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Cambiare alimentazione al gatto: come fare

Cambiare alimentazione al gatto: come fare
Ultima modifica 17.04.2024
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INDICE
  1. Cambiare alimentazione al gatto: cosa sapere
  2. Quando cambiare cibo al gatto?
  3. Come passare da un tipo di crocchette ad un altro?
  4. Cambiare croccantini al gatto fa male?
  5. Come variare l'alimentazione del gatto?
  6. Mischiare croccantini e umido gatto: si può fare?

Cambiare alimentazione al gatto: cosa sapere

I gatti sono creature molto abitudinarie, soprattutto quando si tratta di mangiare. Eppure, in alcuni casi è necessario cambiare alimentazione al gatto e convincere il felino ad assaggiare dei cibi nuovi di cui non conosce l'odore. Oltre ad essere grandi amanti della routine, i gatti possono essere abbastanza schizzinosi quando si tratta di cambio di dieta, motivo per cui il passaggio da un cibo all'altro potrebbe non essere così semplice.

Inoltre, i felini sono carnivori obbligati e hanno un apparato digerente molto delicato. È per questo motivo che in genere si sconsiglia di cambiare alimentazione troppo spesso, anche se in realtà nella maggior parte dei casi una dieta varia non crea alcun problema.

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Quando cambiare cibo al gatto?

Quando si tratta di mangiare, i gatti sono creature decisamente abitudinarie. È per questo motivo che di solito si evita di cambiare alimentazione al gatto con una certa frequenza: il micio può infatti rifiutare il nuovo cibo e addirittura smettere di mangiare, creando non pochi grattacapi al suo compagno umano.

Esistono però delle circostanze in cui è consigliato, se non d'obbligo, cambiare il cibo al gatto. Un esempio su tutti è la transizione da una fase all'altra del suo sviluppo fisico: quando un gattino diventa adulto (intorno ai 12 mesi, fatta eccezione per il Maine Coon che cresce più lentamente), è necessario passare dal cibo per cuccioli a quello per gatti adulti.

La stessa cosa avviene quando il gatto va avanti con l'età: il suo fabbisogno nutrizionale, infatti, cambia molto con il passare degli anni. Mentre da cucciolo ha bisogno del massimo dell'energia, un gatto avanti con l'età avrà un metabolismo più lento e quindi necessiterà di un cibo meno calorico.

Anche dopo la sterilizzazione il metabolismo del gatto può cambiare sensibilmente: dopo l'intervento è probabile che tenda a mangiare più del dovuto, motivo per cui è bene cambiare gradualmente la sua alimentazione (passando a delle crocchette specifiche, prive di cereali e appetizzanti) per non rischiare che metta su peso. Altre circostanze in cui si rende necessario cambiare alimentazione al gatto sono quelle legate a problemi di salute, che impongono il passaggio a una dieta specifica.

Se il gatto è adulto e in salute, si può pensare di cambiare il menù del piccolo felino anche soltanto per variare la sua alimentazione, in modo da offrirgli una dieta ricca e stimolante, soprattutto se si è scelta l'alimentazione casalinga. In generale, però, quest'abitudine è abbastanza sconsigliata in quanto una dieta molto varia può portare il micio a sviluppare gusti ancora più difficili da accontentare.

Come passare da un tipo di crocchette ad un altro?

Quando si deve cambiare alimentazione al gatto, pazienza è la parola d'ordine. Innanzitutto, i gatti sono molto schizzinosi e potrebbero volerci anche dei giorni prima che decidano di assaggiare il nuovo cibo. Inoltre, il loro apparato digerente è molto delicato, e un cambio di dieta repentino potrebbe provocare fastidi al felino, a cominciare dalla diarrea.

Per evitare inappetenza e altri problemi, gli esperti suggeriscono un cambio di alimentazione graduale, da effettuare nel giro di 7-10 giorni: per farlo abituare al nuovo cibo, si può iniziare mescolandone una piccola quantità (anche solo un cucchiaio) con il vecchio e osservare la reazione del gatto. Se lo mangia senza problemi, allora si può aggiungerne un po' alla volta al mix di vecchio e nuovo, fino ad eliminare completamente il cibo da abbandonare.

Se il micio è riluttante ad assaggiare il nuovo cibo secco, si può renderlo più attraente mescolandolo con un po' di cibo umido o con qualcuno dei suoi snack preferiti (con molta moderazione). Un altro trucco molto efficace consiste nel porgergli il nuovo cibo in una ciotola da posizionare accanto a quella con le crocchette abituali, in modo che il gatto si possa abituare al nuovo odore senza insospettirsi troppo.

Cambiare croccantini al gatto fa male?

In linea di massima, cambiare alimentazione al gatto (anche spesso) non fa male. Ovviamente non c'è una risposta valida per tutti i gatti e in tutte le circostanze: dipende da come il micio è stato abituato sin da piccolo, dall'eventuale presenza di intolleranze o problemi di digestione e anche dalla sua propensione a sviluppare carenze nutrizionali.

Se il gatto viene abituato sin da piccolo a una dieta varia, non c'è problema nel proporgli cibo sempre diverso: l'unica controindicazione, in questo caso, è che il micio potrebbe diventare ancora più esigente e iniziare a disdegnare i pasti quando diventano troppo ripetitivi. Al contrario, iniziare a cambiare continuamente la dieta di un gatto che ha mangiato le stesse crocchette per anni potrebbe provocargli diversi disturbi.

Bisogna sempre tenere a mente il fatto che l'apparato intestinale dei gatti è delicato, e ha bisogno di tempo per abituarsi al cambio di nutrienti. I batteri intestinali dei gatti, specie quando vengono alimentati da tempo con lo stesso cibo, subiscono una selezione molto decisa: è possibile quindi che il micio non disponga immediatamente degli strumenti per digerire il nuovo cibo. Di solito, questo problema si manifesta con una diarrea che tende a sparire dopo pochi giorni dal cambio di dieta.

Questo avviene più di frequente con i croccantini, che contengono una maggiore quantità di fibre (il principale responsabile della diarrea da cambio dieta). Ovviamente, quando si passa da un'alimentazione all'altra, è bene in ogni caso controllare la lettiera e monitorare quantità e densità delle feci.

Come variare l'alimentazione del gatto?

Cambiare la dieta del gatto non è semplice, e non soltanto per i gusti difficili dei piccoli felini. Molti produttori di croccantini aggiungono ai loro preparati appetizzanti o aromi che tendono a fidelizzare il gatto, che tenderà a cercare sempre quel tipo di cibo. Perciò il passaggio al nuovo alimento deve essere graduale, anche per permettere all'animale di abituarsi a odori e sapori sconosciuti.

Se però il gatto continua a rifiutare il nuovo cibo, è bene non insistere: il suo fegato è molto sensibile, e se decide di non voler neanche assaggiare un alimento probabilmente ha le sue buone ragioni. In quel caso, la cosa migliore è provare con un nuovo alimento, possibilmente di qualità superiore a quello rifiutato.

Mischiare croccantini e umido gatto: si può fare?

Assolutamente sì. Nonostante i due tipi di alimento abbiano tempi di digestione diversi, proporre a un gatto sano una bella ciotola di croccantini e umido insieme non gli creerà alcun problema, anzi.

Negli ultimi anni, l'idea del gatto che mangia le stesse crocchette per tutta la vita è stata abbandonata in favore di un'alimentazione mista, che includa cibo secco e umido. Questo tipo di dieta può prevedere la somministrazione alternata di cibo secco e umido oppure un mix dei due nella ciotola: dipende tutto dai gusti del gatto!

I gatti dovrebbero fare vari piccoli pasti nell'arco della giornata, motivo per cui è piuttosto semplice inserire del cibo umido nella loro dieta: l'importante è calcolare bene le quantità (il quantitativo di cibo umido può essere il triplo di quello dei croccantini, molto più ricchi) e scegliere per il pasto umido un momento abbastanza tranquillo, in cui il micio possa dare fondo alla ciotola prima che il cibo deperisca.

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