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Detrazione spese veterinarie nella denuncia dei redditi

Detrazione spese veterinarie nella denuncia dei redditi
Ultima modifica 06.05.2024
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INDICE
  1. Detrazioni spese veterinarie: quali spese sono detraibili e come?
  2. Detrazione spese veterinarie: cosa devi sapere
  3. Detrazione spese veterinarie nella dichiarazione dei redditi
  4. Quali sono i costi veterinari detraibili?
  5. Quali detrazioni sulle spese veterinarie?
  6. Limiti alle detrazioni sulle spese veterinarie
  7. Documenti per la detrazione delle spese veterinarie: cosa conservare

Detrazioni spese veterinarie: quali spese sono detraibili e come?

Le spese veterinarie in Italia per chi possiede uno o più animali domestici non sono affatto da sottovalutare. Per questo è importante essere informati sulle tariffe, tener monitorati i propri animali e soprattutto osservare la questione anche dal lato fiscale.

In particolare, esistono detrazioni sulle spese veterinarie? Vediamole insieme, ma non prima di esserti unito al nostro canale Whatsapp per aggiornamenti e approfondimenti sul mondo degli animali, della salute e del benessere e di aver seguito il profilo Instagram di MypersonalPet, imperdibile per gli amanti degli animali

Detrazione spese veterinarie: cosa devi sapere

Innanzitutto è molto importante che tu sappia che, nella dichiarazione dei redditi che esegui ogni anno presso il tuo CAF o il commercialista di fiducia, hai diritto a portare in detrazione anche le spese veterinarie, non solo quelle mediche.

Hai diritto a scaricare spese veterinarie, entro una certa misura che vedremo, per le quali è stata emessa una fattura o scontrino fiscale, a seconda anche delle modalità di pagamento (carta o bonifico, dunque tracciabile, o contante). Questo tema verrà approfondito più avanti, perché le modalità di pagamento possono essere importanti ai fini della detrazione fiscale.

Detrazione spese veterinarie nella dichiarazione dei redditi

Tutti i contribuenti che usano il modello 730 precompilato per presentare la loro denuncia dei redditi possono avvalersi delle indicazioni già presenti nel form, fornite per l'appunto dall'Agenzia delle Entrate che dispone di tutte le informazioni tributarie in materia.

In assenza di precompilazione, dovrai aggiungere manualmente le spese veterinarie nel Quadro E – Oneri e Spese, e compilare da E8 a E10 della Sezione I, indicando il codice identificativo 29.

I dati come sempre non fanno riferimento all'anno in corso, ma all'esercizio fiscale precedente. Per esempio, nel 2024 potrai detrarre le spese veterinarie sostenute nel 2023, e così via.

I dati nel precompilato sono inseriti automaticamente, ma dovrai comunque verificare che non siano stati commessi errori nella dichiarazione dei redditi in materia degli importi delle spese veterinarie. Inoltre bisognerà anche controllare quali spese veterinarie possono essere inserite e quali invece no.

Quali sono i costi veterinari detraibili?

  • Le prestazioni professionali del veterinario
  • L'acquisto di medicinali e terapie per animali
  • Spese sostenute per esami di laboratorio
  • Spese per interventi chirurgici
  • Nessuna detrazione per mangimi speciali (es: vie urinarie, senior, dietetico)

Tra i costi per i quali è possibile ottenere una detrazione si trovano anche le spese veterinarie, previste dall'art. 15 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, dove si trova la voce "cura degli animali".

Esclusi dalla detrazione spese veterinarie tutti gli animali destinati all'allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare. Sono esclusi anche gli animali detenuti dai titoli di un'attività agricola o commerciale per l'esercizio di una certa attività specifica.

Le spese veterinarie sono detraibili dalla persona che ha sostenuto le spese stesse, indipendentemente dal fatto che sia proprietario dell'animale o meno.

Quali detrazioni sulle spese veterinarie?

  • Detrazione al 19% sulle imposte da versare per le spese veterinarie

Per capire meglio come funzionano le detrazioni sulle spese veterinarie è importante fare i calcoli giusti. Se hai paura di non essere in grado o non padroneggi bene la materia, lascia fare al commercialista: una volta che il professionista avrà a disposizione le fatture e gli eventuali scontrini per le medicine, sarà sempre possibile formulare un importo detraibile.

È infatti prevista una franchigia di 129,11 euro, proprio come accade per le spese sanitarie. Vi è infine un limite massimo (un tetto) alle spese veterinarie detraibili, pari a 550 euro.

Come si calcola la detrazione? Partiamo dal presupposto che se le spese sono inferiori a 129,11 euro, non sono detraibili (la franchigia).

Nel momento in cui le spese superano i 129,11 euro ma sono sotto i 550 euro, devi calcolare il 19% della quota che supera la franchigia.

Se la cifra pagata per spese veterinarie supera i 500 euro, spetta una detrazione di massimi 80 euro.

Limiti alle detrazioni sulle spese veterinarie

Abbiamo visto che esiste un importo minimo e un importo massimo per le spese veterinarie detraibili. A tale limite, dobbiamo aggiungere anche il fattore reddito.

È possibile accedere alla detrazione spese veterinarie solo nel momento in cui il proprio reddito complessivo non supera i 120mila euro. Il valore della detrazione diminuisce, fino ad azzerarsi completamente, quando il proprio reddito è pari a 240mila euro o superiore.

Documenti per la detrazione delle spese veterinarie: cosa conservare

  • Fatture del medico veterinario
  • Ricevute dei pagamenti per le prestazioni rilasciate dal servizio sanitario nazionale
  • Scontrino fiscale per i medicinali
  • Ricevuta di pagamento con bonifico o mezzo tracciabile
  • Autocertificazione del possesso dell'animale domestico

Se hai delle spese veterinarie da detrarre, è importante che tu sia in grado di conservare i giusti documenti da presentare all'Agenzia delle Entrate o, al commercialista.

Ricordati che tutte le spese sostenute devono essere praticate tramite mezzi tracciabili, eccezion fatta per i costi dei medicinali o dei costi sostenuti presso il servizio sanitario nazionale. Tra i metodi di pagamento tracciabili troviamo i bonifici, i bollettini postali o pagamenti effettuati tramite carte di credito o carte di debito.

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