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Animali esotici legali in Italia: quali sono

Animali esotici legali in Italia: quali sono
Ultima modifica 13.05.2024
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INDICE
  1. Animali esotici legali in Italia: quali sono e leggi
  2. Lista animali domestici legali in Italia
  3. Cosa dice la legge?
  4. Animali esotici domestici: la vendita
  5. Cos'è la Convenzione di Washington?
  6. Cos’è il CITES
  7. Lista animali vietati in Italia

Animali esotici legali in Italia: quali sono e leggi

Sapere quali sono gli animali esotici legali in Italia è essenziale per evitare di incorrere in sanzioni e problemi, ma soprattutto per rispettare le rigide regolamentazioni legate a questa materia. Esistono infatti alcune normative che hanno come scopo quello di proteggere gli animali esotici, ma anche di regolamentarne la detenzione nel nostro Paese per garantirne la sopravvivenza e la salute.

Prima di scoprire tutto quello che c'è da sapere sugli animali esotici in Italia, però, non dimenticare di unirti al nostro gruppo Whatsapp e di seguirci su Instagram per essere sempre aggiornati su salute e benessere dei nostri amici animali. 

Lista animali domestici legali in Italia

Cosa dice la legge?

Secondo l'articolo 1, comma 2 del Dpcm 28/02/2003 con il termine animale da compagnia si indica "ogni animale tenuto, o destinato ad essere tenuto, dall'uomo, per compagnia o affezione senza fini produttivi o alimentari, compresi quelli che svolgono attività utili all'uomo, come il cane per disabili, gli animali da pet-therapy, da riabilitazione, e impiegati nella pubblicità".

Va inoltre ricordato che secondo la legge italiana gli animali selvatici non si possono detenere in cattività come degli animali da compagnia, poiché appartengono allo Stato. Pensiamo, ad esempio, alle tartarughe di terra, come le Testudo greca, hermanni oppure marginata che, se vengono trovate per strada, non si possono portare a casa.

Se acquistate oppure regalate, inoltre, devono essere denunciate regolarmente e fornite di microchip e Cites, figlie di tartarughe denunciate a loro volta.

Animali esotici domestici: la vendita

Dal 2022 sono inoltre state approvate ulteriori leggi che regolamentano la vendita degli animali esotici domestici. Se prima era possibile detenere ragni velenosi, per esempio, adesso la legge ne vieta chiaramente il possesso. I decreti legislativi 134, 135 e 136 del 5 agosto 2022 pubblicati il 12 settembre sulla Gazzetta Ufficiale includono la lista degli animali che possono essere commerciate e vendute. 

A oggi è impossibile commerciare e vendere qualsiasi specie che costituisca un pericolo per la salute e per l'incolumità pubblica o per la biodiversità, nonché gli ibridi tra esemplari di queste specie o di altre specie selvatiche. Le norme in vigore hanno anche affermato che chi detiene già alcuni animali selvatici, oltre a non poterli vendere, non può farli riprodurre e deve denunciarne la presenza.

In caso di violazioni gli animali saranno confiscati e sono previsti arresti (fino a 6 mesi) e ammende da 20.000 a 150.000 euro per i tragressori, siano essi acquirenti siano essi commercianti. Resta attiva la Convenzione di Washington.

Cos'è la Convenzione di Washington?

La Convenzione di Washington è un accordo internazionale che è stato firmato da ben 127 paesi e protegge le specie a rischio di estinzione. L'accordo è entrato in vigore nel 1975 in Italia e ha come scopo quello di rendere lo sfruttamento commerciale di una specie sostenibile, assicurando anche la salute dell'animale.

La Convenzione di Washington protegge più di 36mila specie di animali e vieta l'importazione, il trasporto, la vendita e la detenzione di tutti gli animali protetti che si trovano negli elenchi del Cites.

Chi sceglie di adottare degli animali esotici come domestici dovrà rivolgersi al Corpo Forestale dello Stato oppure al ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica per conoscere la documentazione legata alla Cites, capire quale animale adottare e richiedere l'autorizzazione relativa.

Chi non rispetta queste regole stabilite dalla Convenzione di Washington rischia la confisca dell'animale, una multa sino a 150mila euro e, in caso di recidiva, l'arresto dai sei mesi sino a due anni.

Cos’è il CITES

CITES è l'acronimo di Convention on International Trade of Endangered Species e sta a indicare proprio la Convenzione di Washington sul commercio internazionale di fauna e flora che sono minacciate dall'estinzione.

Il certificato CITES è uno strumento normativo internazionale che punta a rendere sostenibile il commercio della flora e della fauna, consentendo di monitorare e di regolamentare il commercio di esemplari sia animali che vegetali in pericolo di estinzione.

Il CITES dunque tutela volatili, rettili, mammiferi inseriti in una specifica lista che è consultabile online. In Italia questo servizio viene gestito dal comando unità forestali, raggruppamento Carabinieri e Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.

Per ottenere una certificazione CITES che sia adatta al commercio di alcune specie di piante e animali dunque è necessario inviare una domanda ai Carabinieri, compilando un modulo disponibile online e inviando i documenti utili al servizio ufficiale.

Lista animali vietati in Italia

  • Pappagalli Del Sudamerica;
  • Lemuri;
  • Suricati:
  • Pipistrelli;
  • Serval;
  • Scimmie:
  • Tigri;
  • Elefanti;
  • Orsi.

Come abbiamo detto, l'Italia ha iniziato a legiferare riguardo la vendita, la detenzione e l'importazione degli animali esotici. Con i decreti di cui abbiamo parlato, dopo dopo l'emanazione del Regolamento EU 2016/429 e con la legge n. 53 il nostro Paese ha anche emanato una lista di animali vietati a livello nazionale.

I primi esemplari della lista sono i pappagalli del Sudamerica che, a causa del continuo disboscamento e del commercio internazionale da parte dell'uomo, rischiano l'estinzione. L'inserimento nella lista degli animali esotici vietati ha come scopo quello di tutelare la sopravvivenza di questi esemplari e il loro habitat.

Troviamo poi i lemuri, originari del Madagascar e considerati fra i più antichi primati della Terra e a rischio estinzione. E i suricati, piccoli mammiferi autoctoni dell'Africa Meridionale, che, se allontanati dal loro ambiente possono subire traumi e destabilizzazioni irreparabili.

Nella lista inoltre troviamo inoltre i pipistrelli, che presentano un rischio elevato di estinzione. Si aggiungono all'elenco il serval, felino africano simile al ghepardo, le scimmie, tigri, elefanti e orsi.

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