Crocchette per cani: come scegliere le migliori
Ultima modifica 07.02.2023
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INDICE
  1. Crocchette per cani: alimentazione e salute
  2. L’alimentazione commerciale: cosa dobbiamo sapere
  3. Quali sono le crocchette di migliore qualità
  4. A quali ingredienti dobbiamo fare attenzione
  5. L'alternativa alla dieta commerciale: la dieta casalinga

Crocchette per cani: alimentazione e salute

L'alimentazione dei nostri amici a quattro zampe è uno degli aspetti fondamentali per il mantenimento ottimale della loro salute. A differenza di anni fa, l'attenzione alla scelta del cibo migliore da proporre agli animali, che fanno ormai parte delle nostre famiglie, è sensibilmente aumentata. Fin dai primi giorni di adozione ci si chiede quali scelte si possono avere per una corretta alimentazione e quale sia il modo migliore di informarsi al riguardo.
Partendo dal presupposto che esistono diete differenti che si adattano alle esigenze del cane e dell'organizzazione familiare, proviamo in questo articolo ad esplorare le varie opzioni e ad avere alcuni strumenti per scegliere al meglio.

L’alimentazione commerciale: cosa dobbiamo sapere

La maggior parte dei proprietari si affida ad alimenti commerciali per l'alimentazione del proprio cane, andando a scegliere alimenti secchi - le crocchette - o alimenti umidi - bustine o scatolette. La disponibilità e la comodità di un alimento confezionato rende sicuramente più semplice e maneggevole il momento del pasto e permette spesso all'animale di seguire la famiglia non solo nella quotidianità, ma anche negli spostamenti programmati o meno. Anche se la commercializzazione di alimenti per animali è regolamentata da leggi specifiche, ci si ritrova spesso davanti a prodotti molto diversi per formulazione e qualità con conseguente confusione del proprietario.


Uno dei pochi strumenti che si hanno a disposizione è quello di leggere attentamente l'etichetta del prodotto; non si tratta solo di dare uno sguardo alla marca e al gusto, ma di approfondire le informazioni disponibili e, quindi, saper confrontare i prodotti presenti sul mercato.
I parametri che devono essere indicati in etichetta sono:

  • la tipologia di alimento, che differenza l'alimento completo da quello complementare. Nello specifico l'alimento completo può essere somministrato come unica fonte di alimentazione e deve contenere quindi tutti i nutrienti necessari al cane, in una formula bilanciata; l'alimento complementare, invece, contiene pochi ingredienti, di solito per lo più fonti proteiche, e deve essere proposto insieme ad un alimento completo. I cibi umidi, per esempio, sono spesso categorizzati come alimento complementare perché subiscono una perdita di nutrienti durante i trattamenti della loro realizzazione.
  • la composizione, che fornisce l'elenco degli ingredienti presenti nell'alimento. I produttori sono obbligati ad indicare in questa sezione gli ingredienti in ordine di quantità decrescente, anche se esistono due tipi di formule utilizzabili, che possono essere difficilmente interpretabili. In particolare la formula aperta utilizza l'elenco degli ingredienti per nome e differenza quindi la tipologia di fonte che è presente nell'alimento. In questo modo si riesce a conoscere ogni parte dell'alimento. Nella formula chiusa invece l'etichetta indica la categoria degli ingredienti - ad esempio 'carne' - senza dare indicazioni specifiche della fonte. Con questo secondo metodo alcune categorie possono essere indicate per prime perché somma di vari ingredienti.
  • i tenori analitici, obbligatori da dichiarare come elenco delle percentuali di proteine, grassi, fibra e ceneri. Possono essere presi in considerazione per valutare l'apporto nutrizionale dell'alimento, ma bisogna tenere presente che il confronto dei valori deve essere effettuato andando a calcolare la quantità di analiti sulla sostanza secca. Questo principio elimina la disparità che esiste per alimenti che hanno tenori di umidità diversi, che altera le indicazione per grammi di prodotto. Viene più facile quindi confrontare due alimenti secchi, che dovrebbero contenere su 8-10% di umidità per categoria di formulazione.
  • gli additivi, sono elementi aggiunti che possono comprendere sia vitamine e minerali, che sostanze allo scopo di una conservazione ottimale o della colorazione dell'alimento.

 

Per approfondire: Dieta del cane: crocchette e alimentazione industriale

Quali sono le crocchette di migliore qualità

La qualità di un alimento viene definita dalla sua composizione e quantità di nutrienti presenti in rapporto con il fabbisogno nutritivo dell'animale.

  • Affidarsi ai consigli del proprio veterinario aiuta nella scelta; spesso l'indicazione inizia con il preferire alimenti che vengono commercializzati dai professionisti del settore, in grado di indirizzare il cliente su alimenti già selezionati, che soddisfino le esigenze alimentari specifiche del cane a seconda della fase della vita in cui si trova.
  • Il proprietario ha però la possibilità di informarsi direttamente sull'alimento che sta proponendo al proprio cane. Un aiuto sulla valutazione della qualità del pet food viene fornito da alcune associazioni internazionali, che mettono a disposizione del consumatore tabelle di riferimento per orientarsi nel mondo dei nutrienti. Tra queste troviamo l'AAFCO (Association of American Feed Control Official), la NRC (National Research Council, Nutriment Requirement of Dog and Cat) e la FEDIAF (European Pet Food Industry Federation). Le linee guida presenti online spesso danno un'indicazione della quantità minima di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali che devono essere presenti per evitare una carenza del fabbisogno.

A titolo esemplificativo per un cane adulto l'alimento completo di mantenimento dovrebbe contenere come minimo 18 gr di proteine e 5,5 gr di grassi, calcolati per ogni 100gr di prodotto sulla sostanza secca; sono inoltre consultabili tabelle che precisano la quantità minime di ogni parte del prodotto.

  • Menzioniamo però un secondo aspetto del pet food che può essere preso in considerazione: la provenienza degli ingredienti. Se per le quantità analitiche parliamo di parametri quantificabili e verificabili con le dovute accortezze, alcune volte capire quali sono le materie prime dell'alimento risulta difficile e anche la lettura dell'etichetta può fornire indicazioni parziali. Per questo motivo il consiglio è quello di scegliere alimenti che presentano in etichetta l'elenco dei componenti in formula aperta, citata nel paragrafo precedente, per evitare raggruppamenti sommari di tipologie di fonti alimentari. Inoltre, anche se il cane viene categorizzato come "carnivoro adattato", un prodotto con un alto tenore di proteine non indica necessariamente un alimento di maggiore qualità; l'alimento da preferire rimane quello che contiene proteine da fonti animali piuttosto di quelle vegetali.

A quali ingredienti dobbiamo fare attenzione

Tenendo presente i parametri di qualità suggeriti ed i metodi per provare a discriminare quali alimenti siano più affidabili per il nostro cane, c'è una categoria di ingredienti a cui bisogna prestare un po' più di attenzione: gli additivi.
Il primo dato da sapere è che la legge non obbliga il produttore a specificare l'elenco degli additivi che vengono aggiunti al resto degli ingredienti e questo li rende in minor misura verificabili e non rintracciabili in caso di reazioni avverse al cibo.
Quando vengono resi visibili in etichetta si possono trovare quindi gli additivi che vengono inseriti per migliorare la digeribilità dell'alimento, influenzare il benessere della flora intestinale e garantire un apporto ottimale di microelementi. Tra questi troviamo infatti le vitamine, i sali minerali i prebiotici ed i probiotici, che arricchiscono il valore nutrizionale dell'alimento .

E' possibile però trovare additivi che non sono aggiunti ai fini nutrizionali, ma che servono alla produzione del mangime stesso, utili a fini tecnologici e di conservazione. Tra questi troviamo appunto i conservanti, che impediscono la crescita nei tempi stabiliti di microrganismi dannosi e rendono il prodotto sicuro, gli organolettici e i coloranti, importanti non tanto per l'animale quanto per il proprietario nel rendere piacevole la visione del cibo offerto, e gli aromatizzanti. Tali sostanze possono essere inutili, e quindi avere un impatto irrilevante sulla salute dell'animale che le ingerisce, oppure addirittura dannosi. Un esempio di additivi nocivi sono il BHT e il BHA, conservanti riconosciuti come cancerogeni, indicati in etichetta anche con il codice E320 ed E321. Il riconoscimento delle sostanze come dannose purtroppo avviene in molto tempo e dopo numerosi studi scientifici. Al momento per molti additivi esistono solo studi preliminari, grazie al quale però si è riusciti a stabilire almeno un limite di utilizzo negli alimenti commercializzati.
Il consiglio quindi è quello di selezionare le aziende mangimistiche che scelgono di scrivere in etichetta tutti gli additivi inseriti, senza una generalizzazione della categoria.

Per approfondire: Alimentazione casalinga del cane

L'alternativa alla dieta commerciale: la dieta casalinga

Quando la dieta commerciale non soddisfa le esigenze del proprio animale o si vuole trovare una alternativa alle crocchette e alle scatolette, si passa spesso ad una dieta cosiddetta casalinga. Il confronto tra i due tipi di preparazioni viene analizzato da recenti studi che provano ad elencare i pro e i contro di entrambe le possibilità.

  • Se la dieta commerciale è molto più maneggevole nella pratica quotidiana, la dieta casalinga risulta molto più personalizzabile e quindi adatta ad ogni tipo di esigenza specifica del cane.
  • In aggiunta il controllo della qualità degli ingredienti presenti è totale, rendendo più facile il riconoscimento di particolari intolleranze. Dall'altra parte la gestione della dieta casalinga può essere alquanto difficoltosa e impegnativa per cui si cade in errori che rendono questo tipo di alimentazione non adatta.


Per questi motivi se si vuole passare ad una alimentazione casalinga è fondamentale essere seguiti da un veterinario nutrizionista, che calcola la quantità degli ingredienti che devono essere presenti nell'alimento bilanciando la razione per le esigenze specifiche del cane. Il percorso intrapreso con il nutrizionista deve inoltre essere mantenuto nel tempo evitando di modificare la formulazione liberamente, per non incorrere in conseguenti patologie.

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Ambulatorio Veterinario I PORTICI
Un'equipe di giovani veterinari con diversi interessi che ricoprono i principali campi della medicina veterinaria. Loro sono i medici dell'Ambulatorio Veterinario I Portici di Vinovo