Cimurro nel cane: come si cura?

Cimurro nel cane: come si cura?
Ultima modifica 29.11.2023
INDICE
  1. Come si diffonde il cimurro?
  2. Quali cani sono a rischio di cimurro?
  3. Quali sono i sintomi del cimurro?
  4. Come viene diagnosticato e trattato il cimurro?
  5. Come si cura il cimurro?
  6. Come si previene il cimurro?
  7. Bibliografia

Il cimurro è una malattia contagiosa e grave causata dal virus del cimurro canino (CDV) che attacca il sistema respiratorio, gastrointestinale e nervoso del cane.

Il virus può trasmesso anche dagli animali selvatici, come volpi e lupi. Negli USA è stato trovato anche in coyote, procioni, puzzole, visoni e furetti, mentre in Africa e Asia anche in leoni, tigri, leopardi e altri felini selvatici. Anche le foche possono soffrire di cimurro.

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Come si diffonde il cimurro?

I cani vengono infettati più spesso attraverso l'esposizione aerea (starnuti o tosse) al virus da un animale infetto, domestico o selvatico. Il virus può essere trasmesso anche attraverso la condivisione di ciotole e utensili per il cibo. I cani positivi possono diffondere il virus per diversi mesi. Inoltre, le madri infette possono trasmettere il virus, attraverso la placenta, ai loro cuccioli.

Poiché il cimurro colpisce anche le popolazioni selvatiche, il contatto tra animali selvatici e cani domestici può facilitare la diffusione del virus. Pertanto, le epidemie di cimurro nelle popolazioni selvatiche (in Italia soprattutto cani randagi, volpi e lupi) possono segnalare un aumento del rischio per i cani da compagnia che transitano nella stessa zona.

Quali cani sono a rischio di cimurro?

Tutti i cani sono a rischio di cimurro, ma i cuccioli di età inferiore a quattro mesi e i cani che non sono stati vaccinati contro il virus specifico corrono un rischio maggiore di contrarre la malattia.

Quali sono i sintomi del cimurro?

Inizialmente, i cani affetti da cimurro sviluppano secrezioni acquose o purulente dagli occhi.

Successivamente sperimentano febbre, secrezione nasale, tosse, letargia, riduzione dell'appetito e vomito.

Quando il virus attacca il sistema nervoso, i cani infetti tendono ad inclinare la testa in maniera anomala, contraggono i muscoli involontariamente, sperimentano convulsioni, con movimenti discontrollati della mandibola e salivazione, e paralisi parziale o completa. Il virus può anche causare l'ispessimento e l'indurimento dei cuscinetti plantari, da cui il soprannome di "hard pad disease".

Tuttavia, diverse malattie febbrili veterinarie corrispondono ad alcuni dei segni clinici del cimurro e, solo recentemente, è stato possibile distinguerlo da: epatite canina, virus dell'herpes, parainfluenza e leptospirosi.

Nella fauna selvatica, l'infezione da cimurro somiglia molto alla rabbia.

Il cimurro è spesso fatale e i cani che sopravvivono, di solito, presentano danni permanenti e irreparabili al sistema nervoso.

Come viene diagnosticato e trattato il cimurro?

I veterinari diagnosticano il cimurro attraverso un esame obiettivo ei test di laboratorio.

La scoperta del virus, con vari metodi, nelle cellule congiuntivali o nei cuscinetti delle zampe del cane, fornisce una diagnosi definitiva.

Un ulteriore test per confermare il cimurro è l'analisi dell'epitelio transitorio della vescica. Circa il 90% delle cellule della vescica sarà positivo nelle prime fasi del cimurro.

Come si cura il cimurro?

E' importante sottolineare che non esiste una cura.

Il trattamento consiste tipicamente in medicazioni di supporto e prevenzione o gestione delle infezioni secondarie.

Inoltre, è bene tenere sotto controllo le manifestazioni tipiche, come febbre, vomito, diarrea e sintomi neurologici.

La complicanza primaria acuta del digiuno, nonché la più grave se non trattata, è la disidratazione associata a squilibri elettrolitici. Spesso è necessario adottare la somministrazione di liquidi per via sottocutanea o endovenosa, e la nutrizione parenterale.

Possono giovare alcuni farmaci, come analgesici, anticonvulsivanti, antibiotici ad ampio spettro e antipiretici.

l tasso di mortalità del CDV dipende in gran parte dallo stato immunitario dei cani infetti. I cuccioli sperimentano il tasso di mortalità più elevato, dove complicazioni come polmonite ed encefalite sono più comuni. Nei cani anziani che sviluppano cimurro, possono essere presenti encefalomielite e malattie vestibolari.

Nota: circa il 15% delle malattie infiammatorie del sistema nervoso centrale del cane sono causate da CDV.

I cani infetti dal cimurro devono essere separati dagli altri cani per ridurre al minimo il rischio di ulteriori infezioni.

Come si previene il cimurro?

La vaccinazione è fondamentale nella prevenzione del cimurro.

Ai cuccioli viene somministrata una serie di vaccini che aumentano la probabilità di sviluppare le difese quando il sistema immunitario non è ancora completamente maturo.

E' fondamentale la regolarità delle somministrazioni, per non vanificare il processo di immunizzazione.

Si ritiene che, evitando il contatto con gli animali selvatici, il rischio di contagio diminuisca considerevolmente.

Soprattutto nelle aree meno "aggiornate" in ambito veterinario, o con minori attenzioni generali, è bene fare attenzione alla socializzazione tra esemplari; non solo nei parchi pubblici, ma anche nelle aree di addestramento e sgambamento.

Nota: anche i furetti domestici dovrebbero essere vaccinati contro il cimurro, utilizzando un vaccino specifico approvato dall'USDA.

Bibliografia

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  • "Animal Health" (PDF). Archived from the original (PDF) on 2017-11-07. Retrieved 2017-10-30.

Autore

Riccardo Borgacci

Riccardo Borgacci

Dietista e Scienziato Motorio
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer