Come addestrare un cane sordo?

Come addestrare un cane sordo?
Ultima modifica 22.04.2024
INDICE
  1. Come addestrare un cane sordo?
  2. Come riconoscere se il cane è sordo?
  3. Cosa si può fare per un cane sordo?
  4. Addestramento di un cane sordo: le basi
  5. Come si comunica con un cane sordo?
  6. Come richiamare un cane sordo?
  7. Differenze tra un cane nato sordo e uno che lo diventa nel tempo

Come addestrare un cane sordo?

Ci sono tanti motivi per cui un cane nasce o, col passare del tempo, diventa sordo. L'udito è uno dei sensi più sviluppati dell'animale, insieme all'olfatto, e perderlo per lui può essere davvero problematico.

Noi, come proprietari, possiamo però fare del nostro meglio per prendercene cura e trovare soluzioni che supportino gli amici a 4 zampe nella vita di tutti i giorni, aiutandoli a gestire la quotidianità in maniera eccellente in combinazione con l'aiuto di un bravo veterinario che sappia guidarci. Eventualmente, potrebbe interessarti anche l'assisstenza di un addestratore cinofilo.

Di seguito troverete tutte le informazioni del caso ma sappiate, però, che potete anche unirvi al nostro canale Whatsapp per aggiornamenti e approfondimenti sul mondo degli animali, della salute e del benessere e il profilo Instagram di MypersonalPet, imperdibile per gli amanti degli animali.

Come riconoscere se il cane è sordo?

  • Non risponde quando lo chiami
  • Non reagisce ai rumori forti
  • Continua a dormire nonostante rumori improvvisi
  • Ulula senza motivo apparente
  • Scuote la testa
  • Abbaia in modo costante o non abbaia

Sono tanti i campanelli d'allarme che potrebbero farti pensare di avere a che fare con un cane sordo. Ci sono elementi come quelli sopra citati che conducono direttamente ad una diagnosi, ma chiaramente è bene rivolgersi ad un veterinario che farà dei test e valuterà la situazione.

Talvolta si tratta di una brutta otite da curare, altre di un inizio di sordità e altre ancora una situazione conclamata.

Cosa si può fare per un cane sordo?

  • Rivolgersi ad un veterinario
  • Effettuare un esame otoscopico

Gli step da seguire sono pochi ma semplici e chiari: per prima cosa dovrai rivolgerti al tuo veterinario.

Se l'amico a 4 zampe manifesta alcuni campanelli d'allarme, consulta lo specialista che lo ha in cura. Probabilmente effettuerà un esame otoscopico così da escludere patologie, e solo successivamente ti indirizzerà verso test gentici come quello BAER. Il BEAR è un test del DNA che si fa generalmente sui cuccioli per capire se sono affetti da sordità congenita, sia essa neurosensoriale o conduttiva.

Una volta ottenuta una diagnosi, allora verranno forniti una serie di consigli ad hoc per poterlo seguire addestrandolo o semplicemente educandolo così da sfruttare al meglio i propri sensi e vivere serenamente la quotidianità, al sicuro da pericoli.

Addestramento di un cane sordo: le basi

  • Scegliere un segnale positivo
  • Creare un segnale negativo
  • Richiamare l'attenzione
  • Introduci un collare vibrante per cani sordi
  • Crea dei momenti di gioco fatti di interazione

Il primo step per l'addestramento di un cane sordo è identificare un segnale positivo. Se un "bravo/brava" detto con tono acuto e fermo può premiare i cuccioli con un buon udito, questo non funziona in questo caso. Il suggerimento degli addestratori è trovare un gesto che possa attirare l'attenzione dell'animale e che associ in modo diretto ad un complimento.

Potrebbe essere un applauso, colpetti sul pavimento col piede, oppure un tocco vicino agli occhi. Questo movimento dovrà essere ripetuto in modo chiaro e ripetuto ogni volta in cui il cane si comporta bene, sarà il suo rinforzo positivo.

Vuoi un supporto in più? In commercio esistono dei collari per cani sordi: si tratta di una soluzione sicura che viene inserita addosso al nostro amico ed emette piccole onde vibratorie che non provocano alcun dolore; l'idea è semplicemente quella di richiamare la sua attenzione quando risulta distratto e non ci ascolta. Proprio come nel caso del premio, è importante creare anche qualcosa che faccia capire al nostro compagno di avventure che sta sbagliando: non serve qualcosa di violento o fisico, basterà semplicemente collegare un rimprovero ad un pollice all'ingiù.

Come si comunica con un cane sordo?

  • Impara il linguaggio dei segni
  • Contatto visivo
  • Routine prevedibili e ricompense visibili

Come avrai capito, la comunicazione è fondamentale e per riuscire ad averla è importante dedicare del tempo al proprio amico, indipendentemente che si tratti di un cucciolo nato sordo o di un anziano che ha sviluppato questa problematica con il tempo e l'avanzare dell'età. Avere un buon contatto visivo, creare routine prevedibili che aiutino il cane a gestirsi e ottenere ricompense visibili sono solo alcuni dei trucchi che si impareranno col tempo e con l'esperienza.

Un suggerimento importante dagli addestratori è quello di imparare un linguaggio per farsi capire: in natura, gli animali hanno già alcuni segnali che sono in grado di comprendere. Basterà rafforzare la comunicazione in questo senso per ottenere risultati talvolta sorprendenti.

Come richiamare un cane sordo?

  • Usare un fischietto
  • Creare un legame di fiducia
  • Rafforzare il contatto visivo
  • Non lasciare il cane libero in zone non note e sicure

Il pericolo che corre un cane sordo è maggiore: non ha la sensibilità di avvertire mezzi di trasporto o altri suoni che normalmente potrebbero allarmarlo. Per poterlo richiamare, il classico "piede" non funziona, quindi bisognerà trovare un'alternativa.

In commercio esistono dei fischietti appositi che risultano percepibili anche da loro ma la cosa migliore è creare un legame di fiducia fatto di contatto visivo, se il tuo amico non toglie gli occhi da te saprà quando è il momento di tornare.

Un consiglio in più? Evita di slegarlo in zone non note o non eccessivamente sicure, potresti metterlo inutilmente in pericolo. Preferisci una lunghina: in questo modo potrà giocare ed esplorare ma avrai sempre un aggancio a lui per poterlo riportare da te anche solo con un piccolo cenno.

Differenze tra un cane nato sordo e uno che lo diventa nel tempo

  • Adattamento
  • Comportamento
  • Sicurezza

Ci sono diverse caratteristiche che distinguono un cane nato sordo da uno che lo diventa nel tempo.

Il più significativo è l'adattamento: un esemplare che nasce senza questo senso, sviluppa in modo automatico e rafforza gli altri ma chi lo perde deve eseguire alcuni cambiamenti nella propria routine, talvolta scoraggiandosi o sentendosi perso. Più che mai in questa occasione, il proprietario deve dare il meglio di sé per far sentire l'animale ben voluto e motivarlo a investire tempo e fatiche su se stesso per continuare ad avere una vita fatta di svaghi, giochi ed esperienze… seppur in una modalità diversa.

Se ti senti in difficoltà, temi di non farcela o noti che il tuo cane si sente affranto potresti chiedere il supporto di un educatore cinofilo esperto: il professionista creerà una routine di allenamento e addestramento ad hoc, sia in solitaria sia con altri animali e sicuramente lo aiuterà a ritrovare la voglia di vivere e giocare proprio come un tempo imparando a comunicare con la sua nuova condizione.

E ricorda: ci sono razze di cane più portate all'addestramento. Altre, invece, hanno un temperamento meno malleabile. Con la pazienza e la buona volontà, però, è sempre possibile ottenere un buon risultato e far sentire l'affetto al tuo cane, anche quando è sordo.