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Il furetto sta male: come capirlo

Il furetto sta male: come capirlo
Ultima modifica 07.05.2024
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INDICE
  1. Il furetto sta male: guida ai segnali
  2. Disturbi e malattie dei furetti
  3. Che malattie porta il furetto?
  4. I segnali del furetto
  5. Il linguaggio del corpo del furetto

Il furetto sta male: guida ai segnali

Se un furetto sta male, non mancherà di lanciare dei segnali. Occorre però sapere a cosa prestare attenzione. Sono svariate le malattie virali considerate comuni per questo tenero animale molto in voga. Al di là delle necessarie visite di controllo, che rientrano nel novero della responsabilità medica del proprietario, è importante non ignorare alcuni atteggiamenti.

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Disturbi e malattie dei furetti

Indipendentemente dal problema che andremo a indicare, consigliamo sempre di discutere col veterinario una soluzione a misura del proprio furetto, anche se siete in grado di individuare autonomamente i sintomi.

Come detto, i segnali per capire se un furetto sta male sono svariati. Non sono poche le problematiche che possono affliggere questo animale. Le femmine, principalmente, possono soffrire di aplasia midollare. Ciò si manifesta attraverso perdita di pelo, letargia e progressivo deperimento.

Il ripetersi di urti contro le sbarre della sua gabbietta può provocare la formazione di piccole ferite e, dunque, di ascessi. Attenzione dunque alla qualità e alle dimensioni della gabbietta, e ricordiamo anche che questo animale dovrebbe poter godere di qualche ora di libertà ogni giorno. In questo modo, potrà avventurarsi in giro per casa ed esplorare.

Uno dei problemi più rilevanti e frequenti, però, è senza dubbio dato dai calcoli renali. Il furetto farà fatica a urinare, tendendo a leccarsi i genitali in continuazione: se noti un comportamento del genere, devi intervenire subito. I calcoli renali sono dolorosi e impediscono all'animale la minzione. Non aspettare più di 24 ore prima di portarlo dal veterinario.

Infezioni batteriche o virali possono invece provocare una congiuntivite. Si tratta di un'infezione della mucosa dell'occhio. Nei casi più gravi si vedranno le palpebre ben chiuse a causa del formarsi di catarro o pus.

Acquistare un furetto senza preoccuparsi di studiarne attentamente caratteristiche e necessità può di certo lasciar incappare in errori di valutazione in ambito alimentare. Ciò si traduce in molti casi in episodi di diarrea spiacevoli per l'animale e anche per il padrone.

Più facile invece riconoscere un problema di micosi, dal momento che si generano delle aree prive di pelo, arrossate e con crosticine. Da ricordare, inoltre, come questi animali possano essere infestati da pulci e zecche. Sorge il sospetto di parassiti intestinali in presenza di dimagrimento, diarrea, pelo opaco, alopecia, ventre gonfio e pulci.

Concludiamo l'analisi con una malattia virale e letale, la sindrome di Carrè. È fondamentale ricorrere ad una vaccinazione per evitare il peggio. Tra i sintomi: tosse, febbre oltre i 40°C, eritemi, sintomi respiratori e congiuntivite.

Che malattie porta il furetto?

Esiste una sola malattia trasmissibile dal furetto all'uomo e viceversa. Stando alle attuali informazioni, si tratta dell'influenza respiratoria. In un caso o nell'altro, che sia l'animale o il padrone a star male, il primo andrà maneggiato il meno possibile. Quando necessario, ci si dovrà lavare attentamente le mani, disinfettandosi, prima e dopo. In nessun caso, è bene ricordarlo, si potrà optare per metodi di cura fai da te. Occorre sempre rivolgersi a un professionista.

I segnali del furetto

  • Agitazione;
  • Morsi;
  • Lamenti;
  • Prurito.

Se il furetto sta male, non manca di farlo notare. Torniamo dunque a sottolineare l'importanza di osservare e intervenire per tempo. Dinanzi a situazioni sgradite o spaventose, il furetto dà chiare indicazioni di agitazione. La coda si gonfia, ad esempio. Accade spesso in presenza di altri animali sconosciuti o in un nuovo ambiente.

A differenza di quanto avviene con i cani, scodinzolare è tanto indice di gioia quanto di malessere. Come per i gatti, invece, il soffio emesso è indice di uno stato difensivo e, dunque, di un possibile attacco in risposta.

Questo animale sa essere alquanto vocale, emettendo un suono simile a "co-co-co", in caso di gioia e soddisfazione. Al tempo stesso, però, emette un grido in caso di forte dolore percepito. Non è da escludere, inoltre, che possa mordere anche chi solitamente lo accudisce. In assenza di una stretta decisa, si tratta di un gioco. Qualora però morso e stretta dovessero combinarsi, lo stato di malessere può dirsi confermato. A questo punto andranno studiare le possibili cause.

Passiamo infine al prurito, che può essere fisiologico e connesso alla normale muta. In caso di infestazione da parassiti, invece, il grattamento diventa insistente ed evidente.

Starnuti e tosse, invece, evidenziano patologie che hanno colpito l'apparato respiratorio. Un senso di nausea, invece, potrebbe essere provocato da resisi di cibo tra i denti.

Il linguaggio del corpo del furetto

Se il furetto è infelice, lo chiarisce in maniera evidente. È solito infatti mostrare i denti anche a chi se ne prende cura. Lo fa perché infelice o si sente minacciato. Al tempo stesso, come detto, può gonfiare la coda.

L'esperienza consente poi di distinguere il suono emesso. Quando si tratta di una sorta di cinguettio, è felice. Se invece ci allontaniamo e lo sentiamo "urlare", c'è qualcosa che non va. In caso di stress profondo, potrebbe essere proprio l'animale a decidere di allontanarsi. Ciò rientra nel novero degli atteggiamenti normali nel primo periodo post trasferimento. Potrebbe addirittura trovare uno spazio tutto suo dove nascondersi alla vista.

Non sempre i segnali sono negativi, dunque. Alcuni sono più complessi da interpretare ma altri, invece, risultano lampanti. In caso di assenza d'energia e tendenza a non muoversi, si dovrà contattare il proprio veterinario. Lo stesso dicasi per perdita di peso e inappetenza. In caso di malessere si dovrà fare grande attenzione nel maneggiarlo. Potrebbe sia piangere dal dolore che mordere per il fastidio.

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