Cosa mangia un bengalino?

Cosa mangia un bengalino?
Ultima modifica 20.02.2024
INDICE
  1. Cosa mangia un bengalino
  2. Che differenza c'è tra bengalino e diamantino?
  3. Che mangime mangiano i bengalini?
  4. Cosa mettere nella gabbia dei bengalini?
  5. Come tenere i bengalini in casa?
  6. Come prendersi cura dei bengalini?

Cosa mangia un bengalino

Gli uccelli sono tra gli animali da compagnia più amati dagli italiani: secondo le ultime stime di Euromonitor, nel nostro Paese gli animali da compagnia dotati di piume e becco sono oltre 12 milioni (sono secondi soltanto ai pesci, che sfiorano i 30 milioni di esemplari). Tra gli uccellini più amati in assoluto - per il canto delicato ma anche per il carattere socievole che li contraddistingue - ci sono i bengalini, piccoli coloratissimi pennuti appartenenti alla famiglia degli Estrildidi.

Prima di scoprire cosa mangia un bengalino e come prendersene cura, però, non dimenticate di unirvi al nostro canale Whatsapp e di seguire il nostro profilo Instagram per essere sempre aggiornati su salute, benessere e cura dei nostri amici pets.

Che differenza c'è tra bengalino e diamantino?

Spesso, quando ci si riferisce al bengalino, si pensa in realtà al Diamante Mandarino, o diamantino. Sia il bengalino (del genere Amandava) sia il Diamante Mandarino (Taeniopygia guttata) appartengono alla famiglia degli Estrildidi, piccoli passeriformi colorati e molto socievoli, ma ci sono delle differenze.

Il diamantino, che proviene dall'Australia, è certamente più noto per lo splendido piumaggio e per il carattere esuberante che non per il canto melodioso: al contrario, i diamantini sono uccelli piuttosto silenziosi. I bengalini del genere Amandava, invece, provengono dall'Asia e sono caratterizzati da un becco sottile e appuntito color rosso corallo. Sono anche tra i pochi Estrildidi che si lasciano andare a brevi canti melodici.

Al netto delle differenze, diamantini e bengalini hanno anche alcune cose in comune: sono piccoli (arrivano al massimo a 12 centimetri), si lasciano addomesticare con facilità, amano l'acqua e si nutrono essenzialmente di semi.

Che mangime mangiano i bengalini?

  • Mangime per uccelli esotici;
  • Miglio;
  • Spiga di panico;
  • Semi di lino e canapa;
  • Frutta (mela, kiwi, mandarini);
  • Verdura (cicoria, lattuga, cetrioli, zucchine);
  • Grit.

Una delle cose più importanti da sapere prima di prendere in casa un animaletto, è sapere cosa serve per garantirgli una corretta alimentazione. E cosa mangiano i bengalini? Essenzialmente, semi. Come vedremo più avanti, i bengalini sono uccellini tanto amati anche perché sono forti, robusti e piuttosto semplici da gestire in cattività (almeno rispetto ad altri pennuti).

Per quanto riguarda l'alimentazione, è costituita essenzialmente da sementi: panico, miglio, scagliola e niger, ma anche semi di lino e canapa che forniscono energia e calore in abbondanza (e sono utili soprattutto per gli uccellini che vivono all'aperto).

Le esigenze di base del bengalino possono essere soddisfatte con un mix di semi appositamente studiato per gli uccelli esotici, da integrare con semini più grassi, come quelli di lino, frutta e piccole quantità di verdura.

Molto utile, durante tutto l'anno, il grit (sassolini e ostriche tritate), che aiuta gli uccellini a digerire i semi, e un po' di pastoncino secco all'uovo per canarini ed uccelli esotici, soprattutto se i "bengalini" che abbiamo in casa sono in realtà diamantini oppure se la gabbia è allestita all'esterno.
Molto importante è che i bengalini abbiano sempre a disposizione acqua fresca: nel beverino ma anche in una vaschetta per il bagno.

Cosa mettere nella gabbia dei bengalini?

  • Mangiatoie;
  • Beverino;
  • Vaschetta per il bagno;
  • Posatoi;
  • Giochi (altalene, scale, etc.);
  • Osso di seppia.

La gabbia dei bengalini, innanzitutto, deve essere il più spaziosa possibile per consentire ai piccoli pennuti di volare da un lato all'altro della loro casa. Un altro aspetto molto importante è la posizione, che deve essere al riparo dalle correnti d'aria e da sbalzi di temperatura.

Dentro la gabbia non possono mancare mangiatoie, un beverino e diversi posatoi, su cui i bengalini amano intrattenersi: oltre alla vaschetta per il bagno, che è d'obbligo quando si decide di adottare un pennuto amante dei bagnetti, la gabbia dovrebbe contenere anche un osso di seppia e qualche distrazione, come un'altalena o una scaletta su cui "arrampicarsi".

Il diamantino, più del bengalino, ha bisogno di sentirsi protetto: se la gabbia è in un luogo molto esposto, è bene coprirne due lati con pannelli in legno o mettere a disposizione degli uccellini una casetta di legno (che per i frugali e attivissimi uccellini, a differenza di quanto avviene con altre specie, può essere considerata un gradito optional).

Come tenere i bengalini in casa?

I bengalini non sono certo animali solitari: al contrario, sono uccellini assai socievoli ed esuberanti, che amano essere attivi durante molte ore nel corso della giornata e adorano sollazzarsi tra posatoi, altalene e vaschette d'acqua. Proprio per questo motivo, uno dei primi consigli che vengono dati a chi pensa di adottare un bengalino è quello di considerare l'adozione di coppia: come avviene per altri colorati pennuti, la compagnia è un aspetto fondamentale per assicurare una buona qualità della vita al nostro amico piumato.

Bengalini e diamantini non sono uccelli esigenti: sono anzi noti per essere robusti e godere di buona salute. L'unica accortezza, per entrambi i generi, è quella di posizionare la gabbia in una posizione che sia al riparo da correnti d'aria e dalla pioggia.

I bengalini possono essere allevati all'esterno, purché la temperatura non scenda al di sotto dei 5-7°C, ma è bene tenere a mente che questi uccellini esotici temono molto le esalazioni tossiche e l'umidità: è quindi sconsigliati tenerli in un terrazzo al primo piano in una città molto trafficata o in cucina, dove umidità e vapori disturberebbero di certo i pennuti. È importante che l'ambiente sia asciutto, piuttosto caldo e molto luminoso - come le terre esotiche da cui provengono questi coloratissimi uccellini.

Come prendersi cura dei bengalini?

  • Gabbia spaziosa;
  • Attività (posatoi, altalene, vaschette, etc.);
  • Luogo caldo e riparato;
  • Compagnia;
  • Ricca dieta a base di semi, frutta e verdura.

I bengalini sono un animale domestico molto amato anche perché sono notoriamente robusti e si ammalano raramente. I piccoli pennuti colorati sono però anche degli ottimi compagni: molto attivi durante il giorno, "parlottano" spesso e sono sempre impegnati in qualche attività.

Una delle cose più importanti, quando si decide di prendersi cura di un bengalino, è mettergli a disposizione una gabbia o una voliera che sia il più spaziosa possibile, in modo che possa consentire a un paio di esemplari di svolazzare qua e là comodamente.

Sia i bengalini sia i diamantini apprezzano molto la compagnia: il diamantino, in particolare, può convivere felicemente con esemplari della sua specie ma anche con Calopsitta, canarini e parrocchetti ondulati. 

I piccoli Estrildidi sono molto esuberanti: ciò significa che rispetto ad altri pennuti sono socievoli e piuttosto semplici da avvicinare, ma anche che hanno bisogno, ogni tanto, di liberare l'energia che li anima. Se si ha la possibilità di farli volare in libertà in un contesto senza pericoli, sarebbe bene lasciarglielo fare il più spesso possibile.