Displasia dell’Anca nel Cane: sintomi e come riconoscerla

Displasia dell’Anca nel Cane: sintomi e come riconoscerla
Ultima modifica 09.04.2024
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. Cause
  4. Sintomi e Complicanze
  5. Diagnosi
  6. Terapia
  7. Prognosi

Generalità

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La displasia dell'anca nel cane, o displasia canina dell'anca, è una patologia congenita dell'apparato scheletrico, che colpisce gli arti posteriori e che è tipicamente causa di dolore, zoppia e andatura ondeggiante.

La displasia canina dell'anca è una condizione con una base genetica, che risente di vari fattori, tra cui in primis la dieta e l'esercizio fisico.

La radiografia dell'anca è l'esame gold standard per la diagnosi di questo disturbo, che in genere si palese dopo il 1°-2° anno di vita.

Non esiste una terapia risolutiva; tuttavia, l'animale può contare su diverse strategie utili ad alleviare i sintomi e a migliorare la sua qualità di vita.

Cos'è

La displasia dell'anca è una patologia congenita dell'apparato scheletrico, caratterizzata dallo sviluppo non uniforme delle componenti articolari dell'anca.

A carico degli arti posteriori (dove appunto risiede l'anca), la displasia dell'anca del cane è un disturbo presente fin dalla nascita, ma i cui effetti si palesano soltanto dopo lo sviluppo dell'animale (i motivi saranno discussi successivamente).

Nel cane, la displasia dell'anca è una condizione abbastanza comune, che riguarda soprattutto gli esemplari di grossa taglia, sebbene possa colpire anche i cani più piccoli.

Cosa succede nella Displasia dell’Anca del Cane?

Come nell'essere umano, anche nel cane l'anca è un'articolazione a sfera risultante dall'incastro perfetto tra la testa del femore, una sorta di semisfera, e l'acetabolo, un incavo caratteristico presente nelle ossa del bacino.

In un cane sano, testa del femore e acetabolo si sviluppano in modo uniforme, in modo tale che la connessione tra le componenti articolari sia sempre ottimale.

In un cane con displasia dell'anca, invece, testa del femore e acetabolo si sviluppano in modo differente, ragion per cui a un certo punto viene meno la corretta connessione tra le due componenti.
Chiaramente, questo fenomeno compromette la funzionalità dell'articolazione (lassità articolare, instabilità e artrosi), con ripercussioni sulle capacità motorie dell'animale.

Quanto appena descritto spiega per quali motivi la displasia dell'anca, pur essendo una condizione congenita, emerga soltanto durante la fase di crescita dell'animale.

Cause

La displasia dell'anca del cane è una malattia con una base genetica, che risente di fattori quali:

A ricoprire un ruolo fondamentale nello sviluppo della displasia dell'anca è l'alimentazione; studi a riguardo, infatti, hanno evidenziato che i cani geneticamente predisposti, quando sono liberi di alimentarsi quanto vogliono, presentano un rischio notevolmente superiore di sviluppare displasia dell'anca, rispetto ai cani sempre geneticamente predisposti che, però, seguono una dieta equilibrata e curata nei dettagli.
Rimanendo in ambito alimentazione, inoltre, anche l'obesità dovuta a una dieta squilibrata in termini calorici rappresenta un fattore aggravante la displasia canina dell'anca.

Un altro fattore che ha un suo peso sullo sviluppo della displasia dell'anca del cane è l'esercizio fisico: se troppo o troppo poco può favorire il consolidarsi del disturbo; inoltre, sono da evitare i troppi salti e tutte quelle attività che stressano eccessivamente gli arti posteriori.

La correlazione tra displasia dell'anca del cane e alimentazione spiega perché esistano cibi appositamente studiati per animali con questa predisposizione.

Quali Cani sono più a rischio di Displasia dell’Anca?

Qualsiasi cane può soffrire di displasia dell'anca; tuttavia, questa condizione si osserva più spesso in alcune razze, tra cui:

In linea generale, la displasia dell'anca è più frequente nei cani di grossa taglia.

Sintomi e Complicanze

Come si manifesta la Displasia dell’Anca del Cane?

Nel cane, la displasia dell'anca è responsabile di lassità e instabilità articolare, e di un processo di artrosi a carico della cartilagine articolare.

L'animale che ne soffre lamenta tipicamente:

  • Debolezza e dolore alle zampe posteriori;
  • Difficoltà ad alzarsi da una posizione seduta o sdraiata;
  • Difficoltà a correre e saltare;
  • Riluttanza a muoversi;
  • Rigidità articolare;
  • Zoppia posteriore. Il cane cammina con un'andatura ondeggiante del tutto caratteristica;
  • Difficoltà a fare le scale;
  • Atrofia dei muscoli delle zampe posteriori, compensata da un notevole sviluppo della muscolatura delle zampe anteriori

La displasia canina dell'anca può variare notevolmente in severità: alcuni cani presentano forme di grado lieve, mentre altri forme di gravo moderato-grave. Di solito, l'indicatore principale della severità della condizione è la gravità dei sintomi.

Displasia dell’Anca nel Cane: quando compaiono i primi segni?

I cani affetti da displasia dell'anca potrebbero manifestare i primi segni e sintomi del disturbo dopo pochi mesi di vita. Tuttavia, in genere, la malattia emerge in modo inequivocabile dopo il 1°-2° anno di vita.

È da segnalare che i cani con forme lievi di displasia dell'anca possono manifestare i sintomi del disturbo soltanto in età adulta e solo dopo che la degenerazione articolare ha raggiunto un certo grado di severità.

Displasia dell’anca nel cane e complicanze in età adulta

Con il passare degli anni, nel cane con displasia, l'artrosi dell'anca (o coxartrosi) peggiora sempre più; ciò comporta, in parallelo, un aggravamento dei sintomi.

Diagnosi

Displasia dell’Anca del Cane: come riconoscerla?

Esame obiettivo e anamnesi possono solo far sospettare una patologia come la displasia canina dell'anca. Per una diagnosi certa, infatti, serve una radiografia dell'anca, l'esame gold standard per l'identificazione del disturbo scheletrico in questione.

Grazie alla radiografia dell'anca, inoltre, il veterinario è in grado anche di stabilire il grado di severità della displasia.

Quando rivolgersi al veterinario?

Il proprietario di un cane dovrebbe consultare un veterinario per approfondimenti quando possiede un esemplare di una razza tipicamente associata alla displasia dell'anca.
In sostanza, se si decide per esempio di prendere in affido un Pastore Tedesco, tra le prime cose da fare, è buona norma richiedere un consulto veterinario per valutare lo stato di salute articolare dell'animale.

Terapia

Displasia dell’Anca del Cane: come curarla?

Attualmente, la displasia canina dell'anca è una patologia incurabile; il cane affetto, infatti, nasce con questa condizione e deve conviverci per il resto della vita.

Ciononostante, è possibile fare comunque molto per l'animale, al fine di migliorare la sintomatologia e la sua qualità di vita.

Innanzitutto, in tenera età, è fondamentale una dieta equilibrata e specifica per cani con displasia dell'anca; si è ampiamente discusso in precedenza di come diversi studi scientifici abbiano dimostrato che una dieta corretta in età giovanile permette ai cani di contenere lo sviluppo non uniforme dell'articolazione dell'anca.
Per sapere quantità e tipo di cibo, bisogna rivolgersi ovviamente a un veterinario, il quale fornirà un piano alimentare su misura, in base anche alla razza del cane.
Ovviamente, l'attenzione per l'alimentazione rappresenta anche la strategia principale per prevenire l'obesità, un fattore aggravante la displasia.

In secondo luogo, è importante sottoporre il cane a un regolare ed equilibrato esercizio fisico; se corretta in quantità e qualità, l'attività fisica permette di rinforzare i tessuti connettivi e la muscolatura che circonda l'anca, sopperendo alle mancanze di questa.
In alcuni casi, l'animale potrebbe aver bisogno di una sorta di fisioterapia per cani; in tali frangenti, è opportuno rivolgersi a un professionista.

Terzo, sembra che i cani possano trarre benefici da un'integrazione alimentare a base di acidi grassi omega-3 (si tratta di integratori articolari approvati dalla comunità veterinaria) e da iniezioni regolari di glicosaminoglicani polisolfati.

Displasia dell’Anca nel Cane e farmaci antidolorifici

Se il cane presenta dolore, il veterinario potrebbe prescrivere un FANS, un farmaco antinfiammatorio non steroideo.

Anche se più raramente, potrebbe ricorrere a medicinali antidolorifici di altra tipologia, come per esempio il gabapentin.

Si ricorda che le terapie farmacologico non eliminano la displasia, ma contribuiscono unicamente ad alleviare il dolore (quindi agiscono sul sintomo).

Displasia dell’Anca nel Cane: quando serve la chirurgia

In caso di sintomatologia persistente e grossa sofferenza per l'animale, sussistono le basi per ricorrere alla chirurgia.

Gli interventi chirurgici più praticati sono due:

  • La protesi d'anca. Consiste nella sostituzione totale dell'anca.
  • L'osteotomia testa/collo del femore. Prevede l'asportazione della testa o del collo del femore, al fine da favorire la formazione di una connessione garantita da tessuto connettivo denso. È una procedura che comporta un recupero molto lento, ma che migliora in modo evidente il quadro sintomatologico dell'animale.

Entrambi gli interventi sono invasivi e, trattandosi di medicina veterinaria, comportano una spesa rilevante tutta a carico del padrone dell'animale.

Prognosi

La prognosi in caso di displasia dell'anca del cane dipende da vari fattori, tra cui la diagnosi precoce, la tempestività del trattamento e la severità della condizione stessa.

Un cane affetto da displasia dell'anca ha bisogno di attenzioni continue e controlli veterinari periodici per monitorarne le condizioni.

È possibile che un cane affetto, che è sempre stato mediamente bene nel corso della vita, verso la fine della sua esistenza manifesti sintomi importanti di degenerazione articolare: è un fenomeno comune, quasi normale, per cani con una forma leggero-moderata di displasia dell'anca.

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza