Come abituare il gatto alla lettiera: i metodi infallibili

Come abituare il gatto alla lettiera: i metodi infallibili
Ultima modifica 18.09.2023
INDICE
  1. Come abituare il gatto alla lettiera: i metodi infallibili
  2. Come scegliere la giusta lettiera
  3. Scegliere una lettiera delle giuste dimensioni
  4. Lettiera chiusa o lettiera autopulente?
  5. Mettere a disposizione il giusto numero di lettiere
  6. Cambiare la posizione della lettiera
  7. Come insegnare al gatto a usare la lettiera
  8. Il gatto non usa la lettiera: motivi e cosa fare
  9. Pulire la lettiera più spesso

Come abituare il gatto alla lettiera: i metodi infallibili

La maggior parte dei gatti impara a usare la lettiera in maniera autonoma nei primi mesi d'età: sotterrare i propri bisogni infatti è un istinto naturale, che deriva dagli antenati selvatici e che ha lo scopo originario di nascondere le proprie tracce e mettersi al riparo da eventuali predatori.

Ci sono dei casi, però, in cui è necessario abituare il gatto all'uso della lettiera, cosa che può capitare con i cuccioli di pochi mesi ma anche con gatti adulti che possono aver perso dimestichezza con la toilette casalinga.

La buona notizia è che abituare il gatto alla lettiera è piuttosto semplice, e che con le giuste accortezze è possibile aiutare il nostro piccolo amico a sviluppare un rapporto sereno e proficuo con il suo angolo più privato.

Come scegliere la giusta lettiera

  • Considerare il gusto del gatto;
  • Valutare i pro e i contro di lettiere aperte e chiuse;
  • Valutare i pro e i contro dei diversi tipi di sabbiette;
  • Valutare la collocazione della lettiera già prima di acquistarla.

Il primo passo per abituare il gatto alla lettiera non può che essere legato alla scelta della lettiera e della sabbia con cui andremo a riempire la cassetta. Non esiste una lettiera perfetta: ogni gatto ha i suoi gusti, e sarà molto esplicito nel farci capire come accontentarlo.

Ogni micio è un mondo a sé: alcuni gatti preferiscono la lettiera chiusa, altri non ci entrerebbero neanche se fosse l'unica opzione a disposizione; c'è chi mal tollera le sabbie particolarmente polverose, chi preferisce le agglomeranti e chi rifiuta ogni alternativa ai cristalli di silicio.

La vita di un gatto domestico è un pendolo che oscilla tra stress e sottili recriminazioni, e l'unico modo per essere certi che sia soddisfatto e felice è quello di proporgli diverse opzioni e osservare come reagisce: se un gatto rifiuta di usare la lettiera, ogni segnale può aiutarci a capire l'origine del problema.

Non va mai dimenticato, d'altra parte, che la lettiera è uno spazio di fondamentale importanza per il benessere del nostro gatto: non avere a disposizione abbastanza sabbia per scavare o non poter disporre di un luogo sicuro e riparato in cui fare i propri bisogni può diventare infatti un grave fattore di stress.

Scegliere una lettiera delle giuste dimensioni

Se il gatto continua a preferire altre zone della casa, il problema potrebbe essere dovuto alle dimensioni della cassetta.

Il gatto usa la lettiera essenzialmente per sotterrare i propri bisogni, e per farlo deve poter scavare, girare su se stesso e piegarsi per annusare la sabbia. Affinché abbia abbastanza spazio per farlo comodamente, la lettiera deve essere lunga almeno 1,5 volte la lunghezza del gatto.

Se si tratta di un cucciolo di poche settimane, è meglio iniziare con una lettiera piccola che non incuta timore al piccolo felino: il Dottor Sally J. Foote, veterinario e consulente certificato dall'International Association of Animal Behavior Consultants (IAABC) suggerisce di introdurre i cuccioli a lettiere di dimensioni contenute, sull'ordine dei 30 x 22 centimetri.

Lettiera chiusa o lettiera autopulente?

Se scegliere la giusta misura della lettiera è fondamentale, altrettanto fondamentale è sceglierne la tipologia. Le lettiere aperte sono un grande classico, anche economico, ma hanno pro e contro come i cattivi odori che spesso tendono a spandersi, nonostante gli sforzi e le diverse fragranze della sabbietta (che sulla carta dovrebbero attenuare gli effluvi).

Le alternative sono le lettiere chiuse e le lettiere autopulenti. Le lettiere chiuse, come dice il nome, è una specie di scatola chiusa. È generalmente composta da due o tre lati rigidi e da un'apertura (generalmente basculante) sul davanti, che consente al gatto di entrare, fare i suoi bisogni e uscire. Ha anche dei filtri antiodore ed è ottima per chi deve collocare la lettiera in aree di passaggio.

La lettiera autopulente è sempre chiusa, ma è una versione avanzata: è, infatti, un vero e proprio elettrodomestico che una volta raccolto il bisogno del gatto, avvia un processo di pulizia automatico della sabbia. Va attaccata alla corrente e necessità di acqua e di uno scarico, di conseguenza è da collocarsi in bagno. Tutto sta alle proprie esigenze, agli spazi e al luogo dove la lettiera andrà collocata.

Mettere a disposizione il giusto numero di lettiere

Il problema potrebbe essere nella quantità delle lettiere che il nostro gatto ha a disposizione. Il plurale è d'obbligo, perché in linea generale un gatto avrebbe bisogno di almeno due lettiere - possibilmente collocate in due stanze diverse.

Il numero delle lettiere dovrebbe sempre eccedere quello dei felini di casa: soprattutto quando ci sono più gatti in casa, è importante garantire loro la piena tranquillità di disporre del proprio "bagno" quando e come vogliono.

L'insorgere di conflitti sulla soglia della lettiera è cosa frequente, e può diventare causa di ansia e stress che terranno il micio lontano dalla toilette.

Cambiare la posizione della lettiera

La lettiera deve essere posizionata in una zona tranquilla della casa, facendo attenzione che sia lontana dalle ciotole del cibo e dell'acqua e che non sia in un angolo nascosto (il gatto potrebbe sentirsi a disagio, come "in trappola").

Quando si usano più lettiere, è buona abitudine posizionarle in stanze diverse della casa in modo che siano il più possibile accessibili: è importante assicurarsi che il gatto possa raggiungere la lettiera con facilità e che si senta tranquillo e protetto.

Come insegnare al gatto a usare la lettiera

  • Dimostrazione visiva;
  • Invito a conoscere l'odore;
  • Suggerimenti delicati;
  • Associazioni positive.

Che si tratti di un cucciolo o di un gatto adulto, il metodo migliore per insegnare al nostro micio a usare la lettiera è quello di indicargli la cassetta igienica e mostrargli cosa fare, semplicemente scavando con un dito nella sabbia.

È importante lasciargli il tempo di prendere confidenza con il nuovo ambiente, invitandolo ad annusare la sabbia e ad entrare nella lettiera. Se il micio è ancora troppo giovane o diffidente, la maniera migliore per abituarlo è quella di posizionarlo all'interno della lettiera dopo i pasti, e ogni volta che inizia ad annusare o grattare in giro per la casa come se volesse scavare.

Questi segnali infatti di solito indicano il bisogno di liberarsi, e non c'è momento migliore per agire se vogliamo introdurre un gatto all'uso della lettiera. L'importante è che sia tutto svolto con la massima delicatezza, in modo da evitare che la cassetta igienica venga associata a esperienze negative o stressanti.

In questa fase è importante non spostare la lettiera e non distrarre o disturbare il micio quando si trova al suo interno.

Il gatto non usa la lettiera: motivi e cosa fare

  • Lettiera troppo stretta;
  • Cattiva combinazione di spazi e sabbietta;
  • Sabbietta sporca;
  • Disagio e mancata soddisfazione delle sue esigenze.

Se il gatto persiste nel fare i propri bisogni ovunque tranne che nella lettiera, quelli succitati sono probabilmente i suoi problemi: una toilette troppo stretta, con poca sabbia, sporca o peggio ancora condivisa con altri gatti può generare una seria disaffezione, che non può che trasformarsi in ulteriore stress.

Se il gatto non usa la lettiera, molto probabilmente è perché non abbiamo trovato la giusta combinazione per le sue esigenze, cosa che ci comunicherà grattando e sporcando in giro per la casa o facendo i bisogni in prossimità della lettiera.

Quando un gatto ha difficoltà nell'uso della lettiera, questo potrebbe anche indicare la presenza di un disagio o di una patologia a carico delle vie urinarie, motivo per cui se il micio di casa sembra non volerne sapere è bene considerare l'ipotesi di parlarne con il veterinario.

Pulire la lettiera più spesso

I gatti, si sa, sono animali che non amano sporcarsi le zampe, e potrebbero preferire fare la pipì ovunque piuttosto che in una lettiera sporca o maleodorante.

Durante la fase di apprendimento la lettiera andrebbe pulita ogni volta che viene utilizzata dal micio, dopodiché ci si può limitare alla pulizia quotidiana con la paletta. La sabbia, a prescindere dal tipo di composto che si usa, andrebbe sostituita completamente almeno una volta alla settimana, mentre andrebbero evitati prodotti profumati che possono disturbare il gatto.

Quando si pulisce la lettiera è bene assicurarsi di rimpinguare la cassetta: affinché il gatto possa scavare in maniera confortevole è necessario che ci sia uno strato di almeno 6 o 7 centimetri di sabbia.