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Qual è il trattamento per la Filaria nel Cane? Quali sono i rischi?

Qual è il trattamento per la Filaria nel Cane? Quali sono i rischi?
Ultima modifica 16.05.2024
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INDICE
  1. Cos’è la Filaria Cardiopolmonare del Cane?
  2. Si può curare?
  3. Come si cura?
  4. Come eliminare le microfilarie?
  5. Come eliminare la filaria adulta?
  6. A cosa servono gli antibiotici?
  7. Quando serve la Chirurgia?
  8. In cosa consiste la terapia farmacologica di supporto?
  9. Esistono terapie anti-filaria alternative?
  10. Qual è l’aspettativa di vita dopo il trattamento?
  11. Altri articoli su 'Filaria o Filaria nel Cane"

Cos’è la Filaria Cardiopolmonare del Cane?

Filaria o Filariosi nel Cane: Cos’è?

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2021/04/13/filaria-nel-cane-trattamento-orig.jpeg Shutterstock

La filaria, o più correttamente filariosi cardiopolmonare, è una pericolosa malattia parassitaria che può colpire il cane.

A causare questa parassitosi nel cane è un verme nematode, noto con il nome di Dirofilaria immitis.

La pericolosità della filaria dipende dal fatto che il cane costituisce l'ospite definitivo naturale per eccellenza di Dirofilaria immitis; questo vuol dire che il cane, suo malgrado, permette a Dirofilaria immitis di maturare fino alla forma adulta e riproduttiva, che è quella più pericolosa.

Dirofilaria immitis popola i vasi sanguigni dell'ospite e si nutre di plasma sanguigno.

Nel cane in particolare, la forma adulta del parassita va a localizzarsi nel cuore e nelle arterie polmonari (da qui il nome di filariosi cardiopolmonare), dove infiamma i tessuti e vi procura dei danni irreversibili che, nel tempo, pregiudicano sempre più la funzionalità di questi organi.

I cani con una forma avanzata di filaria sono animali dalla salute fortemente compromessa: presentano ipertensione polmonare, insufficienza cardiaca congestizia e, talvolta, sindrome cavale, una condizione estremamente grave contraddistinta da improvvisi blocchi della circolazione sanguigna all'interno del cuore.

Se la popolazione di vermi che infesta il cane comprende maschi e femmine, questi possono accoppiarsi e generare le cosiddette microfilarie, che si insediano nei vasi sanguigni più piccoli.

Per approfondire: Filaria nel Cane: Fattori di Rischio e Sintomi

Come si trasmette la Filaria del Cane?

La trasmissione della filaria nel cane coinvolge un ospite intermedio: la zanzara.

La zanzara gioca un ruolo fondamentale: pungendo un animale infetto per nutrirsi di sangue, l'insetto acquisisce le larve di primo stadio di Dirofilaria immitis, ossia le microfilarie; all'interno dell'apparato digerente della zanzara, le microfilarie maturano parzialmente fino a forma che permette loro di infestare un nuovo ospite definitivo; il passaggio del parassita dalla zanzara al nuovo ospite definitivo avviene semplicemente tramite puntura: pungendo l'animale per nutrirsi di sangue, lo infetta involontariamente.

Dopo quanto compaiono i sintomi della Filaria nel Cane?

I sintomi della filaria nel cane compaiono diverso tempo dopo dall'esposizione al parassita; potrebbero volerci uno o più anni. Ciò si verifica perché Dirofilaria immitis ha un ciclo vitale molto lento (occorro 6-7 mesi perché maturare nella forma adulta) e i sintomi sono il risultato di un danno graduale, che richiede mesi e mesi.

In sostanza, quando un cane presenta i sintomi della filariosi cardiopolmonare, la sua salute è già parzialmente compromessa in modo definitivo.

Si può curare?

La filaria del cane si può curare; il trattamento, però, presenta dei rischi, ragion per cui il veterinario deve valutare attentamente se il rapporto rischi/benefici è a favore dei secondi.

Il successo della terapia dipende fondamentalmente dallo stato di salute del cane e dal grado compromissione dell'apparato cardio-respiratorio.

Se il veterinario conclude che vale la pena curare la filaria, predispone il piano terapeutico in funzione dello stadio di avanzamento della parassitosi; se invece ritiene che la terapia sia più rischiosa che benefica, si limita a pianificare un trattamento sintomatico, per alleviare le manifestazioni della malattia fino a che non sopraggiunge la morte dell'animale.

La cura della filaria è un trattamento che richiede tempo e diverse attenzioni anche al padrone, che deve monitorare il cane giorno per giorno.

Come si cura?

La cura della filaria si fonda principalmente su una terapia mirata a ripulire l'organismo ospite (il cane) dalle microfilarie (che si trovano maggiormente nei piccoli vasi superficiali) e su un trattamento volto a eliminare il parassita adulto (ossia i vermi che popolano cuore e polmoni).

Importante, poi, è una terapia antibiotica da attuare prima di quella contro i parassiti adulti.

In alcuni casi gravi, potrebbe essere necessaria anche la chirurgia.

Infine, ci sono i trattamenti farmacologici di supporto indicati ai cani che hanno superato la filaria; nonostante l'eliminazione del parassita dall'organismo, infatti, questi animali presentano un apparato cardiocircolatorio compromesso e bisognoso di un sostegno farmacologico.

Come eliminare le microfilarie?

Per eliminare le microfilarie, i veterinari si avvalgono solitamente di un farmaco noto come ivermectina, appartenente alla categoria dei lattoni macrociclici.

In genere, questo trattamento avviene prima (almeno 2 mesi) di quello per l'uccisione del verme adulto.

Molto spesso, nel giorno della somministrazione, è prevista una sorta di ricovero nella clinica veterinaria, che serve a tenere sotto controllo l'animale.

Una volta realizzato questo trattamento, è prassi iniziare una terapia preventiva (o profilattica) anti-filaria, che deve durare per tutta la vita.

Per approfondire: Come Prevenire la Filaria nel Cane: vaccino o profilassi?

Come eliminare la filaria adulta?

Per uccidere i vermi adulti, i veterinari ricorrono all'iniezione di un medicinale noto come melarsomina cloridrato.

Il protocollo terapeutico tipico prevede 3 iniezioni da eseguirsi secondo le seguenti modalità:

  • La seconda a 30 giorni dalla prima;
  • La terza a distanza di 24 ore dalla seconda.

La melarsomina cloridrato uccide i vermi adulti nel cuore e nelle arterie polmonari nel giro di pochi giorni; alla morte dei vermi, segue un processo di decomposizione, che comporta il trasporto dei frammenti del parassita a livello polmonare, dove avviene il loro riassorbimento nell'organismo (il riassorbimento può richiedere settimane o mesi).

A rendere rischiosa la terapia per la filaria è proprio questo processo di decomposizione e trasporto dei frammenti nei polmoni: i pezzi dei vermi decomposti, infatti, possono provocare dei fenomeni tromboembolici a livello polmonare, che possono rivelarsi fatali.

Decomposizione e riassorbimento dei frammenti delle filarie richiedono diverse settimane o addirittura mesi. Durante tutto questo tempo o quanto meno per un mese dalla prima iniezione, l'animale deve stare tassativamente a riposo, in quanto sottoporre a stress (con l'esercizio fisico) l'apparato cardiopolmonare potrebbe risultare estremamente pericoloso.

Considerati i rischi della cura, nel prima fase, il veterinario potrebbe raccomandare il ricovero dell'animale, per monitorarne le condizioni.

Nelle 7-8 settimane che seguono il trattamento, il cane presenta tipicamente tosse; se non è grave o non si aggrava con il passare del tempo, questo segno può considerarsi un normale effetto della terapia a base di melarsomina: è dovuta al fatto che nei vasi polmonari ci sono i frammenti del parassita in fase di decomposizione che in qualche modo ostacolano la funzione respiratoria.

A seguito della somministrazione di melarsomina cloridrato, il cane potrebbe sviluppare anche dolore muscolare; meno grave dal punto di vista clinico, questo sintomo è risolvibile con un semplice antidolorifico (in genere, il veterinario lo prescrive di routine).

Durante lo svolgersi della terapia contro il parassita adulto, il proprietario del cane ha un ruolo chiave: oltre a monitorare giornalmente le condizioni dell'animale, infatti, deve provvedere a tenerlo scrupolosamente a riposo ed evitare qualsiasi situazione che può creare agitazione.

Quando chiamare il veterinario?

Se dopo il trattamento contro i vermi adulti il cane sviluppa tosse grave o tosse con sangue e febbre, è bene contattare immediatamente il veterinario di fiducia o recarsi nel suo ambulatorio al più presto.

A cosa servono gli antibiotici?

In genere, prima di attuare il protocollo terapeutico con i vermi adulti, è prevista una terapia antibiotica a base di doxiciclina, il cui scopo è uccidere un batterio caratteristico che popola la filaria, noto come Wolbachia.

Eliminare Wolbachia è importante perché sembra che, assieme ai suoi metaboliti, sia implicato nella patogenesi della parassitosi.

Quando serve la Chirurgia?

Nei cani con filaria avanzata che hanno sviluppato sindrome cavale, i veterinari potrebbero attuare anche un trattamento chirurgico di rimozione meccanica dei vermi dal cuore e dalle arterie polmonari.

Si tratta di un intervento delicato, adottabile solo se i benefici sono superiori ai rischi.

In cosa consiste la terapia farmacologica di supporto?

I vermi della filaria danneggiano irrimediabilmente cuore, arterie polmonari e polmoni; l'entità del danno dipende dal numero di parassiti presenti e da quanto tardi è attuato il trattamento.

Tutto ciò significa che, anche quando la terapia anti-filaria ha successo, la salute cardiopolmonare del cane rimane comunque compromessa.

Alla luce di ciò, per sostenere l'attività di cuore e polmoni, e migliorare la qualità di vita del cane, è indicata una terapia farmacologica di supporto, a base di diuretici, ACE-inibitori e/o beta-bloccanti, e una dieta specifica.

Esistono terapie anti-filaria alternative?

Esiste un trattamento anti-filaria alternativo, noto come slow-kill, che uccide lentamente i parassiti (slow-kill significa proprio uccisione lenta).

Si tratta di una terapia farmacologica che prevede l'impiego mensile e continuativo di lattoni macrociclici.

La terapia slow-kill può protrarsi per un anno o più.

Questo approccio terapeutico presenta diversi limiti, ragion per cui è attuato solo quando il trattamento farmacologico con melarsomina presenta più rischi che benefici.
I limiti principali sono sostanzialmente due:

  • I vermi adulti possono sviluppare una sorta di resistenza al farmaco, per cui potrebbero non morire.
  • Durante il lungo trattamento, i parassiti che sopravvivono a una somministrazione continuano a causare danni all'organismo ospite.

In conclusione, se non ci sono controindicazioni, i veterinari preferiscono il trattamento rapido.

Qual è l’aspettativa di vita dopo il trattamento?

Dopo il trattamento anti-filaria, l'aspettativa di vita del cane dipende da svariati fattori, tra cui:

  • L'entità del danno procurato dal parassita cuore e polmoni;
  • L'impatto che la terapia ha avuto sull'animale;
  • L'età e lo stato di salute del cane.

In linea generale, dopo il trattamento, i cani reduci da una forma asintomatica di filaria hanno buona probabilità di condurre una vita di durata soddisfacente e libera da sintomi; per gli animali invece che soffrivano di una forma grave, la situazione è decisamente differente: devono convivere con disturbi cardiaci e respiratori, che possono ridurre la speranza di vita.

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  2. Filaria;
  3. Filaria nel gatto.
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Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza