Cosa mangiano i pappagallini: i cibi da scegliere e quelli da evitare

Cosa mangiano i pappagallini: i cibi da scegliere e quelli da evitare
Ultima modifica 06.10.2023
INDICE
  1. Pappagallini: i cibi da scegliere e quelli da evitare
  2. Cosa mangiano i pappagallini?
  3. Cosa mangiano i pappagallini: quale frutta scegliere
  4. Quali verdure può mangiare un pappagallino?
  5. Cosa mangiano i pappagallini: la frutta a guscio
  6. Cosa mangiano i pappagallini: attenzione ai semi
  7. Pappagallini: quali cibi evitare assolutamente

Pappagallini: i cibi da scegliere e quelli da evitare

Nonostante il fondamentale apporto di mangimi estrusi e pellettati, i pappagallini hanno bisogno di mangiare anche quei cibi che troverebbero in natura: frutta, verdura, semi, frutta a guscio.

Alcuni pappagallini possono diventare schizzinosi, o peggio abituarsi a una dieta completamente sbagliata (come quelle esclusivamente a base di semi): quando si offre un nuovo cibo al pappagallino, è sempre consigliabile lasciare al pennuto diverse opzioni, magari attraendolo con colori sgargianti come quello del melograno o dei peperoni rossi.

Ma cosa mangiano i pappagallini? Quali sono i loro cibi preferiti? E quali gli alimenti da evitare assolutamente?

Cosa mangiano i pappagallini?

  • Estrusi e pellet
  • Frutta
  • Ortaggi
  • Frutta a guscio
  • Semi

Nella fattispecie gli estrusi e pellet dovrebbero essere biologici e senza coloranti, e adeguati alla razza del pappagallino (ogni specie ha le sue caratteristiche e le sue esigenze, anche in termini alimentari).

Per quanto riguarda la frutta: i pappagallini adorano la frutta fresca, perché offre una gran riserva di vitamine e sali minerali e in alcuni casi è divertente da sgranocchiare. Anche la frutta secca può essere un'ottima soluzione: i mix che si trovano in commercio, se non contengono zuccheri aggiunti o frutti vietati per i pappagalli, sono un'ottima fonte di energia e deperiscono molto più lentamente del fresco. Alcuni pappagalli, inoltre, ne vanno particolarmente ghiotti.

Ottima scelta anche quella degli ortaggi: tra quelli preferiti dai pappagalli ci sono zucchine, spinaci, bietole, carote e peperoncini piccanti, che in natura non mancano mai nella dieta degli psittaciformi. Quando si tratta di cibo, però, ogni pappagallino ha i suoi gusti specifici. I pappagalli adorano le noccioline, soprattutto se sono ancora nel loro guscio. Ma anche mandorle, anacardi, noci pecan, noci macadamia e pistacchi. La frutta a guscio, però, è particolarmente nutriente e andrebbe somministrata con molta moderazione: meglio usarla come piccola ricompensa, anche quotidiana, piuttosto che come cibo abituale.

Infine, i semi: i semi sono nutrienti e amatissimi dai pappagallini, ma contengono molti grassi e poche vitamine, quindi vanno somministrati con cautela, a prescindere dalle richieste del pennuto.

La dieta dei pappagallini viene generalmente integrata con dei mangimi in pellet appositamente studiati per soddisfare le loro esigenze nutrizionali, ma è importante che la loro alimentazione quotidiana sia composta quasi per metà di cibi freschi e non processati, come quelli che troverebbero in natura.

Cosa mangiano i pappagallini: quale frutta scegliere

I frutti con piccolissimi semi, come i fichi, possono essere un cibo nutriente e stimolante per i pappagallini. I semi (e il nocciolo) di alcuni frutti, però, contengono sostanze che possono costituire un serio pericolo per la salute dei colorati pennuti. Una buona abitudine è quella di servire la frutta già privata di semi ed eventuali noccioli, e soltanto dopo averla lavata accuratamente.

Quanto alla frutta secca, è bene ricordare che contiene molti più zuccheri e meno acqua rispetto alla frutta fresca: va quindi somministrata con moderazione e in associazione ad altri cibi, mettendo a disposizione del pappagallino la giusta quantità d'acqua.

Quali verdure può mangiare un pappagallino?

Non è raro vedere i pappagalli alle prese con peperoncini molto piccanti: a quanto pare, questi pennuti non sono campioni d'olfatto e hanno una quantità molto limitata di papille gustative, il che li rende imperturbabili anche di fronte a cibi molto piccanti.

Cosa mangiano i pappagallini: la frutta a guscio

È molto importante che la frutta a guscio che diamo ai pappagallini sia al naturale: vanno assolutamente evitati prodotti tostati o con l'aggiunta di sali. E con questo tipo di alimenti conta anche la mise en place: alcuni pappagallini adorano sgusciare la frutta, ed è anche un buon allenamento. Per le specie più piccoline, però, i gusci di alcuni frutti potrebbero essere troppo impegnativi.

Cosa mangiano i pappagallini: attenzione ai semi

I pappagallini della specie Melopsittacus undulatus hanno una dieta dominata dai semi: la loro fonte di energia primaria è infatti nei carboidrati, che assumono facilmente dall'amido presente all'interno dei semi.

I pappagallini consumano molto volentieri semi di miglio, scagliona e avena decorticata - anche da acerbi, e alcuni hanno una vera e propria passione per le spighe di panico, che una volta seccate diventano ottimo cibo per mucche e cavalli.

In ogni caso, quando si deve scegliere quali semi dare al pappagallo, vanno evitati i semi della frutta (che possono contenere sostanze tossiche per i pennuti). Semi di lino, di chia, di canapa, di girasole e di zucca saranno un ottimo complemento.

Una dieta di soli semi, a prescindere dalla specie, non è assolutamente adeguata a un pappagallo: soprattutto i semi di girasole e di zucca, che sono molto grassi, vanno serviti con molta moderazione. Anche se alcuni pappagallini sembrano non volerne sapere di mangiare altro, è fondamentale che i semi vengano associati ad alimenti freschi, che possono essere resi meno spaventosi e più attraenti da colori sgargianti.

Se proprio non ne vogliono sapere, si può sempre ingannarli: basta mettere i tanto desiderati semi dentro un pezzetto di banana o di un altro frutto: il pappagallino prenderà gradualmente confidenza con i nuovi sapori e le nuove consistenze, anche se quello che vuole è arrivare al seme.

Pappagallini: quali cibi evitare assolutamente