Come funziona la memoria del gatto?

Come funziona la memoria del gatto?
Ultima modifica 12.01.2024
INDICE
  1. Come funziona la memoria del gatto?
  2. Come funziona la memoria del gatto?
  3. Gatto: memoria a breve e a lungo termine
  4. I gatti ricordano le persone?
  5. I gatti ricordano i traumi?
  6. I gatti ricordano la mamma?
  7. I gatti hanno memoria dei luoghi?
  8. I gatti si ricordano dei fratelli?

Come funziona la memoria del gatto?

Il gatto è dotato di un cervello che elabora pensieri, semplici e basilari, ma è anche in grado di conservare la sua memoria. Se vuoi sapere di più su come funziona la memoria del gatto, continua a leggere.

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Come funziona la memoria del gatto?

  • Episodica
  • Imitativa
  • Si basa sul piacere
  • Spaziale
  • Selettiva

A differenza del cane, la cui intelligenza è nota e conosciuta, l'intelligenza di un gatto funziona in modo leggermente diverso. Ma non per questo l'animale non è in grado di lasciare i suoi umani stupefatti. Infatti, il cervello del gatto non è poi tanto differente da quello degli esseri umani, sia dal punto di vista strutturale che per quello che riguarda la sua composizione.

Anche il gatto infatti è dotato di lobi frontali, lobi temporali, occipitali e parietali, oltre che della materia bianca e della materia grigia. I neuroni del gatto raccolgono e catalogano i suoi ricordi, andando a suddividerli in varie parti.

A far emergere i ricordi di un gatto sono gli stimoli esterni. L'apprendimento del felino gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo della memoria, la quale è legata di conseguenza al vissuto dell'animale. Interagendo con oggetti, persone o altri animali, il gatto impara e ricorda. Allo stesso modo, il felino apprende anche attraverso il classico meccanismo di imitazione. Non è raro vedere un gattino che imita la mamma e impara così a usare il tira graffi, per esempio.

Il gatto adulto ci osserva e, in qualche modo, impara i nostri comportamenti e prova ad imitarci entro un certo limite. Anche gli oggetti che lo circondano gli insegnano qualcosa e il gatto, interagendovi, apprende qualcosa da essi.

I veterinari concordano sul fatto che l'apprendimento del gatto si basa su un discrimine molto preciso: ciò che provoca loro piacere, e ciò che invece no. Su questo principio molto semplice, eppure piuttosto efficace, il gatto ricorderà la posizione della sua ciotola di cibo, o magari dove si trova la sua coperta preferita.

Gatto: memoria a breve e a lungo termine

È stato dimostrato dagli esperti del settore che i gatti hanno sia la memoria a breve che la memoria a lungo termine. In particolare, secondo gli esperimenti, i gatti hanno memoria soprattutto delle ultime 16 ore che hanno vissuto.

Sulla memoria a lungo termine il dibattito veterinario è ancora aperto e ancora tutto da stabilire. Si ipotizza e si calcola che un gatto tenda a ricordare piuttosto bene gli ultimi tre anni di vissuto. Questo però non è del tutto accurato.

In caso, ad esempio, di episodi traumatici, si stima che il gatto abbia una memoria ancora più lunga. In linea generale è giusto affermare che si basi su ciò che lo circonda, su ciò che ha appreso da altri animali o umani, su ciò che gli dà piacere e sullo spazio che lo circonda. Inoltre, la memoria del gatto è selettiva perché gli permette di ricordare certi selezionati eventi che ha stabilito sono significativi per la sua vita e la sua sopravvivenza.

Affermiamo però, per esperienza, che il gatto tende a ricordare soprattutto ciò che gli genera un vantaggio immediato e diretto.

I gatti ricordano le persone?

Essendo la memoria a lungo termine del gatto piuttosto limitata, o così sembrerebbe, non è dato sapere per quanto tempo i gatti siano in grado di ricordare le persone e serbarle nella loro mente. Tuttavia, secondo il principio del piacere e del vantaggio individuale, vari studi confermano che il gatto può ricordare e differenziare i volti umani. Almeno per un certo periodo di tempo. Lo scambio si rafforza ogni volta che vi è uno scambio di odori reciproci e dipende, naturalmente, dall'impatto e dalla lunghezza della relazione dei due animali.

I gatti ricordano i traumi?

La risposta breve è sì: i gatti ricordano i traumi per lo stesso motivo per cui ricordano le cose che gli sono piaciute, ovvero per il concetto di vantaggio personale. Un gatto, di conseguenza, tenderà a ricordare ciò che gli è davvero utile, come ad esempio evitare di trovarsi in una certa situazione (es: attraversare la strada dopo aver subito un incidente è sbagliato).

Naturalmente ogni gatto è fatto a modo suo e, quando i traumi avvengono in tenera età, la gestione del brutto ricordo può essere somatizzata in modo decisamente differente rispetto a quanto accade a un felino adulto.

I gatti ricordano la mamma?

I veterinari concordano sul fatto che, dopo una certa età, i gatti non siano in grado di riconoscere la loro mamma e il loro papà. Ciò non significa, naturalmente, non abbiano sentimenti, specialmente nei confronti degli animali con cui vivono tutti i giorni e, in particolare, dei loro umani.

I gatti hanno memoria dei luoghi?

In linea generale, il gatto ricorda i luoghi e, anche se si trova in un posto lontano. Molti padroni che si trasferiscono in un posto lontano sperimentano la fuga del gatto, fermamente intenzionato a tornare nella sua vecchia dimora. Il senso di orientamento, mescolato alla memoria del gatto, giocano un ruolo fondamentale in questa faccenda.

I gatti si ricordano dei fratelli?

Se i gatti fratelli convivono, è molto probabile che il loro legame ne esca rafforzato. Tuttavia, come accade per i genitori, due fratelli che si incontrano dopo tanto tempo, senza mai avere avuto contatti, è molto probabile che non si riconoscano affatto.