Caring

Come si comporta un gatto territoriale e cosa fare?

Come si comporta un gatto territoriale e cosa fare?
Ultima modifica 13.05.2024
CONDIVIDI:
INDICE
  1. Come si comporta un gatto territoriale e cosa fare?
  2. Come calmare un gatto territoriale?
  3. Perché i gatti sono territoriali?
  4. Come riconoscere un gatto territoriale?
  5. Come evitare che il gatto marchi il territorio?
  6. Come introdurre un altro gatto dove vive un esemplare territoriale?
  7. Come gestire la presenza di un gatto territoriale se in famiglia ci sono bambini

Come si comporta un gatto territoriale e cosa fare?

Fanno parte della famiglia dei felini e seppur oggi vivano una vita di comfort sul divano di casa, la loro natura ogni tanto tende a prendere il sopravvento. Considerando dunque la sua indole di predatore solitario e indipendente, non dovrebbe stupirti il fatto di trovarci di fronte a un gatto territoriale, che manifesta comportamenti predominanti su altri esemplari.

Questi comportamenti possono diventare particolarmente evidenti quando l'equilibrio viene turbato dalla presenza di un nuovo gatto, cane o persona all'interno del nucleo familiare. Se sei in questa situazione, naturalmente, è meglio correre ai ripari il prima possibile ed è per questo che ti forniremo alcuni consigli utili.

Prima di continuare, però, ti consigliamo di unirti al nostro canale Whatsapp per aggiornamenti e approfondimenti sul mondo pet e di seguire il profilo Instagram di MypersonalPet, imperdibile per gli amanti degli animali.

Come calmare un gatto territoriale?

  • Crea un ambiente sicuro;
  • Fornisci stimolazioni;
  • Evita situazioni stressanti;
  • Rivolgiti al veterinario.

Calmare un gatto territoriale richiede un mix di comprensione del comportamento felino e azioni mirate a creare un ambiente rassicurante. Per prima cosa dovrai fornire al gatto un ambiente sicuro e privo di minacce: gli spazi dovranno essere così che l'esemplare possa ritirarsi quando si sente stressato o minacciato.

Offrire stimolazione mentale ed esercizio fisico attraverso giochi e attività è di grande aiuto, soprattutto nello scaricare energia in modo positivo e ridurre il bisogno di manifestare comportamenti territoriali.

Il consiglio in più è quello di evitare situazioni stressanti, come l'introduzione di nuovi animali domestici o cambiamenti nell'ambiente, può anche contribuire a calmare il gatto. Per finire, rivolgiti al veterinario, che potrebbe consigliarti di prendere in considerazione la sterilizzazione (che riduce i comportamenti territoriali) o di di usare l'utilizzo di feromoni che aiuteranno a tenere a bada stress ed emozioni, favorendo un clima migliore e più disteso.

Perché i gatti sono territoriali?

  • Motivi di sopravvivenza
  • Motivi di riproduzione

A muovere principalmente questa tipologia di atteggiamento sono sopravvivenza e riproduzione. I gatti sono predatori solitari e territoriali: proteggere un territorio significa garantire l'accesso a risorse vitali come cibo, acqua e ripari sicuri.

In natura, un territorio ben difeso dona opportunità di sopravvivenza maggiori, poiché il gatto può cacciare senza competizione e ridurre il rischio di predatori.

Anche il fattore riproduttivo non va sottovalutato: il comportamento fa in modo che il felino abbia accesso a diverse gatte e quindi potrà garantire la sopravvivenza della progenie. Un gatto domestico però, può manifestare questa tipologia di atteggiamenti per motivi come la gelosia, il controllo dello spazio o il possesso.

Come riconoscere un gatto territoriale?

  • Segnali odorosi;
  • Comportamento aggressivo;
  • Controllo del territorio;
  • Possessività.

Il modo in cui i gatti manifestano la territorialità varia da individuo a individuo, senza prestare particolare attenzione al sesso. Devi però conoscere alcuni segnali comuni che indicano un atteggiamento territoriale.

La marcatura con l'urina è uno dei comportamenti più evidenti e distintivi; gli esemplari di sesso maschile spruzzano piccole quantità di urina su oggetti verticali per stabilire il proprio territorio e comunicare con altri felini. Risulta particolarmente comune nei gatti non sterilizzati, ma non viene escluso in quelli sterilizzati che avvertono una minaccia.

Tieni anche in considerazione l'atteggiamento: se diventano aggressivi nei confronti di altri animali domestici o persone che entrano nel loro spazio vitale manifestando sibili, ringhi e anche attacchi fisici dovresti prestare attenzione. È importante rispettare il loro territorio e fornirgli spazi sicuri e confortevoli in cui possano sentirsi al sicuro.

Come evitare che il gatto marchi il territorio?

  • Riduci fattori di stress;
  • Fai in modo che la lettiera sia in un luogo adeguato;
  • Cura l'alimentazione.

Come abbiamo detto, la territorialità non è qualcosa che riguarda esclusivamente il sesso, anche se è stato dimostrato che un gatto maschio non castrato sarà più incline a marcare e difendere il proprio territorio.

Vuoi evitarlo? Fai in modo che lo stress sia limitato, la lettiera sia appartata e che l'animale si senta al sicuro, soprattutto in momenti in cui la vulnerabilità è prevista. Attenzione anche all'alimentazione che, se non adeguata, può portare a scatti di rabbia e nervosismo.

Come introdurre un altro gatto dove vive un esemplare territoriale?

  • Avere pazienza;
  • Dedicare tempo al passaggio;
  • Fare in modo che gli animali restino divisi e si studino;
  • Eventualmente contattare professionisti per gestire la pratica.

Quando si tratta di introdurre un nuovo gatto in una casa già abitata da altri esemplari, è bene prestare attenzione ad alcune regole per evitare che territorialità e gelosia possano sfociare in risse e litigate ferendo uno dei due o creando dei disequilibri emotivi. Allargare la famiglia, prendendo con sé un trovatello o un gatto di razza è una bellissima idea ma certamente è bene prestare attenzione ad alcuni consigli.

Primo tra tutti serve una buona dose di pazienza: soprattutto inizialmente, anche i felini più mansueti difficilmente tollerano una new entry. Secondo gli esperti comportamentisti, la soluzione migliore è tenere inizialmente i gatti divisi facendo in modo che il nuovo arrivato abbia uno spazio limitato. Dovranno studiarsi prima attraverso gli odori e successivamente aprendo la socializzazione per poco tempo, sempre sotto stretta sorveglianza.

Il gatto proprietario di casa deve essere rassicurato, qualora fosse necessario è possibile consultare un esperto o un professionista del settore per gestire al meglio l'affiancamento, magari chiedendo un supporto al proprio veterinario.

Come gestire la presenza di un gatto territoriale se in famiglia ci sono bambini

  • Prestare attenzione ai segnali;
  • Avere rispetto degli spazi di tutti;
  • Educare i bambini;
  • Contattare un professionista quando necessario.

I gatti territoriali alcune volte presentano comportamenti aggressivi verso altri membri della famiglia e bambini se si sentono minacciati o se percepiscono una violazione del loro spazio vitale. Come proprietario, dovrai comprendere i segnali di stress e disagio così da adottare misure preventive per evitare situazioni potenzialmente pericolose.

Come abbiamo accennato, parti dandogli spazi sicuri dove ritirarsi quando si sente stressato, evita situazioni che possono innescare comportamenti territoriali e fornisci una corretta socializzazione fin dai primi mesi di vita.

Un consiglio in più è certamente quello di supervisionare la situazione, soprattutto in presenza di bambini che dovranno avere un atteggiamento rispettoso nell'interazione. Se un gatto territoriale mostra segni di comportamento aggressivo o insicuro, è consigliabile consultare un veterinario o un comportamentista felino per valutare la situazione e sviluppare un piano di gestione adeguato.

Con una buona dose di pazienza, comprensione e una gestione appropriata, riuscirai ad ottenere un ambiente domestico sicuro e armonioso per tutti i membri della famiglia, gatti territoriali e bambini inclusi.

CONDIVIDI: