Come bevono i gatti? Il metodo scientifico tra fisica e matematica

Come bevono i gatti? Il metodo scientifico tra fisica e matematica
Ultima modifica 22.02.2024
INDICE
  1. Come beve il gatto? Ha un metodo scientifico infallibile
  2. Come fa a bere un gatto?
  3. Il gatto beve con matematica e fisica
  4. Come capire se il gatto beve poco?
  5. Quanto dovrebbe bere un gatto?

Come beve il gatto? Ha un metodo scientifico infallibile

Chiunque abbia un gatto sa bene che il modo in cui bevono è qualcosa di ipnotico, strano e ammaliante. C'è tanta eleganza in un gesto che dovrebbe essere semplice. La differenza rispetto ai cani è notevole ed evidente. Se i primi leccano la superficie, spesso sporcando un po' in giro, i felini hanno sviluppato nel tempo una tecnica molto più sofisticata.

Un insieme di movimenti così affascinanti da risultare al centro dell'interesse scientifico. È naturale ritrovarsi a chiedersi come beve il gatto, perché il suo metodo sembra quasi artificioso. La risposta la trovate in questo articolo. Di seguito troverete tutte le informazioni del caso ma sappiate, però, che potete anche unirvi al nostro canale Whatsapp per aggiornamenti e approfondimenti sul mondo degli animali, della salute e del benessere e il profilo Instagram di MypersonalPet, imperdibile per gli amanti degli animali.

Come fa a bere un gatto?

  • Inerzia;
  • Gravità;
  • Lingua a mestolo.

I gatti sono degli equilibristi nati e anche il modo in cui bevono il latte rispecchia questo lato del loro essere. A dire il vero, però, non si dovrebbe parlare di bere, bensì di "lappare". Come detto, il gesto è stato posto al centro di una ricerca scientifica.

È scattato l'interesse di un gruppo di ricercatori di MIT, Virginia Tech e Princeton University, Tre università tanto prestigiose, concentratesi di colpo sull'insieme di forze fisiche messe in atto dai gatti ogni singolo giorno, in perfetto equilibrio, al fine di potersi dissetare. Parliamo nello specifico di inerzia e gravità, al servizio del felino. Questi crea tale equilibrio all'interno del liquido con il solo movimento della potente lingua.

L'idea di questo studio è venuta a Roman Stocker, esperto di fluidodinamica. Un giorno osservava il suo gatto Cutta Cutta leccare il latte nella sua ciotola, ed ebbe un'illuminazione.

Un video del 1940 svelava come il gatto in genere protendesse la lingua verso il basso, con la punta però ripiegata all'indietro, creando una sorta di "J". Si potrebbe parlare di lingua a mestolo. Naturalmente la punta era la prima parte a sfiorare la superficie del latte, ma quel filmato non spiegava il modo in cui il liquido raggiungesse la bocca e venisse ingerito.

Il gatto beve con matematica e fisica

Sono stati girati dei filmati ad alta velocità, che hanno consentito ai ricercatori di scoprire che i gatti sfiorano appena la superficie del latte. Lo fanno con la punta della lingua, posta a mestolo. Questa viene poi ritratta velocemente, il che genera una colonna di liquido posta tra la base del latte stesso e la lingua in movimento.

Di fatto l'obiettivo è proprio quello di innalzare il liquido, per poi bere l'estremità superiore della colonna generata.

Il gesto viene poi ripetuto ancora e ancora, fino a sazietà, in un equilibrio perfetto tra la gravità che spinge il latte verso il basso e l'inerzia che tende a mantenere invariato il suo stato. Queste nozioni matematiche sono insite in maniera istintiva nel cervello del felino. Sa esattamente come muovere la lingua per poter ottenere un bilanciamento di forze tanto preciso, così da non rovesciare il liquido.

Se ci appare tutto così strano, pensiamo al modo in cui deglutiamo. Non ci è stato insegnato ma lo sappiamo fin da neonati, quando beviamo il latte materno. Il nostro cervello invia automaticamente i segnali necessari per capire in quale momento deglutire e come farlo.

Il loro gesto è tanto preciso ed elegante che uno sbaglio di una sola frazione di secondo porterebbe la gravità a superare l'inerzia, distruggendo la colonna creata. Questa ricadrebbe nella ciotola e la loro bocca resterebbe asciutta, letteralmente.

Come capire se il gatto beve poco?

I gatti vanno osservati con grande attenzione, al fine di capire se ci sia qualcosa che non va in loro. Basti pensare all'importanza della coda nella loro comunicazione. Come capire però se il gatto beve abbastanza? Ci sono dei segnali che indicano un processo di disidratazione in corso.

Occorre tenere sotto controllo la ciotola, ovviamente. In questo modo sarà possibile effettuare dei confronti rispetto alla norma, osservando quanto liquido resti al suo interno di volta in volta. Anche le gengive offrono ottime risposte. Se sono poco umide e appiccicose, il gatto potrebbe essere disidratato.

Al tempo stesso, mancanza di liquidi genera una pelle poco elastica nel felino. Nei casi peggiori le zampe sono fredde e gli occhi asciutti e infossati. Potrebbe trattarsi di una problematica minore o di una grave. Mai correre rischi e semplicemente contattare il proprio veterinario.

Quanto dovrebbe bere un gatto?

Occorre precisare come ogni gatto abbia un proprio fabbisogno d'acqua giornaliero. Stando alla media, questi piccoli felini dovrebbero ingerire 60 ml d'acqua per kg di peso corporeo. Ciò vuol dire che un gatto di 4 kg, circa, potrà stare bene bevendo anche soltanto 240 ml di liquido al giorno. È l'equivalente di un bicchiere d'acqua, per intenderci.

In caso di cibo umido ingerito, però, potrebbe bere di meno. Di fatto ha già assunto un po' di liquidi. Il discorso cambia in caso di crocchette. Potrebbe infatti risultare più assetato e anzi richiedere un aumento del quantitativo.