Diabete felino: cause, sintomi e terapia

Diabete felino: cause, sintomi e terapia
Ultima modifica 10.10.2023
INDICE
  1. Cosa provoca il diabete felino?
  2. Come ci si accorge se il gatto è diabetico? Sintomi e diagnosi del diabete felino
  3. Cosa fare per il diabete felino? Terapia
  4. Quali e quanti gatti soffrono di diabete
  5. Il diabete riduce l’aspettativa di vita del gatto?

Il diabete mellito felino (feline diabetes mellitus) è una patologia metabolica basata sull'alterazione del metabolismo glucidico del gatto.

Si manifesta con l'aumento eccessivo della glicemia, causato inizialmente dalla resistenza insulinica, e in un secondo momento dall'insufficiente produzione di insulina stessa.

Quando trascurato, può portare a complicazioni gravi, fino alla morte.

Il diabete mellito felino è la malattia "del ricambio" più frequentemente riscontrabile tra i felini e colpisce prevalentemente quelli in sovrappeso, sedentari e maturi/anziani.

Richiede interventi nello stile di vita, nell'alimentazione e spesso farmacologici ben precisi; per questo, a volte può avere un impatto economico non trascurabile sulle famiglie che accolgono l'animale.

In questo articolo parleremo delle cause, dei sintomi e delle terapie per il diabete mellito felino.

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Cosa provoca il diabete felino?

I fattori di rischio più importanti del diabete mellito felino sono:

  • Dieta ipercalorica e obesità;
  • Eccesso di carboidrati – che per i gatti sono macronutrienti facoltativi, anzi, potenzialmente nocivi;
  • Sedentarietà.

Ciò detto, esiste una casistica non trascurabile di gatti diabetici in normopeso, normalmente attivi e che non consumano grosse quantità di carboidrati.

Questo perché, come sottolineato, trattasi di fattori di rischio, non di cause vere e proprie.

Inoltre, avendo osservato che alcune razze feline mostrano una maggior predisposizione al diabete mellito di altre, possiamo dedurre che esista una più o meno rilevante componente genetica di cui tenere conto.

Come ci si accorge se il gatto è diabetico? Sintomi e diagnosi del diabete felino

I sintomi principali del diabete felino sono:

Alcuni gatti diabetici hanno un atteggiamento alimentare vorace, perché, nonostante digeriscano, assimilino e convertano in glucosio i macronutrienti energetici, a causa della malattia, tutto il "carburante" rimane in circolo e non riesce ad entrare nelle cellule.

La diagnosi dev'essere confermata dall'esame veterinario, previ: esami del sangue e delle urine, esami fisici e analisi dei segni comportamentali.

Cosa fare per il diabete felino? Terapia

Il primo intervento necessario è senza dubbio la terapia dietetica.

Si ritiene che una dieta a basso contenuto di carboidrati possa contribuire a migliorare la condizione glicemica dei gatti diabetici.

Il primo intervento (oltre a non somministrare pane, riso, patate ecc.) è senz'altro quello di "tentare" di eliminare il cibo secco, perché i croccantini sono ricchi di carboidrati.

Purtroppo la correlazione tra glucidi dietetici e insorgenza di diabete mellito felino non è certa al 100%. Esistono gatti di 20 anni che hanno sempre mangiato croccantini e non hanno mai avuto questo problema. Ma, d'altro canto, rimane un fattore di rischio non trascurabile.

Ricordiamo che la dieta "casalinga" non è sempre raccomandabile. Questo perché il cibo per il gatto dev'essere da un lato salubre (controllo della carica microbica e di eventuali parassiti) e dall'altro nutrizionalmente ricco. La cottura tende infatti a distruggere alcune componenti (ad es. l'amminoacido taurina), invece presenti nei mangimi commerciali, opportunamente fortificati.

I giovani gatti obesi potrebbero giovare di una riduzione del grasso corporeo e dell'aumento del livello di attività fisica. Far dimagrire il gatto, tuttavia, non è una procedura da prendere alla leggera (vedi sotto).

Sul piano farmacologico, il trattamento di élite è la somministrazione insulinica per iniezione. Esistono anche farmaci da somministrare per via orale, che tuttavia dimostrano più effetti collaterali; vengono utilizzati principalmente quando risulta impossibile iniettare l'insulina.

Di recente si stanno sperimentando nuove molecole, attualmente impiegate nel diabete umano, che sembrano mostrare meno effetti collaterali e una miglior gestione glicemica.

Molti proprietari di gatti diabetici, al momento della diagnosi, tendono a demoralizzarsi. In realtà, una volta padroneggiata, questa procedura diventa semplicemente una routine. Anzi, col senno di poi, vari padroni ammettono di essere felici di partecipare attivamente al benessere del proprio animale.

La posologia dell'insulina è stabilita esclusivamente dal veterinario. I controlli periodici vanno pianificati a 3-4 mesi uno dall'altro, con l'obbiettivo di riconfermare la posologia – eventualmente previa analisi ematologica – e monitorare l'eventuale insorgenza di complicazioni o comorbilità.

Il gatto può guarire completamente dal diabete?

Di solito no, perché il diabete mellito felino è una malattia cronica.

Tuttavia, gli animali più giovani e in sovrappeso, con una dieta leggermente ipocalorica e senza carboidrati, possono sperimentare una remissione parziale o totale della malattia.

Il dimagrimento del gatto, d'altro canto, non va preso alla leggera.

Prima di tutto, il calo della massa grassa dev'essere piuttosto lento e progressivo; diversamente, si correrebbe il rischio di gravi effetti collaterali (ad es. la lipidosi epatica, lo stress acuto ecc.).

In secondo luogo è bene specificare che, se l'animale soffre di insufficienza insulinica provocata da un danno cronico del pancreas, la condizione è pressoché irreversibile.

Far dimagrire il gatto obeso già avanti con gli anni, quindi, pur avendo comunque degli effetti globalmente positivi, difficilmente di dimostra risolutivo sul diabete.

Quanto costa prendersi cura di un gatto diabetico?

La maggior parte dei proprietari di un gatto diabetico, negli USA, spende circa 20-30 dollari al mese in insulina e altri materiali necessari. Non è particolarmente costoso.

Quali e quanti gatti soffrono di diabete

I gatti più a rischio di contrarre il diabete mellito felino sono:

  • In sovrappeso;
  • Domestici e sedentari;
  • Maturi/anziani;
  • Malnutriti, ovvero alimentari in modo non bilanciato, spesso con eccessiva componente di calorie da carboidrati.

La vera incidenza del diabete tra i gatti non è nota, ma è stimata "almeno" tra lo 0,5% e il 2% della popolazione felina.

Il diabete riduce l’aspettativa di vita del gatto?

Purtroppo , perché aumenta il rischio di infezioni, disturbi dei nervi periferici o vascolari ecc.

Se è scarsamente controllato può portare a complicazioni gravi, come anoressia, vomito, disidratazione, dimagrimento, depressione grave, problemi motori, coma e infine alla morte.

Fortunatamente, la popolazione dei gatti anziani diabetici è in continuo aumento, aspetto che indica un progressivo miglioramento dell'efficacia diagnostica e delle terapie.

Autore

Dott. Riccardo Borgacci

Dott. Riccardo Borgacci

Dietista e Scienziato Motorio
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer