Come si fa a portare a spasso il coniglio?

Come si fa a portare a spasso il coniglio?
Ultima modifica 11.03.2024
INDICE
  1. È una buona idea portare a spasso il coniglio?
  2. Portare a spasso il coniglio: da dove iniziare
  3. Come portare un coniglio in giro?
  4. Come insegnare al coniglio ad andare al guinzaglio?

È una buona idea portare a spasso il coniglio?

Con l'arrivo delle belle giornate, la voglia di passare del tempo sdraiati su un prato a godersi l'aria mite di primavera inizia a farsi sentire. E non capita soltanto a noi. Chi vive con un coniglio potrebbe pensare di condividere questa gioia con l'amato pelosetto, soprattutto se non si dispone di un giardino o di un balcone in cui farlo scorrazzare in libertà.

Anche se non è così frequente incontrare coniglietti al parco, portare a spasso il coniglio non è un'idea folle come potrebbe sembrare. Al contrario, se fatto con le giuste accortezze potrebbe rivelarsi un'esperienza felice per entrambi, oltre che un toccasana per la salute e l'umore dell'animale.

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Portare a spasso il coniglio: da dove iniziare

  • Non pensare mai e poi mai che il coniglio si comporterà come un cane;
  • Procurarsi un antiparassitario specifico;
  • Munirsi di pettorina e guinzaglio (o di un recinto portatile);
  • Assicurarsi che il coniglio sia vaccinato contro mixomatosi e malattia emorragica virale;
  • Abituare il coniglio alla pettorina;
  • Scegliere luoghi tranquilli e poco affollati;
  • Uscire solo quando c'è bel tempo e temperatura mite;
  • Evitare l'asfalto e superfici trattate chimicamente;
  • Attenzione ai pericoli e alle erbe tossiche.

Quella di portare a spasso il coniglio, per quanto curiosa, potrebbe rivelarsi un'idea tutt'altro che sciocca: soprattutto per i pelosetti che vivono in appartamento e non hanno la possibilità di prendere il sole e sentire l'erba sotto le zampe, una passeggiata al parco potrebbe essere un'attività molto positiva. Innanzitutto, perché l'esposizione alla luce del sole gli permette di sintetizzare la vitamina D di cui ha bisogno: i coniglietti che vivono in casa possono assumerne poca, e una carenza potrebbe portare a problemi alle ossa o ai denti.

La prima cosa da sapere se si sta pensando di portare a spasso il coniglio al guinzaglio, è che non si comporterà assolutamente come un cane: timoroso e indipendente per natura, il coniglio ci guiderà ovunque voglia lui, non risponderà ai richiami e non ci permetterà di far altro che seguirlo. Una possibile soluzione per evitare di seguire il pelosetto per tutto il tempo è quella di munirsi di un recinto portatile, in cui potrà prendere il sole e godersi l'aria fresca in posizione più o meno stanziale.

È molto importante uscire con il coniglio soltanto quando le temperature sono miti: da evitare assolutamente le giornate troppo calde (il piccolo non può sudare ed è soggetto a colpi di calore) e quelle umide e ventose, che possono far ammalare il coniglio. Bisogna comunque assicurarsi di poterlo portare in un luogo tranquillo, poco affollato e in cui sia possibile trovare una zona ombreggiata in cui ripararsi dal sole.

Un'attenzione particolare va riservata alla sicurezza del coniglio: oltre alla profilassi specifica contro mixomatosi e malattia emorragica virale, che vengono trasmesse da zanzare e altri insetti ematofagi, è bene che il pelosetto sia protetto anche dai parassiti come pulci, zecche e acari. Inutile dire che il coniglio, esattamente come avviene in casa, potrebbe provare a mordicchiare qualunque cosa attiri la sua attenzione, inclusi oggetti pericolosi o piante tossiche.

Come portare un coniglio in giro?

  • Trasportino;
  • Guinzaglio e pettorina;
  • Recinto portatile.

Innanzitutto, bisogna far pace con l'idea che non tutti i conigli sono uguali, e quindi non tutti sono fatti per essere portati a spasso: per alcuni, il solo pensiero del trasportino o della pettorina potrebbe essere fonte di forte stress. In quel caso, il lagomorfo con trarrà alcun beneficio dalla salutare passeggiata al parco; al contrario, il rischio è che cerchi di sfilarsi la pettorina (o morderla fino a romperla) e fuggire.

Se il coniglio è ben disposto ad accogliere pettorina e guinzaglio, il modo migliore per portarlo a spasso è quello di fargli indossare la pettorina e spostarlo fino al luogo deputato per l'uscita a bordo del trasportino, e liberarlo soltanto una volta raggiunto il prato, in modo che il coniglio non debba camminare sull'asfalto o in mezzo alle gambe dei passanti, cosa che potrebbe spaventarlo a morte.

Quando ci si trova in un luogo tranquillo e poco affollato, magari su un prato, allora si può "liberare" la bestiola, stando sempre attenti a non perdere la presa del guinzaglio. La cosa migliore è quella di mettergli a disposizione un recinto portatile abbastanza grande, in cui potrà prendere il sole e muoversi liberamente senza la possibilità di scappare o incappare in altri animali o pericoli. In quel caso, il trasportino dovrebbe essere inserito all'interno del recinto, così che possa fungere da riparo per il piccolo lagomorfo in gita.

Come insegnare al coniglio ad andare al guinzaglio?

Per portare a spasso il coniglio, bisogna insegnargli a passeggiare al guinzaglio. Per farlo, la prima cosa da fare è abituarlo alla pettorina, cosa che richiede tempo e pazienza: all'inizio il pelosetto dovrà abituarsi al nuovo oggetto, magari in un luogo e in circostanze in cui si trova a proprio agio.

Il modo migliore per introdurre gradualmente il coniglio alla pettorina è quello di lasciargliela studiare in autonomia, avendo a disposizione dei treat per premiare ogni suo slancio positivo verso l'oggetto. Un trucco che può funzionare è quello di lasciare un pezzettino di mela o un altro premio proprio dentro la pettorina, in modo che sia "obbligato" a infilarci il muso.

Fatta conoscenza con il nuovo oggetto, si può provare a fargliela indossare gradualmente, anche senza agganciarla, in modo che ci prenda confidenza (ovviamente non devono mancare coccole e gustosi premi). Quando il coniglio si inizia a muovere con indosso la pettorina, allora si può lasciarlo scorrazzare un po' per la casa - sempre prestando attenzione ai possibili pericoli.

Soltanto quando il coniglio sarà a proprio agio con la pettorina, allora si può agganciare il guinzaglio e provare a camminare insieme, sempre in ambiente protetto. Anche in questa fase dell'addestramento il rinforzo positivo è d'obbligo: il coniglietto va premiato ogni qualvolta si muove in sintonia con noi e ci segue tranquillamente.