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Cosa fare se il gatto rifiuta il cibo: consigli e rimedi

Cosa fare se il gatto rifiuta il cibo: consigli e rimedi
Ultima modifica 25.04.2024
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INDICE
  1. Cosa fare se il gatto rifiuta il cibo: consigli e rimedi da mettere in pratica
  2. Il gatto non mangia ed è mogio: le cause
  3. Perché il gatto annusa cibo ma non mangia?
  4. Quando preoccuparsi se il gatto non mangia?
  5. Cosa fare quando un gatto rifiuta il cibo?
  6. Come far tornare l'appetito al gatto?

Cosa fare se il gatto rifiuta il cibo: consigli e rimedi da mettere in pratica

Adottare un animale domestico vuol dire conoscere l'amore incondizionato, ma è anche un atto di grande responsabilità. Si tratta di un essere vivente che dipende in tutto e per tutto dal proprietario. Sapere cosa fare se il gatto rifiuta il cibo è fondamentale per intervenire in tempo e per riuscire a leggere eventuali segnali di malessere che scatenano l'inappetenza.

I felini sono molto esigenti quando si tratta di mangiare, ma di certo non vogliono morire di fame. Saper distinguere fra chi fa i capricci e chi sta male è prioritario per salvaguardare il benessere psicofisico dell'esemplare in questione. Prima di approfondire, però, ricordatevi di unirvi al nostro canale Whatsapp per aggiornamenti e approfondimenti sul mondo degli animali, della salute e del benessere e al profilo Instagram di MypersonalPet, imperdibile per gli amanti degli animali.

Il gatto non mangia ed è mogio: le cause

  • Problemi odontoiatrici;
  • Disturbi intestinali;
  • Stress e nervosismo;
  • Qualità del cibo.

Prima di capire cosa fare se il gatto rifiuta il cibo è opportuno capire le motivazioni alla base di un comportamento certamente atipico. Fra le principali ci sono quelle sopracitate. Le prime due sono prettamente mediche e riguardano dolori ai denti o allo stomaco che non rendono agevole o piacevole mangiare. Sicuramente è opportuno che intervenga il veterinario per capire cosa succede e come si può rimediare.

Poi, ricordiamoci che anche il gatto può essere stressato, giù di corda. Non va dimenticato che è un animale estremamente abitudinario, che non prende bene i cambiamenti e che soffre dal punto di vista psicologico se perde i propri riconoscimenti. Proprio come gli umani, quindi, potrebbe abbattersi e non avere voglia di nutrirsi. Uno stato del genere, se prolungato, potrebbe causare disagi anche di una certa entità.

Perché il gatto annusa cibo ma non mangia?

Il fatto che il nostro animale annusi il cibo ma non voglia mangiarlo può suggerirci che c'è qualcosa che non gradisce nell'odore. Alcuni croccantini, così come alcuni cibi umidi, nonostante siano di buona qualità possono avere degli odori che il nostro gatto non tollera o non associa a nulla di positivo, di conseguenza resta diffidente.

Cerchiamo di osservare il gatto e di notare se, oltre ad annusarlo, lo assaggia dando una leccata esplorativa. Se dovesse continuare a non mangiare quello specifico cibo, cambiamolo: le papille gustative del gatto sono molto diverse da quelle umane. Il suo rifiuto potrebbe essere dovuto non solo a una questione di materie prime, ma anche di modalità di cottura

Quando preoccuparsi se il gatto non mangia?

Se il gatto non mangia per più di 48 ore e a questo comportamento vengono associati vomito e diarrea è il caso di capire cosa stia succedendo portandolo dal veterinario. Una situazione del genere può portare alla disidratazione e, nei casi più gravi, alla morte.

È quindi fondamentale, attraverso una anamnesi il più possibile dettagliata, indagare sulle cause. Arrivato alla diagnosi corretta, lo specialista prescriverà l'eventuale cura più adeguata per la risoluzione del problema. Una volta superato, il felino tornerà allegro, pimpante e affamato come prima.

Cosa fare quando un gatto rifiuta il cibo?

Cosa fare se il gatto rifiuta il cibo? Come già specificato, se non mangia per un tempo superiore alle 24 o alle 48 ore è bene sentire lo specialista di fiducia. Un eventuale stato di anoressia, infatti, può portare anche a complicazioni dal punto di vista del fegato. La lipidosi epatica, infatti, provoca un accumulo di grasso in eccesso.

Intervenire in maniera repentina può fare la differenza, sia in termini di qualità della vita che, addirittura, della sua prosecuzione. Prima si interviene quando il proprio animale domestico sta male, prima smette di soffrire e si riprende senza riportare conseguenze di salute importanti e/o permanenti.

Come far tornare l'appetito al gatto?

In base alle motivazioni per le quali il gatto non mangia ci sono diversi approcci da mettere in atto: alcuni in autonomia, altri solo previo intervento dello specialista. Il consiglio, però, è sempre quello di sentire il parere del veterinario e di non ricorrere al fai da te o al sentito dire. Solo se si è certi della causa si può intervenire in maniera responsabile.

Se rifiuta il cibo perché è scadente, è sufficiente cambiare l'alimentazione del gatto. Questa però deve essere sempre sana e bilanciata, ogni cambiamento va concordato insieme al nutrizionista e garantendo sempre tutti i nutrienti di cui il felino necessita. Si tratta di un animale prettamente carnivoro, che ha bisogno di proteine di origine animale. Poi non va sottovalutato il giusto apporto di vitamine, minerali e fibre. Inoltre, bisogna considerare che alcuni alimenti sono tossici per lo stomaco del gatto e che possono provocare tolleranze e allergie: nulla quindi deve essere lasciato al caso.

In caso di stress e nervosismo, si deve intervenire sulle abitudini del felino. Potrebbe non essere correttamente stimolato dal punto di vista psicofisico e non avere un habitat a misura di quadrupede. Oltre alle ciotole piene di acqua pulita e cibo, infatti, sono necessari anche dei giochi e dei tiragraffi che simulino la vita allo stato brado e che assecondino la curiosità intrinseca di questa specie.

Se però il gatto ha problemi di salute - ai denti, al cavo orale o al tratto digerente - è opportuno che intervenga il veterinario in prima persona. Solo individuando il problema e la sua gravità si può trovare la terapia più idonea per far starlo stare bene nel più breve tempo possibile.

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