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Cosa fare se si trova un gattino abbandonato

Cosa fare se si trova un gattino abbandonato
Ultima modifica 22.05.2024
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INDICE
  1. Cosa fare se si trova un gattino per strada
  2. Cosa fare se si trova un gattino per strada?
  3. Cosa fare con un gattino piccolo trovato?
  4. Chi chiamare quando si trova un gattino piccolo?
  5. Dove portare gatti che non posso tenere?
  6. Come capire se un gatto è randagio o domestico?

Cosa fare se si trova un gattino per strada

Trovare un gattino abbandonato può essere un'esperienza intensa: il primo istinto è sicuramente quello di aiutarlo. Ma come? E come fare a capire se il micino è stato davvero abbandonato oppure ha già una casa?

Vediamo cosa fare se si trova un gattino per strada, chi chiamare nel momento in cui si decide di prestargli soccorso e come gestire il recupero di un micino che non possiamo tenere in casa.

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Cosa fare se si trova un gattino per strada?

  • Assicurarsi che sia stato davvero abbandonato;
  • Verificare che non ci sia la mamma nei paraggi;
  • Portarlo dal veterinario (anche se sta bene);
  • Segnalare il ritrovamento al dipartimento veterinario Asl;
  • Contattare le associazioni di protezione animali del territorio;
  • Portarlo a casa e accudirlo con cura, soprattutto se molto piccolo;
  • Attendere che si presentino eventuali padroni del gatto;
  • Trovargli una sistemazione adeguata.

La prima cosa da fare quando si trova un gattino abbandonato è verificare le sue condizioni fisiche (potrebbe essere ferito, denutrito o infestato di parassiti) e portarlo quanto prima dal veterinario più vicino. I gatti feriti possono avere comportamenti difensivi, motivo per cui è bene dotarsi di un paio di guanti o di un asciugamano per prenderlo.

La visita dal veterinario servirà non soltanto ad assicurarsi che stia bene ed eventualmente prestargli soccorso, ma anche a determinare (o stimare) l'età del gatto e verificare l'eventuale presenza di un microchip sottocutaneo che possa aiutarci a risalire al proprietario dell'animale.

Anche un gatto che ha tutto l'aspetto di un randagio, infatti, potrebbe avere una casa: se anche non fosse munito di microchip, è importante assicurarsi che si tratti realmente di un micio abbandonato, chiedendo alle persone del quartiere e aiutandosi con i social, con cui è possibile diffondere in maniera molto efficace foto e descrizione dell'animale.

Un'altra cosa da fare assolutamente è segnalare il ritrovamento al dipartimento veterinario Asl oppure alle associazioni per la protezione degli animali, come l'ENPA o altre associazioni che si occupano di aiutare gli animali in difficoltà.

Cosa fare con un gattino piccolo trovato?

Se il micio è molto piccolo, è importante fornirgli immediatamente calore avvolgendolo con una coperta, una felpa o qualunque cosa possa aiutarlo a scaldarsi, poiché i cuccioli appena nati non sono ancora in grado di regolare la loro temperatura corporea. Dopodiché la cosa migliore da fare resta quella di portarlo subito dal veterinario, per assicurarsi che stia bene e che non abbia un microchip.

Prima di tutto, però, è bene verificare che sia realmente in difficoltà, e che non ci sia la mamma nei paraggi: se il micio è tranquillo, non si lamenta ed è caldo al tatto è molto probabile che abbia mangiato da poco e che non corra alcun rischio. Altra questione da verificare è la presenza di un eventuale proprietario, che potrebbe giustamente reclamare il proprio animale domestico.

È possibile portare il trovatello a casa con sé, ma è importante diffondere quanto più possibile la notizia del ritrovamento: in base al Codice Civile, infatti, l'eventuale proprietario ha 20 giorni di tempo per reclamare il suo animale domestico a partire dal momento in cui è a conoscenza del luogo in cui si trova. Un annuncio (anche online) corredato di numero telefonico è la migliore strada, in tal senso.

E cosa fare se si trova un gattino che risulta randagio o realmente abbandonato? Ebbene, se nessuno si fa vivo allora bisogna mettersi in contatto con la Asl veterinaria di riferimento e con l'autorità competente, che è quasi sempre il Comune (ma possono esserci molte differenze tra una regione e l'altra, poiché la normativa si basa essenzialmente su regolamenti locali).

Chi chiamare quando si trova un gattino piccolo?

Se si trova un micino per strada bisogna chiamare la Polizia Locale oppure il servizio veterinario dell'Asl. Altri riferimenti utili possono essere l'Ente Protezione Animali e le associazioni di volontariato locali che si occupano di animali abbandonati, a cominciare ovviamente dai gattili.

Dove portare gatti che non posso tenere?

Se il trovatello non può restare in casa con noi, è necessario impegnarsi nel trovargli una sistemazione adeguata: in questo caso la scelta più saggia, se non si conosce nessuno che possa adottarlo, è quella di farsi aiutare dall'ENPA o dall'OIPA (Organizzazione internazionale protezione animali), oppure rivolgersi ancora una volta alle associazioni presenti sul territorio - che restano una risorsa ineguagliabile quando ci si trova in situazioni simili.

Come capire se un gatto è randagio o domestico?

  • Pelo;
  • Occhi e orecchie;
  • Artigli;
  • Forma fisica;
  • Comportamento.

Iniziamo col dire che non è sempre facile distinguere un gatto randagio da uno domestico: come i gatti di casa, quelli che vivono in strada sono abituati al contatto con gli umani e si muovono esattamente come i loro cugini domestici (a differenza dei gatti selvatici, che invece hanno un comportamento molto più schivo e tendono ad evitare ogni interazione).

Il primo indizio del fatto che un gatto non abbia una casa è dato dal pelo, che apparirà ispido e sporco: è piuttosto frequente che i gatti randagi entrino in contatto con dei parassiti, motivo per cui è possibile che mostri chiazze prive di pelo. La stessa cosa si potrà verificare osservando occhi, orecchie e artigli del micio: se sono ben curati e puliti, è molto probabile che non si tratti di un randagio, ma di un gatto che si è perso o che si è momentaneamente allontanato da casa.

Un altro indizio molto importante è dato dalla forma fisica: se è magro ed emaciato, allora è probabile che si tratti di un micio che ha bisogno di aiuto. Questo lo distingue anche dai gatti selvatici, quelli che vivono in colonia, che generalmente appaiono in buona forma (al netto di qualche ferita che possono procurarsi in combattimento).

Anche il comportamento può aiutarci a capire se abbiamo di fronte un micio di casa: questo infatti apparirà molto più propenso a cercare aiuto dagli umani. Al contrario, un randagio si mostra quasi sempre in assetto difensivo, quindi può apparire molto spaventato o mettere in atto atteggiamenti aggressivi.

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