Acquario di Acqua dolce: cosa serve per allestirlo

Acquario di Acqua dolce: cosa serve per allestirlo
Ultima modifica 27.09.2023
INDICE
  1. Acquario di acqua dolce: come iniziare
  2. Acquario di acqua dolce: come allestirlo in 10 step
  3. Acquario di acqua dolce: pesci adatti
  4. Acqua e piante
  5. Come scegliere substrato e piante
  6. Condizionatore e illuminazione
  7. Acquario d'acqua dolce: quanto costa e prezzi

Acquario di acqua dolce: come iniziare

La prima cosa da fare prima di acquistare e allestire un acquario d'acqua dolce è informarsi. A meno che non si abbia già un'ampia esperienza in merito, sarebbe il caso di verificare ogni passo prima di compiere errori e, possibilmente, sacrificare la vita dei poveri esemplari scelti. Per questo motivo consigliamo la lettura di questo articolo fino al termine, al fine di poter evitare situazioni spiacevoli e, al tempo stesso, migliorare la resa estetica e funzionale dell'acquario installato in casa, in ufficio o altrove.

Acquario di acqua dolce: come allestirlo in 10 step

Il primo passo dopo l'acquisto di un acquario consiste in una pulizia approfondita. Andremo a porvi delle forme di vita all'interno, ricreando un delicato habitat naturale. È molto importante assicurarsi che non vi sia della polvere annidata. Un consiglio valido anche per meri motivi estetici, procedendo a un'attenta pulizia dei pannelli in vetro.

Dopo aver risciacquato l'intera superficie, è il caso di verificare eventuali perdite, così da non scoprirlo in seguito, quando sarà troppo tardi per evitare un piccolo disastro nella stanza. Acquistata la ghiaia, andrà pulita per bene, fino a quando l'acqua usata non risulterà pulita. Si potrà quindi versare del fertilizzante per substrato nell'acquario d'acqua dolce, coprendolo con ghiaia fine o, in alternativa, dell'argilla.

Giunti a questo punto, si potrà posizionare il dispositivo di riscaldamento e il filtro acquistati all'interno dell'acquario. Starà poi alla creatività del singolo la scelta decorativa dell'allestimento. Da ricordare, però, come un acquario non sia una vetrina, bensì un habitat. È necessario garantire ai pesci il necessario spazio per muoversi in "libertà". Al tempo stesso si dovrebbe sfruttare parte del decoro per celare il più possibile i macchinari inseriti.

Naturalmente, scegliere un acquario di buona qualità è il passaggio propedeutico: se state considerando l'acquisto online, optare per modelli che abbiamo le migliori valutazioni degli utenti è un sistema che solitamente assicura buoni risultati. Ecco quindi i modelli che attualmente vanno per la maggiore su una piattaforma come Amazon, dove troviamo sia soluzioni complete ed accessoriate, che sole vasche:

Acquario di acqua dolce: pesci adatti

  • Guppy;
  • Ancistrus;
  • Corydoras;
  • Betta Splendens;
  • Rasbora Heteromorpha.

Queste cinque famiglie di pesci sono particolarmente adatte per allestire un ottimo acquario d'acqua dolce. È possibile, poi, sceglierne specie specifiche, facendosi consigliare da esperti del settore.

Guppy è tra le tipologie più amate in assolute. Consigliata a chi è alle prime armi perché vanta una grande resistenza. Ancistrus è invece molto "socievole". Ciò vuol dire che è possibile immergerlo in una vasca con quasi qualsiasi altra specie (da evitare di porlo insieme a un altro esemplare maschio della sua famiglia, ndr).

Corydoras è molto resistente, membro della categoria dei "pesci pulitori". Il suo punto di forza è l'alimentazione. È infatti onnivoro, il che facilita la vita dei proprietari. Betta Splendens è davvero affascinante. Sarà l'attrazione cardine del proprio acquario. Facile da gestire, non necessita di grandi spazi. Da studiare però bene i suoi compagni di vasca, dato il carattere un po' aspro. Meglio optare al suo fianco per Loricaridi e Corydoras.

Rasbora Heteromorpha è infine un'altra specie onnivora, che facilita la spesa del proprietario. Vanta un carattere placido, il che consente l'inserimento anche in vasche molto popolose.

 

Acqua e piante

Al fine di evitare danni, si consiglia di versare l'acqua in maniera delicata, utilizzando ad esempio un tubo e non riversando interi secchi ricolmi. Basta dell'acqua di rubinetto, portata alla giusta temperatura prima di riversarla. Si dovrà riempire metà dell'acquario d'acqua dolce. Quest'operazione potrebbe rimescolare il substrato. Per evitarlo si può usare una ciotola, in corrispondenza del tubo, per proteggere la ghiaia.

Per quanto riguarda le piante acquatiche, invece, i tempi sono cruciali. Occorre non tenerle troppo tempo all'aria, perché appassirebbero a causa della disidratazione. Si consiglia di inserirle subito nell'acquario, facendo attenzione a rimuovere eventuali elementi esterni, come residui dei vasi in cui sono state vendute.

Sarebbero inoltre da accorciare le estremità delle radici, rimuovendo eventuali foglie danneggiate. Fatto ciò, si può spingere delicatamente le radici nel substrato, proseguendo infine a riempire il restante della vasca, accendendo l'attrezzatura.

Come scegliere substrato e piante

I substrati consigliati per un acquario d'acqua dolce sono la ghiaia di fiume e l'argilla che non si scioglie in acqua. In entrambi i casi, infatti, si tutela la salute dei pesci che si nutrono sul fondo, perché i bordi sono arrotondati. Si ricorda di lavare accuratamente la ghiaia, tanto per non modificare la colorazione dell'acqua, quanto per evitare il rischio di introdurre sostanze che sporchino l'acquario.

Si consiglia un substrato dallo spessore di 6-8 cm, non eccessivo ma abbastanza per garantire alle piante introdotte uno spazio sufficiente per le radici. Sarebbe inoltre il caso di aumentare leggermente il quantitativo di ghiaia nella parte posteriore, rispetto a quella anteriore, così da garantire una certa profondità all'habitat creato.

Passiamo poi all'argomento piante per l'acquario, che merita d'essere affrontato nello specifico. Sul fronte estetico si consiglia di non farne a meno, considerando l'impatto da acquario tropicale che garantiscono. Il verde fa inoltre risaltare il colore dei pesci scelti. È sempre preferibile, inoltre, garantire una certa varietà di forme vegetali, tutelando così l'ecosistema creato.

Si ricorda, inoltre, che le piante acquatiche svolgono anche importanti funzioni biologiche. I pesci possono nascondervisi, all'occorrenza, e rappresentano dei confini territoriali naturali, ricreando in parte un habitat in natura. A ciò si aggiunge ovviamente la fotosintesi, che offre ossigeni a tutti gli organismi presenti nella vasca.

In nessun caso si potrà avere un acquario d'acqua dolce sano e bello senza prendersi buona cura delle piante d'acqua, fertilizzandole regolarmente. La scelta migliore è quella delle tipologie a crescita rapida. Per potersi sviluppare in maniera ottimale, hanno bisogno di circa 12 ore di luce al giorno, molti nutrienti e oligoelementi, da introdurre via fertilizzante liquido, anidride carbonica, la giusta temperatura dell'acqua e un buon substrato fertilizzato.

Ricordiamo che tre le piante più adatte ad un acquario (ad esempio: Limnophila Sessiflora, Ceratophyllum Demersum, Hygropila Polisperma e altre) molte possono essere acquistate online già vive o sotto forma di semi. Ad esempio:  

Condizionatore e illuminazione

Come detto, si può riempire il proprio acquario d'acqua dolce semplicemente sfruttando l'acqua del rubinetto, a meno che non si abiti in aree che vantano problematiche specifiche sul tale fronte. Generalmente il sistema viene controllato costantemente, garantendo acqua potabile ai cittadini.

È però possibile, volendo, accelerare il processo di maturazione del liquido destinato a caratterizzare l'habitat dei pesci scelti per la propria vasca. Si può farlo con un condizionatore, al fine di rimuovere additivi come il cloro, utile per la purificazione dell'acqua potabile ma nocivo per i pesci, e i metalli pesanti che provengono dalle tubazioni.

Concludiamo, infine, parlando di illuminazione. Non parliamo unicamente di una questione estetica, sia chiaro, bensì di un supporto garantito alle piante introdotte nella vasca. Hanno bisogno di luce artificiale e nel caso di un acquario d'acqua dolce, sarebbe il caso di optare per una luce diurna bianca pura, in favore della fotosintesi. Ciò rappresenta anche un risparmio, considerando la longevità dei LED e il minimo consumo. Le luci fluorescenti, invece, richiedono una sostituzione dopo circa un anno.

Ecco un paio di modelli LED particolarmente apprezzati dagli utenti Amazon:

Acquario d'acqua dolce: quanto costa e prezzi

Il prezzo è una componente decisamente importante quando si parla di allestire un acquario. Per garantire ai propri pesci un ambiente sano e adeguato alle loro caratteristiche, la spesa potrebbe non essere di poco conto.

Occorre essere disposti a investire ma, partendo da una vasca di dimensioni ridotte, magari per due soli pesci, tanto per iniziare, il costo potrebbe andare dai 35 agli 80 euro. Aumentare leggermente le capacità, in termini di litri, comporta invece un esborso medio di 120 euro. Le dimensioni contano per questo tipo di struttura, che può anche superare un costo di 300 euro, a seconda dei gusti e delle necessità.

Considerando come sia un hobby in fase iniziale, e che quindi si voglia evitare di cimentarsi fin da subito in una struttura complessa e arricchita con pesci ricercati, ecco una media dei costi previsti inizialmente:

  • Vasca: 50-100 euro;
  • Pesci: 20-40 euro;
  • Cibo: 10-30 euro;
  • Piante: 20-30 euro;
  • Substrato: 15-20 euro;
  • Termometro: 2-5 euro;
  • Lampadine: 20 euro;
  • Biocondizionatore: 12-15 euro;
  • Sifone: 8-10 euro;
  • Radici e rocce: 45-50 euro;
  • Test Ph / no2 / no3 / kh / po4: 30 euro.

 

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