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Cincillà o Chinchilla: carattere, alimentazione, come prendersene cura?

Cincillà o Chinchilla: carattere, alimentazione, come prendersene cura?
Ultima modifica 18.10.2023
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INDICE
  1. Che cos'è il cincillà?
  2. Caratteristiche del cincillà
  3. Come si tiene un cincillà?
  4. Alimentazione del cincillà
  5. Quanto vive un cincillà?
  6. Disturbi e malattie comuni nei cincillà
  7. Cincillà che non sta bene: segnali cui prestare attenzione
  8. Quanto costa un chinchilla?

Che cos'è il cincillà?

Il cincillà è un roditore originario del Sud America e, più precisamente, della regione delle Ande del Perù, del Cile e dell'Argentina. Un tempo cacciati o allevati per le loro pellicce, oggi i cincillà sono molto diffusi come animali da compagnia.

Dall'aspetto simile a quello di uno scoiattolo, i cincillà sono famosi per la morbidezza del loro pelo soffice e folto.

Il cincillà è anche noto con i nomi cinciglie o chinchilla (dal genere cui l'animale appartiene, ossia il genere Chinchilla).

Caratteristiche del cincillà

Come abbiamo detto, una delle principali caratteristiche del cincillà è rappresentata dalla sua pelliccia, morbida, folta e soffice, generalmente di colore grigio, benché non manchino i cincillà di altri colori, come nero e bianco. Possiede grandi orecchie e lunghe vibrisse, così come lunga è la coda e i peli che la ricoprono.

Cincillà Shutterstock

Il cincillà è un abile saltatore e, in natura, predilige l'attività notturna, benché anche quella diurna sia possibile.

Il peso di un cincillà si aggira intorno ai 400-500 grammi e gli esemplari di sesso femminile tendono ad essere un po'più grandi di quelli di sesso maschile.

Dotato di un'indole docile, il cincillà è un animale intelligente, attivo e socievole, ma allo stesso tempo anche molto timido, per questo non è un animale domestico adatto ai bambini.

In quanto animale socievole, se si decide di acquistare o adottare un cincillà, sarebbe meglio valutare di prendere una coppia. La coppia può essere dello stesso sesso, oppure di due sessi diversi. Nel caso in cui si vogliano evitare cucciolate, è possibile ricorrere alla sterilizzazione del maschio. Tuttavia, in questi casi, è sempre bene chiedere consiglio al proprio veterinario, meglio se specializzato in animali esotici.

Come si tiene un cincillà?

In ambito domestico e all'interno delle abitazioni, il cincillà viene normalmente tenuto all'interno di gabbie. Come abbiamo detto, si tratta un animale molto attivo e di un abile saltatore, per questa ragione, la gabbia deve essere sufficientemente spaziosa e svilupparsi verso l'alto, in modo che l'animale possa muoversi ed eseguire le sue "acrobazie" quando lo desidera.

Indicativamente, le dimensioni ideali della gabbia per una coppia di cincillà sono 2 metri di lunghezza per 2 metri di larghezza per 1-1,5 metri di altezza. Naturalmente, in caso si possiedano più esemplari, la gabbia dovrà essere sufficientemente grande e spaziosa in modo da garantire ad ogni cincillà il suo spazio.

Il fondo deve essere solido e robusto, mentre la gabbia posta sopra di esso deve essere di metallo, in quanto il cincillà ama molto sgranocchiare e rosicchiare.

Il substrato della gabbia deve essere di materiale non irritante e non nocivo per il cincillà; ad esempio, si possono utilizzare trucioli o pellet di carta riciclata appositamente realizzati per questo tipo di utilizzo (è consigliabile evitare i rimedi fai da te che potrebbero portare all'uso di materiali inadatti, o peggio, pericolosi per il cincillà).

Benché non sia possibile abituarlo ad usare una cassettina igienica, il cincillà tende ad urinare sempre nel medesimo angolo della propria gabbia e ciò può favorire di non poco le operazioni di pulizia.

La gabbia del cincillà deve posi essere arricchita per garantire al nostro animale tutto ciò di cui ha bisogno. È fondamentale quindi introdurre mensole poste ad altezze variabili, di modo che il cincillà possa saltare, esplorare e muoversi, mantenendosi in questo modo attivo.

Altrettanto importante è il posizionamento di una cassetta dove l'animale possa avere il suo nido e un rifugio in cui nascondersi.

Un ulteriore arricchimento molto importante per il cincillà è rappresentato da una ruota di almeno 40 cm di diametro, fondamentale per garantirgli la possibilità di effettuare movimento. La ruota deve essere chiusa e aperta solo da un lato, in modo da prevenire eventuali incidenti (quindi, vanno evitate le ruote aperte con sbarre in metallo o altro materiale).

L'acqua deve essere fornita tramite beverino (abbeveratoio a goccia); mentre il cibo va posizionato in contenitori sospesi (come quelli che si attaccano alle sbarre della gabbia) al fine di evitare che l'animale lo contamini con i propri bisogni.

Da non dimenticare, infine, una cassettina con la sabbia (esiste l'apposita sabbia per cincillà) al fine di garantire all'animale di fare i cosiddetti bagni di polvere, indispensabili per il mantenimento del buono stato della pelliccia. Dopo il bagno di polvere, sarebbe bene rimuovere la cassetta per evitare che il cincillà la utilizzi come toilette per i propri bisogni.

La gabbia deve essere posizionata in un luogo tranquillo e lontano da sbalzi termici e temperature troppo elevate.

NOTA BENE

Il cincillà può essere lasciato libero in casa, ma solo se tenuto sotto stretta osservazione e meglio se lasciato libero in una stanza priva di pericoli per lui. Le sue abilità di saltatore unite all'indole vivace e attiva, infatti, potrebbero far sì che l'animale vada incontro a pericoli o incidenti che, talvolta, potrebbero rivelarsi fatali.

Quando lasciato solo in casa, il cincillà deve essere necessariamente riposto nella sua gabbia che dovrà essere ben chiusa onde evitarne la fuga.

Alimentazione del cincillà

Il cincillà è un animale erbivoro che richiede grandi quantità di fibre e ridotte quantità di grassi. La base della sua alimentazione, pertanto, deve essere costituita da fieno di alta qualità sempre fresco (nei negozi di animali è possibile reperire il fieno adatto all'alimentazione del cincillà). A questo è poi possibile aggiungere piccole quantità di pellet per cincillà.

Da evitare, invece, i semi per altri tipi di roditori, i croccantini per cani e gatti, il pane, il cioccolato e in genere tutti gli alimenti che i cincillà non consumerebbero normalmente in natura.

La verdura fresca andrebbe somministrata solo raramente poiché può dare problemi intestinali. Ad ogni modo, anche in questo caso, per maggiori informazioni sulla corretta alimentazione del cincillà, è bene chiedere consiglio al proprio veterinario.

Quanto vive un cincillà?

I cincillà sono animali piuttosto longevi; difatti, a differenza di altri roditori tenuti come animali da compagnia, essi hanno una vita media di 15 anni circa. In alcuni casi, tuttavia, possono arrivare a raggiungere addirittura i 20 anni di età.

Disturbi e malattie comuni nei cincillà

I cincillà, così come qualsiasi altro animale, possono andare incontro allo sviluppo di diversi disturbi e malattie. Fra questi ricordiamo:

  • Disturbi e patologie gastrointestinali, come la stitichezza. Il cincillà con problemi di costipazione è generalmente inappetente e letargico, mentre le feci sono assenti o molto diminuite. La stitichezza, se non affrontata tempestivamente, può complicarsi in blocco gastrointestinale. Se l'intervento veterinario non è tempestivo; le conseguenze possono essere gravi o addirittura fatali.
  • Patologie dentali, come la malocclusione. Di solito, alla base di questo problema ci sono cause genetiche e/o nutrizionali.
  • Malattie dermatologiche, come ad esempio, parassitosi cutanee, infezioni micotiche o alopecia da stress.
  • Colpo di calore: il cincillà è un animale che, in natura, vive in climi freddi. Per questa ragione e per via della sua folta pelliccia, non tollera bene le elevate temperature e già dopo i 25°C vi è il rischio di andare incontro a colpi di calore.

Cincillà che non sta bene: segnali cui prestare attenzione

Non sempre può essere facile capire quando il proprio cincillà non si sente bene. Tuttavia, vi sono alcuni segnali che dovrebbero far accendere i campanelli d'allarme e, pertanto, dovrebbero spingere a richiedere il consulto con il veterinario. Fra questi segnali, ritroviamo:

  • Inappetenza e riduzione dell'appetito, oppure repulsione solo per alcuni tipi di alimenti;
  • Minzione eccessiva e/o frequente;
  • Alterazione della forma, delle dimensioni e della consistenza delle feci;
  • Sete eccessiva;
  • Scolo nasale;
  • Scolo oculare:
  • Diminuzione del movimento, assunzione di posizioni insolite;
  • Letargia.

Quanto costa un chinchilla?

Il prezzo di un cincillà può variare dai 50 ai 100 euro circa. A questo prezzo va poi aggiunto quello della gabbia e degli accessori necessari per arricchirla e un costo di mantenimento dovuto al substrato della gabbia, al cibo e alle visite dal veterinario.

Se si desidera adottare un cincillà, invece, è possibile rivolgersi ad associazioni che si occupano di recuperare animali esotici come questo (o come criceti, conigli, uccelli, ecc.) da situazioni di abbandono, maltrattamento o di rinuncia di proprietà.

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Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista