Dove fare le carezze al cane (e dove è meglio non farle)

Dove fare le carezze al cane (e dove è meglio non farle)
Ultima modifica 29.12.2023
INDICE
  1. Dove fare le carezze al cane (e dove è meglio non farle)
  2. Dove fare le coccole al cane?
  3. Dove non toccare il cane?
  4. Come capire se il cane vuole le coccole?

Dove fare le carezze al cane (e dove è meglio non farle)

La scienza parla chiaro: le coccole fanno bene a chi le riceve tanto quanto a chi le fa. Ciò vale tra esseri umani e, forse ancora di più, tra umano e animale. Detto ciò, ci sono delle aree che sarebbe bene non toccare e altre nelle quali sentirsi liberi di fare carezze al cane, in totale serenità. Vediamo nel dettaglio di cosa si parla, evidenziando inoltre le differenze di comportamento da poter avere con il proprio cane e quello d'altri.

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Dove fare le coccole al cane?

Nessun dubbio sull'area del corpo più consigliata in assoluto per le carezze al cane. Si tratta della gola. La zona sotto il mento è l'ideale per dei grattini, che saranno generalmente molto apprezzati. Facendo attenzione a non insistere sulla mascella, si otterrà una reazione dolce e affettuosa dall'animale. Si potrebbe anzi "correre il rischio" di dare il via a una lunga sessione, con il cane propenso a non far smettere il tutto.

Molto consigliato anche il petto, che è di fatto la prosecuzione dell'area immediatamente sottostante il mento. Detto che ogni caso va valutato a sé, rendendosi conto della disponibilità dell'animale, questa zona è molto gradita. In quest'area si pone però un dubbio. È possibile spingersi un po' oltre? Raggiungere la pancia è una questione al limite.

Conoscendo il cane e prevedendone le reazioni, ci si può spingere, dal momento che l'animale offrirà di sua sponte la zona, dopo aver iniziato un po' di coccole e giochi altrove. Sarebbe il caso di non insistere in prima persona, essendo un'area vitale, che gli animali tendono a difendere, basti pensare alla proiettività dei gatti in tal senso.

Se con il proprio cane è facile raggiungere la pancia e iniziare dei grattini, serve più cautela con gli animali altrui, qualora conosciuti. Sarebbe invece da evitare con cani sconosciuti. Passiamo infine alla schiena. Il busto e il dorso sono molto consigliati, così come il collo, guardando un po' più in alto. Le coccole in questa parte del corpo possono dare grande soddisfazione. Ci si può anche spingere verso il fondoschiena, tra grattini un po' più energici e pacche leggere. Attenzione però a fermarsi in tempo, evitando di toccare la coda.

Dove non toccare il cane?

  • testa;
  • coda;
  • zampe
  • pancia;
  • fianchi.

Necessario sottolineare nuovamente la differenza tra animali propri, noti e sconosciuti. Fare carezze al cane è infatti un gesto che muta, a seconda del grado di rapporto ottenuto. Si parla di fiducia, dunque non si può essere troppo schematici.

Il proprietario, del quale l'animale si fida al 100%, potrà permettersi di accarezzarlo sulla testa, così come dietro le orecchie. Uno sconosciuto dovrebbe assolutamente evitare, essendo questo interpretato come un gesto di dominazione, dunque sgradito. Che si tratti di pacche o grattini, a meno che l'animale non si presti apertamente, restare alla larga.

Lo stesso dicasi per la coda, alla quale anche i padroni generalmente non prestano particolare attenzione. Potrebbe infatti verificarsi una reazione d'istinto. E la pancia? È molto gradita, ma soltanto se è l'animale a offrirla. Sarà lui a scegliere e non l'umano di turno. È lì che ci sono gli organi vitali e il cane proverà a difenderli contro sconosciuti o soggetti ritenuti sospetti.

Differente il discorso per le zampe. Non si tratta di una zona particolarmente sensibile e, a seconda del tipo di cane e del carattere, toccarle potrebbe generare una sensazione di fastidio. I fianchi sono invece particolarmente sensibili. Nessuna reazione con il proprio padrone, ma quasi certamente con un estraneo.

Ovvio che in questo dualismo, padrone/estraneo, si inserisca la figura di un amico o un parente, che il cane conosce. In questo caso occorre valutare il grado di fiducia e il rapporto esistente. Sarebbe sempre il caso di lasciar fare all'animale la prima mossa.

Come capire se il cane vuole le coccole?

Abbiamo detto che una persona cara, che frequenta l'animale, più o meno spesso, dovrà attendere un segnale da parte dell'animale. A meno che non sia certo d'avere un rapporto di fiducia ben consolidato. Ma come capire quando fare le carezze al cane?

Generalmente parlando, un animale vuole le coccole da persone fidate e amate. Uno dei segnali chiari di tali sentimenti è l'appoggiarsi alla data persona, cercando quindi un contatto fisico. Quando ciò accade, si può di certo iniziare una lunga sessione di carezze.

Lo stesso dicasi quando l'animale ci raggiunge, sedendosi dinanzi a noi, magari dandoci le spalle. È tempo di grattini sulla schiena e sul collo, senza dubbio. Il più grande segnale di "via libera" è però di certo l'essere avvicinati dall'animale che, distendendosi su un fianco, ci mostra la pancia. Ciò non è soltanto una richiesta di coccole, ma anche una profonda dimostrazione d'amore, fiducia e rispetto. Sa perfettamente che non subirà alcun danno nell'aprirsi totalmente, certo del fatto che riceverà soltanto amore.