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Cosa succede se il gatto lecca l'insetticida?

Cosa succede se il gatto lecca l'insetticida?
Ultima modifica 25.06.2024
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INDICE
  1. Quali sono i rischi se il gatto lecca l'insetticida?
  2. Come capire se un gatto è intossicato?
  3. Cosa dare al gatto se è avvelenato?
  4. Quale insetticida non fa male ai gatti?
  5. Gatto intossicato: cosa fare?
  6. Come prevenire l’avvelenamento nel gatto?

Quali sono i rischi se il gatto lecca l'insetticida?

  • Blocco intestinale
  • Avvelenamento
  • Morte

Come capire se un gatto è intossicato?

  • Perdita di appetito
  • Vomito
  • Diarrea
  • Gengive pallide o giallastre
  • Sete o minzione eccessiva
  • Tremori muscolari, convulsioni.

Non tutti gli insetticidi e le sostanze tossiche sono uguali tra loro, ed è molto probabile che i sintomi che portano all'intossicazione siano diversi da prodotto a prodotto, portando però a un risultato molto spiacevole per il felino.

In base agli ingredienti ingeriti, inoltre, gli effetti collaterali potrebbero comparire subito o dopo qualche giorno dal contatto con il veleno, facendogli manifestare problemi non sempre uguali. In linea generale, occorre tenere d'occhio la presenza di debolezza, letargia, perdita di appetito, diarrea e vomito, gengive pallide, minzione eccessiva e fenomeni come tremori muscolari, nervosismo, iperattività e tremori muscolari.

In generale è importante associare questi sintomi al momento dell'anno in cui per esempio applichiamo il veleno per gli scarafaggi in cantina, o magari scegliamo di proteggere il giardino dalle formiche con un veleno spray che applichiamo dove il gatto passa e può accidentalmente leccarlo. L'unico modo infatti per associare con assoluta certezza i sintomi all'intossicazione è quello di vedere il gatto che lecca attivamente la sostanza.

Se sospetti che il felino di casa abbia potenzialmente avuto un contatto con un veleno, ti consigliamo di rivolgerti immediatamente al veterinario, anche se i sintomi sono solo lievi. Sarà poi il professionista a determinare se si è effettivamente verificato un avvelenamento attraverso degli esami specifici, come per esempio quello delle urine.

Cosa dare al gatto se è avvelenato?

In quanto l'avvelenamento può essere provocato da un grande numero di insetticidi, con ingredienti anche molto diversi tra loro, è di vitale importanza capire con cosa il gatto è entrato in contatto. Solo in questo modo è possibile somministrargli il giusto antidoto.

In alternativa, quando non si conosce l'esatta sostanza (ovvero il più delle volte), si procede con un programma di riduzione dei sintomi da parte del veterinario, il quale inoltre si preoccuperà di mantenere l'animale in condizioni stabili (idratato, nutrito e quant'altro) fino a che l'organismo non ha completamente espulso le tossine.

Non è compito del padrone tentare di curare un gatto che si sospetta sia vittima di avvelenamento e abbia manifestato sintomi tipici. Sarà il veterinario a tentare per esempio di indurre il vomito nel gatto, oltre all'eventuale prescrizione di carbone attivo per l'assorbimento di tossine, eventuali somministrazione di liquidi in endovenosa o farmaci specifici pensati per calmare i sintomi.

Il gatto potrebbe dunque essere trattenuto dal veterinario per alcuni giorni, rimanendo sotto osservazione. Man mano che sarà possibile per il medico escludere potenziali pericoli, il gatto si sentirà meglio e potrà essere riportato a casa, dove dovrà continuare le terapie indicate.

Al termine del ciclo medicinale, potrebbe essere richiesta un'ulteriore visita di controllo per comprendere se il felino è completamente guarito.

Quale insetticida non fa male ai gatti?

Esistono una serie di insetticidi sul mercato, spesso biologici ma non per forza, che sono sicuri per cani e gatti. Se hai bisogno di acquistare un insetticida ma hai degli animali domestici, assicurati che sulla confezione ci sia scritto specificamente che il prodotto non nuoce a cani e gatti.

Il fatto che un veleno non nuoccia ai cani non significa che non possa nuocere ai gatti: entrambi gli animali devono essere menzionati sull'etichetta per escludere potenziali problemi.

Gatto intossicato: cosa fare?

  • Portalo immediatamente dal veterinario

Non è sempre facile capire quando un gatto è avvelenato e quando invece si tratta di altri problemi. In generale, in presenza di sintomi preoccupanti, come vomito costante, salivazione eccessiva e attacchi di diarrea che il gatto fatica a portare nella lettiera, è sempre meglio portare l'animale dal veterinario.

Sarà poi il professionista a determinare se si tratta effettivamente di avvelenamento. Se il gatto esce spesso di casa, ed è molto indipendente, potrebbe infatti essere molto difficile capire se è entrato in contatto con sostanze pericolose.

Come prevenire l’avvelenamento nel gatto?

  • Usa solo insetticidi non tossici per i gatti
  • Tieni i prodotti chimici e i farmaci lontani dalla loro portata

Il gatto è un animale curioso, ma prevenire l'avvelenamento si può innanzitutto scegliendo solo prodotti non tossici per questo animale nel perimetro di casa. Inoltre è molto importante chiudere a chiave tutti i prodotti chimici domestici, così da evitare che il gatto possa entrarci accidentalmente in contatto. Lo stesso vale per i farmaci.

Detto ciò, se il gatto esce spesso fuori casa, l'unica cosa che si possa fare è osservarlo con attenzione quando rientra, individuando con tempestività eventuali sintomi che qualcosa non va.

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