  3. Come capire se il gatto ha la bronchite?
  4. Quando il gatto tossisce e starnutisce?
  5. Quanto dura la tosse del gatto?
  6. Tosse nel gatto: quando preoccuparsi
  7. Tosse nel gatto: rimedi naturali

Che significa se il gatto tossice?

Adottare un felino vuol dire soprattutto prendersi cura di lui. Il gatto che tossisce potrebbe avere un problema momentaneo o qualcosa di più serio che riguarda le vie respiratorie: naso, gola e/o polmoni. Saper riconoscere i diversi comportamento del pet, attraverso una corretta interpretazione del suo linguaggio verbale e non verbale è il primo passo.

L'importante, infatti, è capire che c'è qualcosa che non va e sapere quando è opportuno fare una telefonata e fissare un appuntamento con il veterinario di fiducia. Con una attenta anamnesi da parte nostra, lo specialista può capire se è il caso di fare una visita approfondita e, in base alla diagnosi, procedere con la prescrizione migliore per la risoluzione del problema.

In caso di tosse persistente, è importante non prendere sottogamba la situazione: ci sono casi in cui la tempestività di intervento può fare la differenza fra la vita e la morte. Ma ecco quali sono le principali motivazioni che portano il gatto a tossire. Prima di entrare nel dettaglio, non dimenticate di unirvi al nostro canale Whatsapp per essere sempre aggiornati su salute e benessere, anche dei nostri amici pets.

Cosa succede quando il gatto tossisce?

  • Asma;
  • Boli di pelo;
  • Polmonite;
  • Infezioni respiratorie;
  • Tumore;
  • Oggetti estranei.

Se un gatto che tossisce, queste sono le principali motivazioni che lo inducono a manifestare questo – e altri – sintomi. Nel primo caso può dipendere dagli acari della polvere, dal fumo, dalle muffe, dal polline o altri fattori allergici. Oltre al sintomo in oggetto, attenzione a un eventuale respiro sibilante e/o rapido, a episodi di vomito, stanchezza e letargia.

L'igiene per i felini è un aspetto fondamentale: sono fra gli animali più puliti. Tuttavia c'è un inconveniente non di poco conto, la formazione dei boli di pelo che vengono ingeriti nello stomaco. Se la quantità è eccessiva, non è raro che tossiscano e vomitino per espellerli.

Anche il gatto che tossisce può avere la polmonite. Una condizione che, se trascurata, può portare anche alla morte. Se il sintomo è associato a problemi respiratori e secrezioni dal naso o dagli occhi è opportuno sentire subito lo specialista. Potrebbe essere presente del liquido nei polmoni e provocare la cosiddetta fame d'aria, che ha meno spazio.

Le infezioni respiratorie non sono solo da individuare nella polmonite: ce ne sono diverse, sia di origine virale, che batterica e fungina. Se si sente tossire, starnutire o si nota debolezza potrebbero esserci dei problemi di varia natura che solo il veterinario può indagare e diagnosticare.

Purtroppo ci sono casi in cui le diagnosi possono essere più gravi. Il gatto che tossisce può avere anche un tumore che colpisce i polmoni. Anche il cancro alla bocca o alla gola, fra i sintomi potrebbe avere la tosse. La prevenzione in questi casi è fondamentale per aumentare la possibilità di guarigione del pet. Quindi è importante non perdere tempo.

Il tempo che scorre è un nemico anche quando si tratta della presenza di corpi estranei. Dalla bocca è facile che passino alla gola e che creino un'ostruzione con conseguenti problemi respiratori. Eventuali manovre sbagliate, inoltre, possono peggiorare la situazione. Il gatto che tossisce potrebbe stare cercando un modo per liberarsi dal fastidio. Ecco allora che correre nel centro veterinario più vicino diventa di fondamentale importanza. In alternativa, se ci sono validissime ragioni che rendono impossibile lo spostamento del felino, è importante fare una telefonata al veterinario e farsi guidare nelle operazioni di primo soccorso.

Come capire se il gatto ha la bronchite?

  • Gatto che tossisce;
  • Crisi respiratoria acuta;
  • Rantoli e sibili;
  • Inappetenza e astenia.

Fra le malattie bronchiali croniche nel gatto, può esserci la bronchite. Se curata in tempo è una delle tante infiammazioni che possono colpire l'apparato respiratorio. Se si notano i succitati sintomi, e un linguaggio del gatto atipico, è importante che lo specialista individui quanto prima la causa del malessere e intervenga con una terapia mirata ed efficace.

Quando il gatto tossisce e starnutisce?

Le infezioni respiratorie non sono solo da individuare nella polmonite: ce ne sono diverse, sia di origine virale, che batterica e fungina. Starnuti, letargia, inappetenza e naso che cola potrebbero indicare che il gatto ha l'influenza: una condizione non troppo diversa da quella che colpisce anche l'uomo.

Se Miao è un soggetto che ne soffre, lo specialista può consigliare il vaccino, altrimenti si tratta di una terapia isolata e che riguarda solo il caso specifico. Se si hanno dubbi o incertezze circa la salute del quattro zampe, è importante non temporeggiare e sentire subito colui che conosce il quadro clinico completo ed eventuali caratteristiche che possono avere conseguenze negative.

 

Quanto dura la tosse del gatto?

Le tempistiche della tosse non sono univoche. Dipendono dal quadro clinico che porta ad avere questo e altri sintomi che interessano l'apparato respiratorio del gatto. È ovvio che episodi sporadici possono riguardare un fastidio transitorio e non è opportuno preoccuparsi.

Se invece lo fa per diverso tempo e con insistenza potrebbe trattarsi di un corpo estraneo, se il segnale dura per diversi giorni potrebbe avere una malattia infiammatoria. In tutti questi ultimi casi è importante il parere dello specialista.

Tosse nel gatto: quando preoccuparsi

Il gatto che tossisce per giorni o con degli sviluppi del sintomo significativi, potrebbe avere un disagio anche di una certa entità. È in questi casi che diventa fondamentale non temporeggiare, non ricorrere al fai da te o al sentito dire e chiedere quanto prima il parere del veterinario di fiducia. Meglio una telefonata e/o una visita con esiti positivi che la sottovalutazione di un problema che rischia di peggiorare nel tempo e che può portare a conseguenze irreversibili.

Per fortuna, i casi gravi sono più sporadici di quelli meno insidiosi. Ma è bene accertarsene quanto prima e scongiurare il peggio. Solo così, nell'eventualità si dovesse trattare di qualcosa di più serio, il fattore tempo può giocare a favore della salute del quattro zampe e non far stare in pensiero gli umani che lo hanno adottato e lo amano come un figlio.

Tosse nel gatto: rimedi naturali

Oltre alle terapie farmacologiche, che solo chi ha una laurea in veterinaria può prescrivere, esistono delle soluzioni naturali per calmare un gatto che tossisce. Quelli appena elencati sono solo alcuni dei rimedi che possono calmare la tosse, ma tutto dipende dalla causa scatenante. Anche se si ricorre a questi, però, è sempre meglio chiedere il parere dello specialista. Eventuali allergie a erbe o altre sostanze potrebbero peggiorare le condizioni di Miao. Il nullaosta del veterinario è importante in qualsiasi situazione.