Come accarezzare un gatto per farlo felice

Come accarezzare un gatto per farlo felice
Ultima modifica 15.09.2023
INDICE
  1. Come accarezzare il gatto
  2. Quando accarezzare un gatto
  3. Dove accarezzare il gatto?
  4. Dove non accarezzare il gatto
  5. Coccolare il gatto: gli errori da non fare
  6. Accarezzare il gatto: attenzione al linguaggio del corpo
  7. Come capire se il gatto è felice quando lo accarezzi

Come accarezzare il gatto

I gatti adorano essere accarezzati. O almeno è quello che ci piace credere ogni volta che, incrociando lo sguardo con il micio di casa, non riusciamo a resistere alla tentazione di toccarlo.

La tendenza a mostrare affetto con il contatto fisico è in realtà una questione tutta umana: i piccoli felini di casa hanno semplicemente imparato a sopportare questa nostra "stranezza" in cambio di una casa comoda, cibo di qualità e una lettiera sempre pulita.

Non si può dire che esista un modo perfetto per accarezzare il gatto, ma in compenso esistono molti modi sbagliati per farlo: anche i gatti domestici che hanno imparato ad apprezzare sinceramente le carezze del proprio umano, potendo spiegarsi a parole, avrebbero probabilmente qualche consiglio da darci.

Quando accarezzare un gatto

"Quando si parla di coccole", spiega la Dottoressa Lauren Finka dell'Università di Nottingham Trent, "bisogna ricordare che i gatti per natura non sono una specie sociale, né tattile". Per farsi un'idea di questo, basta pensare a quanto tempo passano i gatti selvatici a lasciare tracce odorose per comunicare con i propri simili senza doverli incontrare.

I gatti domestici, molto più di altre specie, conservano stretti legami con i loro antenati selvatici: quando ci avviciniamo a un gatto per accarezzarlo, per quanto possa sembrare poco romantico, dobbiamo considerare che stiamo per approcciare un animale che ha imparato a convivere con noi - in parte contro la sua stessa natura.

La prima regola per essere sicuri che apprezzi le nostre coccole, quindi è di lasciare che sia lui a decidere quanto, come e dove essere toccato, dandogli la possibilità di sottrarsi alle carezze in qualunque momento.

Che sia il cucciolo di casa o un gatto che si incontra per la prima volta, è bene avvicinarsi sempre dal davanti e lentamente, offrendo al piccolo felino la possibilità di annusare con cura le nostre dita prima di toccarlo.

"Un gatto tollerante non è necessariamente un gatto felice", spiega la Dottoressa Finka. Al contrario, "i livelli di stress più alti sono riportati in quei gatti descritti dai padroni come tolleranti o amanti delle coccole".

Dove accarezzare il gatto?

  • Zona del muso;
  • Sotto il mento;
  • Orecchie;
  • Collo;
  • Schiena.

Per quanto riguarda zona del muso, dietro le orecchie e sotto il mento, e c'è un motivo ben preciso per cui i gatti amano essere accarezzati in questi punti: qui si trovano le ghiandole produttrici di feromoni, quindi quando le tocchiamo l'odore del gatto si trasferisce sulla nostra pelle. Così facendo il gatto segna il suo territorio, usandoci come confini viventi delle sue proprietà domestiche. Lo strusciarsi per lasciare il proprio odore può anche essere un segno d'affetto: può infatti significare che per il gatto siamo un "territorio" in cui è felice, e che quindi facciamo parte delle sue proprietà "da marcare". Riguardo collo e schiena, invece, è proprio più una questione di gusti felini.

Dove non accarezzare il gatto

  • Pancia;
  • zampe;
  • parte finale della schiena;
  • coda;
  • cuscinetti.

Anche per quanto riguarda le coccole ogni gatto ha i suoi gusti: vale per il cibo, per la lettiera, per i tiragraffi e per tutto il resto, ma esistono delle zone in cui generalmente i gatti non amano essere toccati. Si tratta della zone sopra elencate, ovvero quelle della pancia, delle zampe, della parte finale della schiena e della coda, che preferiscono muovere liberamente in modo da esprimere chiaramente felicità o disagio. Alcuni odiano che gli si tocchino i cuscinetti, che sono molto sensibili, altri non tollerano che si indugi troppo sulle orecchie.

Coccolare il gatto: gli errori da non fare

Se è vero che non esiste un modo universalmente giusto di accarezzare il gatto, esistono diversi modi sbagliati per farlo: "Anche se il tuo gatto è amichevole", spiega la Dottoressa Finka, "non significa che gli piaccia essere strizzato o trattato come una bambola". Anche se miagola, fa le fusa e sembra felice, insomma, non significa che stia apprezzando tutto quello che stiamo facendo.

A ogni modo, esiste un unico errore difficile da recuperare quando si accarezza un gatto: non osservare le sue reazioni e non tenere conto di quello che ci comunica. Saper leggere il linguaggio del corpo dei nostri amici felini è fondamentale, se vogliamo fare in modo che il momento delle coccole sia un piacere per entrambi.

Accarezzare il gatto: attenzione al linguaggio del corpo

  • Se il gatto si allontana;
  • scuote la testa;
  • sposta improvvisamente il muso come per affrontarci, di solito guardandoci in faccia;
  • ruota le orecchie all'indietro;
  • inizia a sbattere la coda a terra;
  • si immobilizza;
  • si lecca il naso con una certa insistenza;
  • prende a pulirsi compulsivamente, soprattutto sulla schiena;
  • non ha reazioni positive alle nostre coccole (non fa le fusa, non impasta con le zampe, etc.).

Significa che non si sta certamente godendo le coccole. La cosa più importante, dunque, quando si accarezza il gatto, è fermarsi nel momento in cui il micio dimostra di non gradire le nostre attenzioni. In ogni caso, soprattutto se l'intenzione è quella di far piacere al piccolo felino e godersi un'interazione felice, è osservare attentamente le sue reazioni ai nostri gesti.

Come capire se il gatto è felice quando lo accarezzi

  • Se il gatto fa le fusa o impasta con le zampe;
  • la coda è alta e ondeggia lentamente a destra e a sinistra;
  • le orecchie e le vibrisse sono puntate in avanti;
  • l'espressione facciale è rilassata;
  • socchiude gli occhi mentre ci guarda;
  • spinge dolcemente la testa verso di noi (bumping);
  • dà una leggera spinta con la testa o con il corpo nel momento in cui si smette di accarezzarlo.

In questi casi, invece, osservare il linguaggio del corpo del gatto ci aiuta a capire quando le carezze sono apprezzate e il micio è felice di quello che stiamo facendo. Molti gatti adorano essere accarezzati, ed è stato provato che in alcuni casi preferiscono la nostra compagnia addirittura al cibo. La capacità di interazione con gli umani però resta un'abilità sociale acquisita, che i piccoli felini devono sviluppare prestissimo e in poco tempo (tra le 2 e le 7 settimane di vita), e che continuano ad affinare nel corso dell'amicizia con il proprio umano.

Il momento delle coccole può essere un buon indice del tipo di affiatamento che abbiamo col nostro micio, ed è uno dei momenti più intimi dell'amicizia con un gatto: saper leggere i segnali che il piccolo peloso ci manda è fondamentale per comunicare realmente con lui, capire cosa gli piace e renderlo felice.