Prendersi cura di una calopsitta: consigli per padroni alle prime armi

Prendersi cura di una calopsitta: consigli per padroni alle prime armi
Ultima modifica 29.03.2024
INDICE
  1. Come prendersi cura di una calopsitta: dalla voliera al cibo
  2. Come mantenere una calopsitta?
  3. Come addomesticare un calopsitta?
  4. Cosa piace fare ai calopsitta?
  5. Cosa dare da mangiare alla calopsitta?
  6. Tabella alimentazione calopsitta
  7. Calopsitta: si affeziona?
  8. Calopsitta: può stare da sola?
  9. Calopsitta: prezzo
  10. Come accarezzare una calopsitta?

Come prendersi cura di una calopsitta: dalla voliera al cibo

Conosciuta erroneamente anche con il nome di calopsite, la calopsitta è un uccello delizioso capace di riempire di gioia e felicità una casa. Prendersene cura, naturalmente, richiede attenzioni e un po' di conoscenza della specie.

Ecco tutto quello che devi sapere su come prendersi cura di una calopsitta, tenendo presente che per ogni domanda specifica è sempre meglio rivolgersi al veterinario.

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Come mantenere una calopsitta?

  • Acquistare due o più esemplari che possano farsi compagnia
  • Voliera di grandi dimensioni (almeno 100 x 200 x 200 cm) per 3-4 esemplari
  • Se possibile, recinto all'aperto
  • Un buon substrato

La calopsitta è un animale gregario che ama la compagnia dei suoi simili. In assenza di un compagno pennuto, questo grazioso pappagallino verrà a cercare te, e lo farà in maniera vocale e senza risparmiare i decibel. I padroni alle prime armi, dunque, devono comprendere l'importanza di adottare almeno due o più calopsitte alla volta, in maniera che possano farsi compagnia. La leggenda metropolitana dello specchio della gabbia, così da "ingannare" l'uccello a fargli pensare di non essere solo, non ha alcun fondamento scientifico.

Una calopsitta ha bisogno di moltissimo spazio: una voliera molto grande o, se possibile, una stanza interamente dedicata allo stormo. Nella bella stagione è consigliabile creare un habitat esterno alla casa, in giardino e all'ombra, dove possa godere appieno dell'aria fresca.

Il substrato della voliera di una calopsitta dovrebbe essere costituito da ciottoli, legno e sabbia. La creazione di tanti trespoli, posatoli e altalene è quintessenziale al benessere delle calopsitte, che amano avere ampio spazio di movimento e trascorrono molte ore a giocare e cantare.

I contenitori del cibo e dell'acqua devono essere tanti quanti gli occupanti della gabbia.

Come addomesticare un calopsitta?

  • Imbeccale il cibo
  • Accarezzale il dorso
  • Scaldala tra le mani
  • Parlale dolcemente e a voce bassa
  • Avvicinala al viso
  • Portala con te più spesso che puoi in giro per casa

La calopsitta è un animale socievole che, se abituato sin da piccolo, diventerà inseparabile dal suo padrone e dai suoi amici pennuti. Se gli farai ascoltare della musica, questa piano piano imparerà a riprodurne la melodia. Incoraggiala a cantare: per loro è uno stimolo vitale, capace di renderle felici e ridurre i livelli di stress da cattività.

Cosa piace fare ai calopsitta?

Le calopsitte amano giocare e svolazzare ovunque. Sul mercato troverai un gran numero di giocattoli in plastica o cartone destinati a tenere occupati questi pappagallini. La calopsitta trascorre gran parte del suo tempo a giocare con le sue compagne, a svolazzare e a mordicchiare tutto quello che le capita a tiro, oltre che emettere suoni divertenti e molto acuti.

Cosa dare da mangiare alla calopsitta?

Integra sempre a questa alimentazione una quantità di semi, grit e un osso di seppia. In base al suo stato di salute, puoi consultare un veterinario per valutare di introdurre complementi alimentari per uccelli.

Da evitare come la peste i cibi troppo grassi. Inoltre, è sempre consigliabile evitare avocado, cioccolato e cibi troppo salati.

Tabella alimentazione calopsitta

Alimenti Quantità Quanto spesso
Frutta 20-25% dell'alimentazione insieme alla verdura Ogni giorno
Semi della frutta Da evitare Mai
Frutta molto zuccherina (es: uva) Pochi pezzi, senza semi Occasionalmente
Melone, nettarina, papaia, mango, uva, arancia, mandarino, pesca e banana A piccoli pezzi Anche tutti i giorni
Verdura 20-25% dell'alimentazione insieme alla verdura Ogni giorno
Spinaci, bietole, cime di rapa, broccoli, scarola, cicoria, carote, cavolo verde, indivia, pomodori secchi, zucca e patate dolci A piccoli pezzi e con moderazione Ogni giorno
Frutta e verdura con molta acqua (es: cetrioli) Pochi pezzettini ben tagliati Occasionalmente (poco nutrienti)
Semini (mix di miglio, scagliola comune, avena e grano) 1 cucchiaio e mezzo 1 volta al giorno
Ramoscelli di miglio 1 per esemplare Sempre disponibili
Semi di girasole Mezzo cucchiaio Occasionalmente

Calopsitta: si affeziona?

La calopsitta è una creatura dolcissima e sì, con il giusto addestramento, sarà una fedele compagna di avventure, sempre pronta a seguirti dappertutto e curiosare mentre lavori, cucini o svolgi i tuoi hobby.

In sostanza la risposta è sì: la calopsitta tende a legarsi molto al suo compagno umano. Un po' meno, però, nel caso in cui abbia altre calopsitte in gabbia con lei, cosa che comunque è caldamente consigliata per la sua salute mentale.

Calopsitta: può stare da sola?

La calopsitta non può stare da sola. Allevarla in solitudine può avere effetti anche gravi sulla sua salute mentale, provocandole problemi comportamentali come stress, apatia, inappetenza e aggressività sia negli esemplari maschi che femmine.

Calopsitta: prezzo

Il prezzo medio di una calopsitta si aggira tra i 20 e i 50 euro per esemplare. Naturalmente il prezzo varia in base all'allevamento e al colore. Alcuni piumaggi, infatti, sono più ricercati di altri.

Come accarezzare una calopsitta?

  • Non alzare troppo la voce quando le sei vicino
  • Accarezza dolcemente dorso, becco e testa
  • Evita di accarezzare altre parti
  • Rispetta i suoi tempi e le sue preferenze

Anche le migliori calopsitte, educate con tutte le attenzioni del caso, possono non gradire le carezze. Di conseguenza, dovrai imparare ad accettare il fatto che la natura dell'animale ha priorità su quello che vorresti tu. Accarezzare un animale che non ama essere toccato gli può causare stress o manifestazioni d'aggressività.