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Pipistrello ferito: cosa fare se lo trovi

Pipistrello ferito: cosa fare se lo trovi
Ultima modifica 20.05.2024
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INDICE
  1. Come comportarsi con un pipistrello ferito
  2. Chi contattare se si trova un pipistrello?
  3. Si può dare da mangiare a un pipistrello ferito?
  4. Come salvare un pipistrello di giorno?
  5. Come capire l'età di un pipistrello?
  6. Cosa fare se un pipistrello entra in casa

Come comportarsi con un pipistrello ferito

Specialmente durante la primavera e l'estate la popolazione di pipistrelli aumenta i suoi ritmi di circolazione e dunque la sua presenza anche nelle aree urbane, per predare insetti e per trovare delle tane estive che possano essere più facilmente raggiungibili dopo le ore notturne dedicate alla caccia.

Si tratta di un processo naturale che, però, porta dei rischi per questi piccoli mammiferi: non è rarissimo, infatti, imbattersi in un pipistrello ferito. Purtroppo, nella stragrande maggioranza dei casi, gli esseri umani non sanno come rapportarsi a questi animali e il rischio, data la loro fragilità, è quello di commettere errori e di peggiorare la situazione, finendo per fare più male che bene.

Informarsi dunque è d'obbligo, ma prima di saperne di più sull'argomento ti consigliamo di unirti al nostro canale Whatsapp per aggiornamenti e approfondimenti sul mondo degli animali, della salute e del benessere e il profilo Instagram di MypersonalPet, imperdibile per gli amanti degli animali.

Chi contattare se si trova un pipistrello?

  • Contattare il WWF;
  • Contattare il Centro Recupero Fauna in Difficoltà;
  • Contattare la Protezione Chirotteri.

Va subito precisato che a meno che non sia davvero costretti a prelevare l'animale, la cosa migliore da fare sarebbe contattare degli esperti. Le sedi italiane del WWF o i Centri Recuperi Fauna in Difficoltà (LIPU) sono le più indicate sia per provvedere al recupero sia, eventualmente, a dare indicazioni per farlo nel modo corretto e per poi detenerlo.

Va anche segnalato che in Italia l'Associazione Tutela Pipistrelli si batte da anni per fornire tutte le informazioni utili per aiutare l'animale. Infine, ricordate che ci si può rivolgere anche al proprio veterinario di fiducia.

Si può dare da mangiare a un pipistrello ferito?

  • Solo dopo opportune valutazioni;
  • Evitando il latte (anche quello in polvere);
  • Somministrando acqua.

Proprio come gli uccellini caduti dal nido, il pipistrello è un animale particolarmente delicato perciò, soprattutto se è ferito, è essenziale valutare con attenzione cosa dargli da mangiare, anche in base all'età. Nei periodi fra settembre e maggio è possibile trovare soprattutto pipistrelli adulti.

La prima cosa da fare è somministrargli dell'acqua, evitando invece il latte. Si tratta di un errore da non commettere, anche se il pipistrello ti sembra cucciolo, perché rischieresti di avvelenarlo. Se l'animale è particolarmente debilitato, al contrario, prova a dargli un cibo che possa conferirgli energia, ad esempio della pappa reale fresca.

Nei mesi di giugno, di luglio e di agosto potresti invece trovare un pipistrello ancora cucciolo, nudo oppure con un manto peloso leggero. Anche in questo caso è essenziale prestare attenzione a ciò che si somministra all'animale. Evita, ad esempio, il latte in polvere (anche se per animali) perché potrebbe causare dei danni e uccidere il pipistrello.

Fra i nutrimenti migliori troviamo le camole della farina (oppure le tarme della farina, come quelle che mangiano i gechi leopardini). In ogni caso contatta un esperto per chiedere immediatamente consiglio. Lo svezzamento dei pipistrelli, d'altronde, è un momento molto complesso per i pipistrelli cuccioli, perciò è fondamentale prestare attenzione.

Come salvare un pipistrello di giorno?

  • Contatta un esperto;
  • Osservarlo per capire la sua età;
  • Mettere della carta assorbente sul fondo di una scatola;
  • Inserirlo in una scatola e chiuderla.

La prima cosa da fare resta sempre quella di contattare delle persone qualificate per non provocare danni. Dopodiché, cerchiamo di osservare il pipistrello: se ci troviamo di fronte a un neonato o a un cucciolo con poco pelo occorrerebbe rintracciare la sua mamma e cercare di farlo riunire alla colonia, mentre se è un adulto occorre portarlo prima possibile da qualcuno che sappia come trattarlo.

Nel frattempo, occorre foderare una scatola di cartone (come quella da scarpe) con della carta assorbente, evitando materiali come l'ovatta che possono essere dannosi. La scatola va forata solo con degli stuzzicadenti, perché fori più grandi possono fare scappare il pipistrello ferito, e poi va assolutamente chiusa.

Come capire l'età di un pipistrello?

  • Facendo riferimento al mese del ritrovamento;
  • Osservando la peluria;
  • Osservando la lunghezza.

Come abbiamo già accennato il periodo del ritrovamento può dirci molto sull'età del pipistrello: da settembre a maggio si trovano generalmente adulti, mentre a luglio, giugno e agosto è possibile trovare dei cuccioli.

Questo perché nei mesi autunnali e fino alla primavera a muoversi sono generalmente gli adulti in procinto di entrare in letargo (o meglio in ibernazione), alla ricerca di tane fredde e umide, mentre nei mesi estivi i cuccioli iniziano a uscire dai rifugi, a essere svezzati e prendere il volo. 

Attenzione alla peluria: quella dell'animale adulto è fitta e presente su tutto il corpo, quella dei cuccioli è molto fine e rada e quella dei neonati, invece, è del tutto assente (sono nudi). Anche la lunghezza fa la differenza: i neonati possono essere piccolissimi arrivando giusto a 2 centimetri, i cuccioli vanno da 2 a 3 centimetri e gli esemplari adulti da 4 a 5.

Cosa fare se un pipistrello entra in casa

  • Mantieni la calma;
  • Restringi lo spazio di volo;
  • Spegni le luci;
  • Dagli una via di fuga.

Non è raro che, soprattutto d'estate quando le finestre vengono lasciate aperte, un pipistrello possa entrare in casa. La prima cosa da fare, quando questo accade, è mantenere la calma e cercare di tranquillizzarsi per evitare di spaventare ulteriormente l'animale.

Chiudi tutte le porte delle stanze, restringendo lo spazio di volo dell'animale, poi lascia aperta una finestra oppure una porta per dargli una via di fuga verso l'esterno.

Spegni le luci, anche quelle all'esterno, e qualsiasi altra fonte luminosa, come la televisione, il pc o la radio. Ricordati di spegnere anche il condizionatore, soprattutto se è posizionato vicino alla porta oppure alla finestra d'uscita.

Muoviti sempre in modo lento quando svolgi queste operazioni e senza fare troppo rumore perché potresti agitare il pipistrello. Non appena l'animale sarà uscito chiudi le finestre e le porte con tempestività, anche se la possibilità è remota, infatti, il pipistrello potrebbe rientrare all'improvviso in casa.

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