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Come funziona l'antiparassitario del gatto?

Come funziona l'antiparassitario del gatto?
Ultima modifica 12.06.2024
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INDICE
  1. In che modo funziona l'antiparassitario del gatto?
  2. Come funziona l'antiparassitario gatto in compresse?
  3. Come funziona l'antiparassitario gatto in pipette?
  4. Quando bisogna mettere l’antiparassitario al gatto?
  5. Come togliere i parassiti dal gatto in modo naturale?
  6. Cosa succede se non metto l'antiparassitario al gatto?
  7. Si può dare l'antiparassitario per un cane cucciolo?
  8. Antiparassitario gatto: ogni quanto va dato?

In che modo funziona l'antiparassitario del gatto?

L'antiparassitario per gatto funziona grazie all'azione di alcuni principi attivi che provocano la morte di pulci, acari e altri parassiti. Negli antiparassitari spot-on si tratta quasi sempre di Fipronil, un insetticida ad ampio spettro che uccide pulci, zecche e pidocchi adulti, mentre nelle compresse è molto comune l'uso del Lotilaner, efficace contro pulci e zecche ma soltanto se questi hanno già iniziato ad alimentarsi ai danni del gatto.

Come funziona l'antiparassitario gatto in compresse?

La maggior parte degli antiparassitari per gatto in compresse è a base di Lotinaner o di Nitenpyram, due principi attivi che provocano la morte rapida dei parassiti.

Il Lotinaner è efficace contro pulci e zecche, ma ha lo svantaggio di agire soltanto se i parassiti si sono già attaccati all'ospite e si stanno alimentando. Il Nitenpyram, invece, è una neurotossina per insetti ampiamente utilizzata in agricoltura, utile contro pulci e insetti, che agisce in circa mezz'ora. Quando contiene anche milbemicina ossima, l'antiparassitario per gatto a base di Nitenpyram diventa una protezione efficace anche contro i parassiti interni, come filaria e cestodi intestinali.

In base al tipo di prodotto acquistato, sarà necessario somministrare il trattamento tutti i mesi oppure più raramente: in ogni caso, seguendo le indicazioni del produttore, questo tipo di protezione risulta estremamente efficace nel combattere infestazioni di pulci, zecche e altri parassiti.

Tra gli svantaggi di questo tipo di antiparassitario gatto, ci sono la modalità di somministrazione (che potrebbe risultare difficile in gatti particolarmente sospettosi o schizzinosi) e il fatto che non sviluppa alcuna forma di repellenza nei confronti di flebotomi e altri insetti, che invece si trova in alcuni collari e spot-on.

Come funziona l'antiparassitario gatto in pipette?

Il mondo degli antiparassitari in pipette, o spot-on, è molto variegato: esistono prodotti di ogni tipo, da quelli efficaci solo contro pulci e zecche a quelli che agiscono anche contro endoparassiti come ascaridi e filaria.

In ogni caso, la maggior parte delle soluzioni in commercio si basa sull'azione di un principio attivo, il Fipronil, che attacca il sistema nervoso centrale degli invertebrati provocandone la morte entro 24-48 ore (24 ore per le pulci, fino a 48 per zecche e pidocchi).

Quando si sceglie la pipetta è importante agire prima che i parassiti infestino l'animale: l'azione del Fipronil, infatti, non è efficace contro eventuali uova e larve. Contro i parassiti adulti che si attaccano alla pelle del nostro gatto, però, questo tipo di protezione è molto efficace.

Anche in questo caso, la durata dipende dal prodotto: ci sono pipette che vanno messe ogni mese ed altre che hanno un'azione più lunga.

In alcuni casi, l'applicazione dello spot-on può provocare prurito e arrossamenti: in quel caso è bene contattare il veterinario non soltanto per dare sollievo al gatto, ma anche per farsi consigliare un trattamento antiparassitario adatto alle sue esigenze.

Nel caso delle pipette bisogna stare molto attenti a scegliere prodotti destinati esplicitamente ai gatti: gli antiparassitari per cani, infatti, spesso contengono permetrina e deltametrina, che sono estremamente tossici per i gatti e che se applicati possono provocarne l'avvelenamento e la morte.

Quando bisogna mettere l’antiparassitario al gatto?

Il gatto dovrebbe essere protetto dai parassiti tutto l'anno: nonostante nella stagione calda la presenza di insetti e parassiti aumenti notevolmente, l'estate non è l'unico periodo in cui è bene mettere l'antiparassitario al gatto.

Le pulci infatti sono presenti per tutto l'anno, anche all'interno delle nostre case, e le zecche traggono sicuro vantaggio dagli inverni sempre più miti delle nostre città, prolungando il loro soggiorno nei dintorni delle nostre case.

In sostanza, se è vero che zanzare e flebotomi d'inverno non sono un problema, non si può dire lo stesso di pulci e zecche.

Come togliere i parassiti dal gatto in modo naturale?

L'unico modo per togliere i parassiti dal gatto in modo naturale è quello di servirsi di metodi meccanici: nel caso delle pulci, si possono eliminare con un pettine a denti stretti, mentre le zecche vanno estratte manualmente una alla volta, facendo attenzione a non lasciare la testa nella cute del gatto.

Se quello che si vuole ottenere è invece una protezione antiparassitaria naturale, si può optare per prodotti naturali come l'Olio di Neem e gli oli essenziali di eucalipto, tea tree e citronella: queste sostanze agiscono grazie al loro odore pungente, che repelle pulci, zecche, zanzare e altri insetti.
L'Olio di Neem, in particolare, è efficace contro oltre 200 specie di parassiti, inclusi i flebotomi.

Cosa succede se non metto l'antiparassitario al gatto?

In mancanza di una protezione specifica, il gatto sarà esposto agli attacchi di pulci, zecche e altri parassiti. Il trattamento antiparassitario è importante poiché fa in modo che in caso di contatto i parassiti muoiano nel giro di poche ore, evitando il progredire dell'infestazione e impedendo che il morso della zecca infetti il gatto, cosa che può causare patologie molto serie.

Si può dare l'antiparassitario per un cane cucciolo?

  • Assolutamente no, è letale.

Come anticipato, gli antiparassitari per cani, inclusi quelli per i cuccioli, possono contenere permetrina e deltametrina, sostanze estremamente tossiche per i gatti, che possono provocarne la morte nel giro di poche ore.

Antiparassitario gatto: ogni quanto va dato?

La frequenza di somministrazione dipende dal singolo prodotto: esistono soluzioni spot-on e in compresse che vanno date ogni mese e altre che sono efficaci per periodi più lunghi.

Molto spesso, la posologia per i cuccioli è leggermente diversa rispetto a quella da seguire per i gatti adulti. In ogni caso, i cuccioli possono essere trattati con antiparassitario soltanto raggiunta una certa età (in generale quattro settimane, ma dipende sempre dal singolo prodotto).

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