Ansia da Separazione nel Cane: quali sono i sintomi e rimedi

Ansia da Separazione nel Cane: quali sono i sintomi e rimedi
Ultima modifica 11.10.2023
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. Cause
  4. Sintomi e Complicanze
  5. Diagnosi
  6. Rimedi e Prevenzione

Generalità

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L'ansia da separazione nel cane è una forma di disagio che l'animale manifesta quando il padre esce di casa e lo lascia solo.

L'ansia da separazione nel cane nasce da una difficoltà dell'animale a fronteggiare l'abbandono temporaneo da parte del padrone.
Genetica, sesso, fattori ambientali e stato di castrazione del cane sono tutti fattori che potrebbero favorire la presenza del disturbo.

Tipici sintomi dell'ansia da separazione nel cane sono:

  • Comportamento distruttivo;
  • Abbaiare, ululare e/o piagnucolare;
  • Fare la pipì o la cacca in giro;
  • Eccessiva eccitazione al rientro del padrone;
  • Agitazione quando l'animale vede che il padrone si sta preparando per uscire.

Esistono varie strategie per prevenire e gestire l'ansia da separazione nel cane.
I padroni devono avere pazienza, perché si tratta di un percorso lungo e diverso da animale ad animale.

Cos'è

Ansia da Separazione nel Cane: cosa si intende?

L'ansia da separazione nel cane è un comportamento indesiderato che l'animale manifesta nel momento in cui il padrone lo lascia da solo.

Si potrebbe definire anche come una forma di disagio che il cane mostra quando il padrone se ne va senza di lui.

In inglese, l'ansia da separazione nel cane è detta comportamento correlato alla separazione e si abbrevia con l'acronimo SRB (che sta per Separation-Related Behaviour).

Quanto è comune l’Ansia da Separazione nel Cane?

Secondo alcuni studi, 8 cani su 10 soffrirebbero di ansia da separazione; tuttavia, non tutti gli animali interessati manifesterebbero il disturbo, ragion per la quale il disturbo passerebbe inosservato.

Cause

L'ansia da separazione nel cane è dovuta a una difficoltà dell'animale a fronteggiare l'abbandono temporaneo da parte del padrone.

È proprio l'uscita di casa da parte del padrone a causare questo comportamento anomalo.

L'ansia da separazione nel cane induce stress nell'animale; se contenuto, questo stress non produce alcun sintomo evidente, motivo per cui il disturbo passa inosservato; viceversa, se lo stress è elevato, il cane è evidentemente a disagio.

Perché viene l’Ansia da Separazione nel Cane?

L'ansia da separazione nel cane è un fenomeno complesso, la cui presenza è molto spesso difficile da motivare.

La letteratura riporta molte ragioni o, meglio, fattori di rischio possibili.

La genetica, innanzitutto, sembrerebbe giocare un ruolo importante, esattamente come il sesso.

Determinanti sembrano essere, poi, i fattori ambientali, come per esempio l'atteggiamento del padrone nei confronti del cane o il vissuto dell'animale (es: i ripetuti abbandoni e i continui nuovi padroni).

Un altro fattore che potrebbe avere un'influenza è lo stato di castrazione dell'animale.

Sintomi e Complicanze

Come si manifesta l'Ansia da Separazione nel Cane?

I sintomi più diffusi dell'ansia da separazione nel cane sono:

  • Comportamento distruttivo, come per esempio masticare e distruggere mobili vicino all'uscita, porte e/o finestre;
  • Ululare, abbaiare, piagnucolare;
  • Fare la pipì o la cacca in giro;
  • Eccitazione eccessiva al rientro del padrone;
  • Segni di ansia mentre il padrone si sta preparando per uscire.

Seppur meno comuni, altri segni di ansia da separazione nel cane sono:

  • Tremare e ansimare;
  • Salivazione eccessiva;
  • Autolesionismo (es: morsicarsi eccessivamente la coda);
  • Comportamento ripetitivo (es: girare in cerchio, camminare avanti e indietro);
  • Vomito;
  • Non mangiare il cibo lasciato dal padrone, mentre quest'ultimo è fuori.

Anche nei sintomi, l'ansia da separazione nel cane è un problema complesso: ci sono animali che camminano freneticamente avanti e indietro quando il padrone è uscito e animali che, al contrario, sono inattivi.

Quando compaiono i sintomi da Ansia da Separazione nel Cane?

Il cane può manifestare i sintomi da ansia da separazione anche poco prima che il padrone esca di casa, non appena intuisce che sta per cambiare qualcosa e che potrebbe essere lasciato da solo (es: vede il padrone mettersi le scarpe, prendere le chiavi, indossare la giacca ecc.).

Tuttavia, potrebbe evidenziare il comportamento anomalo anche dopo 20-30 minuti che il padrone se n'è andato.

Complicanze

L'ansia da separazione nel cane non è di per sé un disturbo grave; salvo condizioni particolari in casa del padrone, infatti, difficilmente l'animale può farsi del male.

Tuttavia, ci sono altri aspetti da valutare: questo comportamento anomalo può essere fonte di disturbo per un eventuale vicinato, ragion per cui il proprietario del cane potrebbe decidere di rinunciare all'animale o, peggio, abbandonarlo, a causa del disagio provocato.

Diagnosi

Come riconoscere l’Ansia da Separazione nel Cane?

Il più delle volte, la diagnosi è semplice da formulare.
Buona parte dei cani che soffrono di ansia da separazione, infatti, ne mostra i sintomi in modo lampante: ci sono cani che cominciano a guaire, ululare e/o abbaiare poco dopo che il padrone è uscito di casa, facendosi ovviamente sentire; cani che cominciano ad agitarsi quando vedono il padrone prepararsi per uscire; cani che fanno ritrovare al padrone, una volta che questo è rientrato a casa, i segni del loro disagio sulle porte o facendo pipì e/o la cacca in giro per l'abitazione.

Tuttavia, come anticipato, c'è anche una percentuale importante di cani che non mostra alcun disturbo evidente.
In questi frangenti, i padroni dubbiosi possono impiegare una telecamera all'interno dell'abitazione e osservare il comportamento del cane durante la loro assenza.

Rimedi e Prevenzione

Perché curare l’Ansia da Separazione nel Cane?

Innanzitutto, è doveroso dire che intraprendere un percorso terapeutico per l'ansia da separazione può rivelarsi utile per almeno tre motivi:

  • Può aiutare i cani con una forma grave della condizione;
  • Può aiutare i cani che non mostrano segni evidenti, ma che hanno comunque un disagio a star soli;
  • Può aiutare il padrone a capire se il comportamento anomalo esibito in sua assenza è dovuto all'ansia da separazione o ad altri fattori.

Ansia da Separazione nel Cane: come curarla?

Ecco di seguito alcune strategie che possono aiutare il cane a gestire l'ansia da separazione.

Gioco speciale

Lasciare al cane un gioco per lui speciale può essere una buona strategia per intrattenere il cane durante l'assenza del padrone.
Giochi interessanti sono quelli da masticare, tipo i Kong di peluche, oppure le cosiddette Treat ball, palle-gioco particolari che si possono riempire di cibo e che sono ottime per impegnare il cane durante l'assenza del padrone (il cibo è difficilmente accessibile e questo richiede impegno da parte dell'animale).
Per capire se il cane può trovare interessante un gioco, il padrone può lasciarglielo mentre è in casa e vedere se l'animale ci gioca; utile è anche spostarsi per la casa, allontanandosi, e osservare se il cane continua a giocare oppure se si ferma (se si ferma, probabilmente è preoccupato della lontananza del padrone).

Nota bene

Se si sfrutta una Treat ball ripiena di cibo, bisogna ricordarsi di togliere dalla razione giornaliera di cibo eventuali premi, per evitare di sovralimentare il cane.

Favorire il rilassamento del cane

Prima di uscire di casa, portare il cane a fare una passeggiata rappresenta un'ottima soluzione per stancarlo e fargli fare i bisogni.
Un cane che ha fatto attività fisica è più propenso a rilassarsi anche se lasciato da solo.
Può aiutare il rilassamento anche un pasto poco prima che il padrone esca di casa: un cane nutrito tende più facilmente a rilassarsi.

Ridurre al minimo i disturbi

Alcuni cani si agitano in assenza del padrone quando sentono certi rumori o quando, dalla finestra, vedono passare altri cani.
Pertanto, due buoni consigli possono essere quelli di chiudere le tende, così che l'animale non riesca a vedere fuori, e di accendere la TV o una radio, di modo che queste coprano i suoni provenienti da fuori.

Affidarsi a un dog sitter

Se è in programma un'assenza prolungata non imprevista, è consigliabile rivolgersi a un dog sitter, per fare compagnia al cane e portarlo a fare una passeggiata nel tempo che il padrone è fuori di casa.

Non punire il cane

Se il cane dovesse danneggiare qualcosa mentre è da solo, il padrone non dovrebbe punirlo e nemmeno mostrare segni di disapprovazione.
Arrabbiarsi o esibire il proprio disappunto potrebbe spaventare ulteriormente il cane e peggiorare la situazione: l'animale potrebbe essere ancora più agitato la volta successiva, soprattutto per quello che il padrone potrebbe fare al suo rientro a casa.
I cani rimproverati possono mostrare comportamenti che possono indurre il padrone a pensare che abbia capito (es: coda tra le gambe, orecchie basse ecc.); tuttavia, non è affatto così: l'animale ha solo paura e sarà ancora più ansioso e agitato la prossima volta che verrà lasciato da solo.

Importante!

Evitare di far vedere al cane di essere infastiditi da eventuali danni o dall'aver fatto i bisogni in giro.

Non lasciare che il cane abbai, ululi ecc.

Alcune guide suggeriscono di lasciare abbaiare, ululare e/o piangere il cane lasciato da solo in casa.
Tuttavia, ci sono alcuni dubbi in merito a questa strategia: sembra, infatti, che questo rimedio sia neurologicamente dannoso per l'animale.
I cani lasciati piangere impareranno solo che stare da soli è terrificante.
L'angoscia indotta dal disagio della solitudine favorisce la produzione di ormoni dello stress, che il cane potrebbe impiegare giorni a smaltire; alti livelli di questi ormoni, inoltre, potrebbero avere effetti negativi sul corpo e sulla salute mentale dell'animale.

Autore

Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza